Sfida alla portata contro una rivale per la salvezza: il Pistoia Basket ha il duplice compito di smuovere la classifica e scaldare il palazzetto
Per quanto drastico sia ammetterlo, la quarta giornata di Serie A è in qualche modo la gara della verità per il Pistoia Basket. La OriOra ospita alle 20.45 Brindisi e al termine della partita – qualunque sia il punteggio – avrà affrontato in meno di un mese le due che, sulla carta, sono le principali rivali per la salvezza. Inevitabile a quel punto che ognuno tracci il proprio e personale bilancio.
Prima, però, ci sono da giocare 40 minuti in cui la squadra di Ramagli è chiamata a dare tutto ciò che ha. Prima di tutto, perché c’è un primo match casalingo da riscattare, per quanto riguarda l’atteggiamento, e poi perché la squadra deve togliere lo zero dalla classifica a conferma dei passi in avanti.
QUI PISTOIA BASKET
«La squadra ha lavorato bene in settimana (anche se non al completo) – esordisce l’allenatore della OriOra Pistoia – perché ha interpretato nel giusto modo il ko di Milano. Sappiamo che è una gara contro una squadra della nostra fascia e vogliamo prendere punti in classifica. Anche perché il campionato non ti aspetta».
Cosa manca a questa squadra? Il coach ne è sicuro: «Migliorare in difesa è fondamentale e una volta stabilizzato questo aspetto avremo capacità di attaccare in maniera migliore. Dominique Johnson non mi preoccupa perché quando c’è stato bisogno, gli altri hanno saputo sopperire. Chiaro che la cosa migliore sarebbe averlo al 100%».
«La gente ti spinge quando vede che dai il 100% – chiosa -. Nella prima gara non è successo ma comunque abbiamo avuto un attestato di fiducia anche dopo il -28. Sappiamo di aver fatto una brutta partita e vogliamo riscattarci per scuotere l’ambiente».
QUI BRINDISI
«Brindisi è una squadra simile alla nostra – spiega coach Ramagli – con un play abile nell’1v1, una guardia realizzatrice, un 3 di sostanza e un 4 più fisico del pivot». Dalla loro panchina escono poi giocatori di esperienza, tanto che tra Pistoia e i pugliesi ci sono circa 400 partite di differenza.
Fin qui, la Happy Casa ha vinto con Pesaro e perso contro Milano e Sassari. In settimana ha presentato la trasferta pistoiese il vice coach Alberto Morea: «È stata una settimana all’insegna del lavoro sul campo partendo da quanto accaduto domenica scorsa, con la consapevolezza dei nostri punti di forza e di ciò su cui dobbiamo continuare lavorare. È un processo di crescita che accomuna tutti i componenti del team. Ognuno nel corso delle rispettive carriere ha già affrontato singolarmente queste situazioni, ora è il momento di farlo collettivamente, da squadra. Attendiamo fiduciosi la risposta di un gruppo già molto coeso e compatto. Una delle chiavi tattiche potrebbe essere la loro efficace transizione offensiva che consente di realizzare tanti punti per possesso. Dovremo quindi avere un buon bilanciamento complessivo ed equilibrio dalla fase offensiva a quella difensiva».
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