«50 anni di bocce e solidarietà» Claudio Mazzei racconta la Bocciofila di Pieve a Nievole

Alla scoperta della Bocciofila di Pieve a Nievole con un’intervista al consigliere Claudio Mazzei. «Avvicinare i giovani? Non è semplice, ma a volte l’ostacolo sono i genitori»

A tu per tu col consigliere della Bocciofila di Pieve a Nievole, Claudio Mazzei. La sua è una passione che viene da lontano: già da ragazzo si era interessato a questo sport, ma solo nel 2012 ha ripreso in mano la sua passione. In una fredda mattinata di dicembre abbiamo fatto due chiacchiere con lui.

Mazzei, il circolo è ormai un’istituzione sul territorio
«Il circolo sono oltre 50 anni che esiste avendo anche negli anni passati raggiunto la serie C nazionale. Attualmente abbiamo circa 50 atleti/soci suddivisi nel campionato promozionale 10 in categoria A, 15 in B e i rimanenti in C. Ci sono due tipologie di campionati: uno di serie, nazionale (A-B-C), che noi abbiamo fatto fino al 2014, e uno promozionale, cioè dilettantistico, che da quell’anno in poi affrontiamo contando sulle nostre forze. I giocatori di categoria B e C fanno le gare singole, non il campionato dato il costo e il numero esiguo dei partecipanti».

Com’è strutturato il campionato quest’anno?
«Disputiamo il livello “A”, quello più alto. Ci sono due gironi all’italiana uno composto da 6 squadre e uno da 5 con la nostra squadra impegnata nel prima insieme a Cortona Bocce 1, Garfagnana, Viareggina, Scandiccese, e La California. Le prime due classificate di questi gironi disputeranno le semifinali e la finale del raggruppamento regionale: la vincente di queste sfide andrà a giocarsi le fasi finali a Roma, al Centro Tecnico Federale con le vincenti degli altri raggruppamenti regionali».

Chi sono i giocatori che fanno parte della squadra?
«La rosa della squadra è composta da: Bonelli Franco (capitano), Forese Aldo, Lucia Andrea, Cellerini Massimo, Papini Valeriano, Conti Angiolino, Visone Antonio. I tecnici sono Ciampi Libertario e il sottoscritto».

E gli obiettivi dopo la scorsa stagione?
«Perdendo l’ultima gara del girone non siamo riusciti ad andare alle fasi finali e quest’anno l’obiettivo è migliorarsi per provare ad arrivarci anche se le squadre avversarie sono incrementate di numero e quelle già presenti si sono rinforzate».

Progetti futuri?
«Come tutti gli anni oltre al campionato facciamo manifestazioni giornaliere: quest’anno sono in programma 5 gare che verranno organizzate nei mesi di febbraio, maggio e giugno con date ancora da definire. Oltre a queste i nostri atleti parteciperanno ad alcune gare nazionali importanti della regione Emilia Romagna, sperando di ottenere qualche risultato interessante e importante. A uno di questi tornei lo scorso anno risultarono vincenti due formazioni del nostro circolo: una a Lucca dove trionfò Bianchi Andrea (categoria C, passato in B quest’anno) e l’altra organizzata dall’ Asd Val di Cornia vinta dai nostri atleti Forese Aldo e Bonelli Franco».

Vi sono difficoltà oggettive per essere uno sport poco considerato?
«Oggi è più difficile che in passato avvicinare i ragazzi under 15 e under 18. La nostra società ha aderito al progetto “Bocciando si impara” che collabora con le scuole primarie ed elementari del comune di Pieve a Nievole incontrando durante l’orario scolastico alcune classi della terza elementare e anche della prima media. Rimane comunque difficile fidelizzarli a continuare in una scuola bocce dedicata sul quale comunque stiamo puntando».

Voi date sempre uno sguardo ai giovani e ai meno fortunati
 «Attualmente ci sono 4 ragazzi di cui 2 stanno già svolgendo attività agonistica giovanile a livello nazionale. La difficoltà sono i genitori dei ragazzi che non vedono in questa tipologia di attività uno sport attraente, nonostante i ragazzi stessi siano propoensi a continuare. Inoltre siamo rivolti verso i disabili con la presenza di alcune persone con difficoltà motorie e intellettive che svolgendo queste attività si possono divertire».

Per concludere: quante persone lavorano al circolo?
«Gran parte dei soci danno il loro contributo volontario e quelli più attivi quando facciamo le manifestazioni sono circa 10-12. Dal punto di vista del volontariato si fanno almeno un paio di iniziative l’anno in collaborazione di associazioni come Iris Super Boys e Super Girl collegate con Special Olimpics, ospitati nell’estate 2017 con alcune gare tenute qui. Sempre con Iris Boys  l’altra giornata di convivialità e pratica delle bocce dove il ricavato è stato donato interamente alla Fondazione Annalisa Galligani che si occupa di attività in favore dei bambini, appoggiando spesso l’ospedale Mayer. Inoltre tutte le settimane la domenica viene organizzata una gara giornaliera dalle 9 fino alle 18, dalle eliminatorie alla finale».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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