0 sconfitte nel 2022 per la Larcianese: Massaro ci racconta l’anno dei viola

2022 da record per la Larcianese, zero sconfitte e primo posto. Mattia Massaro, tuttofare viola, svela il segreto: «È merito del gruppo»

Per un 2023 che si apre c’è un 2022 che si chiude. E quello della Larcianese è stato particolarmente positivo. Sotto l’albero i viola hanno trovato il primo posto nel girone A di Promozione, frutto del grandissimo lavoro svolto durante tutta l’annata. Sì perché la squadra di Cerasa, tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa, non ha mai perso. Zero sconfitte. Un dato veramente eccezionale se consideriamo gli avversari che partita dopo partita hanno provato a sottrarre questo primato ai larcianesi. Applausi a scena aperta insomma. E per spiegarci il dietro le quinte di questo 2022 favoloso andiamo a fare due chiacchiere con Mattia Massaro, tuttofare -fra difesa e centrocampo- che è diventato sempre di più il vero punto di riferimento della retroguardia viola.

NUMERI DA CAPOGIRO

Mattia zero sconfitte in campionato nel 2022: qual è il segreto?

«Direi il gruppo. Il nostro è compatto e pieno di uomini con valori importanti, questo ci ha permesso di essere sempre sul pezzo. Il fatto che questo grande risultato sia arrivato in un periodo lungo, infatti, testimonia la bontà del nostro lavoro, che ci ha ripagato settimana dopo settimana. A essere onesti, guardando indietro, ci sono delle occasioni in cui magari potevano fare ancora meglio con un pizzico di fortuna in più. Alcuni pareggi, ad esempio, sono arrivati a causa di nostri errori. Ad ogni modo quello che abbiamo fatto è senza dubbio pregevole, ma se non continueremo così anche nella seconda parte di stagione tutto sarà stato vano. Le avversarie corrono parecchio, per questo dovremmo mantenere questa strada».

Vi aspettavate un andamento simile?

«Senza dubbio la scorsa stagione non è iniziata nel migliore dei modi. Ricordo che a causa delle tante assenze e di alcune circostanze sfavorevoli i risultati non erano quelli desiderati. Poi col nuovo anno è effettivamente cambiato qualcosa. Abbiamo svoltato arrivando addirittura a disputare i play off, concludendoli sfortunatamente contro il Quarrata. Da parte nostra c’era ovviamente la volontà di fare bene, ma non ci aspettavamo di riuscirci in questo modo. Quando è arrivato, tutto il gruppo si è messo a disposizione del nuovo mister Cerasa riuscendo così a divenire una vera e propria squadra».

A proposito di Cerasa: quanto è stata determinante la sua impronta?

«Sicuramente un uomo di calcio con tale esperienza non si trova tutti i giorni. Il mister ci ha dato una grossa mano soprattutto per quanto riguarda la consapevolezza. A me ha spiegato cosa voleva nelle due fasi, a seconda del ruolo. Attualmente stiamo giocando con due centrocampisti, ma sono a mio agio anche nel braccetto difensivo. Quando sono più arretrato il mister mi chiede di impostare il gioco da dietro accompagnando anche l’azione. In mezzo al campo, invece, devo cercare maggiormente l’interdizione così da ripartire in contropiede. Cerasa ha lavorato in tante grandi società, sa come si gestiscono certi momenti negativi come quello in cui eravamo noi al suo arrivo».

BUONI PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO

Quant’è stato emozionante il sorpasso sul Montecatini all’ultima giornata?

«È stato importante finire il girone d’andata al primo posto davanti a tutti, per noi ragazzi questa è la gratificazione migliore. Nessuno salta mai un allenamento, siamo sempre sul pezzo: diventare campioni d’inverno è la giusta ricompensa per i nostri piccoli sacrifici. Già nello scontro diretto col Montecatini potevamo vincere e quindi allungare su di loro. Poi, col pareggio, abbiamo dovuto aspettare l’ultima giornata per il sorpasso. Quando siamo rientrati negli spogliatoio dopo la partita con gli Amici Miei abbiamo appreso il risultato maturato a Casalguidi, a quel punto è partita la festa. Eravamo tutti contentissimi».

La domanda sorge spontanea: come si fa a mantenere questo ritmo?

«A mio avviso l’unica cosa da fare è continuare a volersi migliorare, consapevoli del fatto che ancora non abbiamo fatto niente. Ciò che ci è mancato in qualche partita è stata la capacità di saper chiudere definitivamente il discorso quando ne avevamo l’opportunità, rischiando che gli avversarsi potessero poi pareggiare. Adesso siamo reduci dalla batosta arrivata in seguito alla decisione del giudice sportivo…proprio perché le cose scritte nel referto non sono andate esattamente come la gente pensa dovremo dimostrare il nostro valore in campo. Non vogliamo farci rovinare la stagione, in questo momento dobbiamo compattarci ancora di più con la volontà di conseguire tutti insieme l’obiettivo che ci siamo prefissati».

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