Un’iniziativa voluta da Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia per valorizzare i giovani scoutizzati del territorio e per ricordare Kobe
di Simone Mariotti
8.24 Summer League, ci siamo. Al via il nuovo evento sportivo alla memoria del grande Kobe Bean Bryant, creato per promuovere I prodotti dei settori giovanili italiani e per dare nuova linfa vitale al basket dei giovani.
Si è tenuta ieri (23 luglio) la conferenza stampa di presentazione della nuova manifestazione sportiva sponsorizzata dalle società di Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. Dette in questo ordine non a caso, ma bensì per ripercorrere il periodo in cui la famiglia Bryant ha vissuto in Italia. Quattro società ben diverse ma con un unico comune scopo, quello di celebrare le gesta del pluricampione NBA e della sua famiglia. «Dopo due anni di programmazione, siamo finalmente arrivati al dunque: ricostruire delle Summer League locali per mettere in mostra i nostri giocatori a livello internazionale, il tutto in memoria di Kobe» spiega Massimo Martellucci, uno dei padri fondatori di questo progetto. Insieme a lui, tra gli organizzatori, anche Giacomo “Gek“ Galanda e l’ avv. Carlo Rombolà.
La guida tecnica
Come ogni progetto che si rispetti, c’è bisogno di qualcuno che guidi le operazioni e in questo caso a farlo, sul parquet del PalaSojourner di Rieti, sarà coach Alberto Martelossi, aiutato da Pierpaolo Pasqualini come primo assistente.
«È un onore per me essere qui, – dice l’attuale assistant coach e direttore tecnico dell’area sportiva dell’APU Udine – spero nel corso di questa prima edizione di essere utile alla causa e di tirar fuori il meglio da chiunque voglia partecipare».
Nel corso della presentazione, sono intervenuti ai microfoni anche l’assessore allo sport della provincia e del comune di Rieti, ribadendo i valori che questo sport può insegnare e rinnovando le collaborazioni sportive e non tra le varie città coinvolte.
Inoltre, una figura molto nota al Basket pistoiese, il responsabile del settore giovanile del Pistoia Basket: Stefano Della Rosa: «Pistoia, insieme alle altre città, è stata fondamentale per le carriere e per le vite di Kobe e Joe Bryant; questo evento è un vero e proprio miracolo».
Gli aneddoti di chi ha vissuto Kobe
E come in ogni memorial degno di nota, il tempo per aneddoti e per ricordare il passato, non è mancato. In conclusione della conferenza infatti, hanno parlato due ex presidenti dell’ attuale Kienergia Rieti: Otello Rinaldi e Gaetano Papalia. «Sono fiero di aver portato atleti del calibro di Joe Bryant e di Gustavo Tolotti (tragicamente scomparso prematuramente nella giornata del 16 Luglio ), sono stati due esempi di grande professionalità» dice Rinaldi. «Ricordo come se fosse ieri quando il piccolo Kobe giocava in cortile, o quando sedeva a bordocampo alle partite del padre» ricorda invece Papalia.
Un evento, insomma, che ha lo scopo altresì ambizioso di dare la possibilità alle società di valutare, reclutare e far affezionare ai propri colori i giocatori più interessanti che possono aver scoutizzato e contattato nel tempo, offrendo loro anche la bellissima opportunità di vivere un’esperienza con i propri idoli per i giorni di durata della manifestazione. Non dimentichiamo l’impegno di Kobe come ambasciatore FIBA World e la sua Mamba Foundation con la quale quasi sicuramente avverrà una collaborazione.




