«Cerco di fare il massimo in entrambe le fasi. Nessuno mi ha caricato di troppe responsabilità» così Riismaa dopo la vittoria con Torino
Ormai non è più una sorpresa. Quando con gli occhi scorri il boxscore di fine partita e capiti sulla linea del 25 di Pistoia, Joonas Riismaa, difficilmente rimani deluso dai numeri stampati su quel foglio. Anche nella vittoria contro la Reale Mutua Torino il talento estone è stato il top scorer della GTG e uno dei più positivi sul parquet. Coach Brienza sorride e se lo gode, lui parla già come un veterano consapevole di non aver fatto ancora niente.
LE PAROLE DI RIISMAA
«Oggi abbiamo fatto una buona partita – sottolinea il numero 25 – specie perché davanti a noi avevamo una grande squadra. Nel primo quarto siamo partiti malino concedendo tanti punti a Torino ma poi siamo migliorati davvero tanto e nel quarto quarto siamo stati super nella fase difensiva. Questi aggiustamenti in corsa sono stati fondamentali per vincere la partita. Vittorie come quella odierna servono tanto alla squadra perché danno consapevolezza e a me perché, essendo giovane, mi permettono di maturare grande esperienza».
Sulla sua partita: «Il mio obiettivo è quello di seguire il coach e aiutare la squadra: se serve difendere, difendo e se serve fare canestro, ci provo. Oggi contro Alibegovic è stata una sfida difficile ma non ero da solo perché questi sono compiti di squadra e sono i dettagli che fanno vincere. Per quel che riguarda i rimbalzi offensivi – prosegue Riismaa – posso dire che è un particolare che ho sempre apprezzato. Essendo già così alto a 14 anni (ride, ndr) sono abituato a fare il centro e quindi ad andare a rimbalzo. Ora che sono in squadra con un maestro del settore come Carl Wheatle è ancora più facile imparare».
«Prendersi responsabilità, nel senso generale del termine, è cosa buona perché significa che chi hai intorno ha fiducia in te e sa che puoi far bene. Questo però non significa che adesso tutte le responsabilità ricadano su di me. Io sono giovane e devo imparare, nessuno nello staff e nella squadra vuole caricarmi di pressioni. Il mio obiettivo è apprendere il più possibile da partite come questa per crescere ancora di più».
Adesso per Pistoia un finale tutto da vivere. «Nelle ultime settimane purtroppo non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti. Questo anche perché non siamo riusciti ad allenarci tutti insieme per qualche settimana e la squadra ne ha risentito. Credo che il nostro gruppo abbia consapevolezza di potersela lottare con tutte però ha anche bisogno di allenarsi tanto e tutti insieme. Da lì in poi ci risulta tutto quanto più facile: l’obiettivo, da ora fino ai playoff, è quello di vincerle tutte».



