Il successo nell’edizione 2019 del Rally degli Abeti e dell’Abetone va alla coppia lucchese, davanti a Gasperetti, autore di un errore che gli è costato la gara
Hanno firmato il loro secondo sigillo, dopo quello dell’anno scorso, sull’albo d’oro del Rally degli Abeti e dell’Abetone, i lucchesi Luca Pierotti e Manuela Milli, alla terza gara con una Skoda Fabia R5. Un successo, in questo terzo appuntamento della Coppa rally di sesta Zona, valido anche per il Trofeo Rally Toscano, che è anche un bis stagionale dopo quello de recente Rally Valdinievole di sole due settimane fa.
Una gara avviata al comando ieri pomeriggio con la “superprova” di Gavinana, per Pierotti e Milli, poi portata avanti conoscendo l’avanzata degli attesissimi locali Gasperetti-Ferrari, al debutto, invece, con la Fabia R5. La coppia locale, che inseguiva il settimo alloro in questa 37^ edizione del Rally “più verde d’Italia”, era infatti passata al comando dalla prima “piesse” odierna, la temutissima “Torri di Popiglio”, con la quale avevano immediatamente tentato l’allungo. Una leadership poi incrementata sino al primo passaggio della prova del Melo (PS 4), dove un “lungo” ha azzerato tutto il vantaggio, costringendo il pilota di Abetone ed il copilota di Mammiano a rincorrere.
Alla fine, la seconda posizione l’hanno incamerata i montecatinesi Moricci-Garavaldi, ancora ben ispirati dalla loro Hyundai i 20 R5, con la quale hanno cercato sempre di dare pepe alla sfida nonostante un feeling con la vettura coreana ancora non completato. Per loro è il secondo “argento” dopo quello del recente Valdinievole, andando così a riproporre il proprio nome al vertice insieme a quello dei vincitori.
Gradino più basso del podio quindi per Gasperetti e quarta posizione finale per il Campione in carica “di zona”, l’altro valdinievolino Fabio Pinelli, anche lui con una Hyundai i20 R5, sulla quale era affiancato in modo estemporaneo dal locale Alessandro Vivarelli, tornato a leggere le note dopo oltre dieci anni di pausa. Una gara sofferta, quella di Pinelli e Vivarelli, dovuta soprattutto a problemi di set-up, una nuova soluzione per la vettura mai provata prima.
Completa la top five il gentleman lucchese Pierluigi Della Maggiora, con Moriconi al fianco, su una Skoda Fabia R5 anche loro. Una nuova prestazione di vertice per “Pier”, che ha proseguito così la sua striscia positiva di risultati, divertendosi assai alla guida della vettura boema.
Primo tra le due ruote motrici in una sfida frizzante e spettacolare, è un altro lucchese di alto livello, Stefano Gaddini, in coppia con Innocenti, su una Renault Clio S1600, alla fine sesti assoluti. Una gara sempre a testa alta quella di Gaddini(pur con il brivido di una foratura a fine della quinta prova), che ha confermato il buon feeling con le “piesse” montanine, nelle quale aveva peraltro primeggiato nell’edizione 2003.
Punti di interesse particolare erano anche le diverse altre validità dei trofei monomarca. Il monomarca Renault Clio R3 “Open” R3T e R3C è andato all’ennesimo lucchese di alto profilo, Luca Panzani, in coppia con Grilli (Renault Clio R3). Pur con una gara sofferta per problemi soprattutto ai freni, Panzani (anche quest’anno protagonista del tricolore rally) ha avuto ragione di un “cattivo cliente”, come il conterraneo Fanucchi (con copilota Dinelli), con vettura analoga. I due hanno finito rispettivamente settimo ed ottavo assoluto. Il Trofeo “Corri con Clio N3 Open” l’ha fatto suo invece il fiorentino Leonardo Santoni, assecondato da Butelli (Renault Clio RS).
Tornando alla top ten assoluta, meritevoli di menzione sono i pratesi Zelko-Cecchi (Renault Clio S1600), noni assoluti con una prestazione regolare e sempre di vertice, e decimo un altro valido driver locale, Marco Tamburini, con Turini, su una Renault Clio Williams mentre, sempre tra i piloti del luogo, sfortunatissimi in tre: Fabio Ceccarelli (Renault Clio R3T), ritiratosi nel finale quando stava accarezzando una posizione dei dieci dell’assoluta, stessa sorte toccata ad Alessio Beneventi (Peugeot 106) ed anche Nicola Franceschi, con una Peugeot 208 R2, a lungo protagonista sotto i riflettori di prima scena sino a due prove dal termine, si è fermato quando era settimo assoluto.
Tra le “dame” successo della pratese Susanna Mazzetti (Renault Clio Williams), ritirata invece la versiliese Giulia Serafini (Peugeot 106), per guasto, quando era al comando. Per gli amanti delle statistiche, ben cinque equipaggi dei dieci dell’assoluta sono lucchesi, a conferma del grosso e qualificato bacino sportivo presente in provincia.
CLASSIFICA FINALE (TOP TEN): 1. Pierotti-Milli (Skoda Fabia R5) in 59’21”0; 2. Moricci-Garavaldi (Hyunda i20 R5) a 43”4; 3. Gasperetti-Ferrari (Skoda Fabia R5) a 45”7; 4. Pinelli-Vivarelli (Hyundai i20) a 1’09”8; 5. Della Maggiora-Moriconi (Skoda Fabia R5) a 3’12”1; 6. Gaddini-Innocenti (Renault Clio S1600) a 3’26”6; 7. Panzani-Grilli (Renault Clio R3C) a 4’12”4; 8. Fanucchi-Dinelli (Renault Clio R3C) a 4’53”3; 9. Zelko-Cecchi (Renault Clio R3C) a 5’35”4; 10. Tamburini-Turini (Renault Clio Williams) a 6’22”6.



