Il neo acquisto biancorosso ha chiuso la stagione in Nuova Zelanda con la sconfitta nella gara decisiva per il titolo. I suoi 23 punti non sono bastati: a pesare sul risultato finale anche l’esclusione dello stesso Peak nei minuti decisivi dell’ultimo quarto a causa dei problemi di falli
Dopo esser stato il mattatore della vittoria in semifinale, L.J. Peak e i suoi Weellington Saints si sono arresi nella finale scudetto del titolo neozelandese ai Southland Sharks. Gli “squali” hanno superato la squadra della capitale e del neo acquisto del Pistoia Basket, Peak per 98- 96 al termine di una gara molto combattuta e decisa nel finale. Finale in cui Peak, leader di Weellington che il giorno prima aveva segnato 31 punti (11/14 da due e 2/5 da tre) in semifinale, non ha giocato nei minuti decisivi dell’ultimo quarto per problemi di falli.
Un’assenza che ha inciso visto che l’ala ex Georgetown fin lì aveva segnato, pur non in una giornata all’insegna della precisione, 23 punti (5/14 da due, 2/4 da tre e 7/8 ai liberi). Peak chiude così la parentesi neozelandese (affrontata dopo il campionato in D League a Maine Red Claws) con oltre 20 punti di media: ora dopo una stagione-maratona in cui il ventiduenne della Carolina del Sud non si è praticamente mai fermato, giusto il tempo per salutare la famiglia negli Stati Uniti e poi via all’avventura pistoiese.



