Il Futsal Pistoia prova la rimonta nel secondo tempo ma non riesce ad evitare la sconfitta. Già chiusa l’esperienza alle Final Four di Coppa
Termina in semifinale l’avventura del Futsal Pistoia nella Coppa Italia di A2. Gli arancioni si sono dovuti arrendere all’Hellas Verona per 5-6 nonostante una gara ben condotta, con una grande reazione della Gisinti soprattutto nel secondo tempo. Gli scaligeri però sono stati più cinici, e questo ha fatto la differenza. Tanto dispiacere ma anche la consapevolezza di aver toccato un punto importante nella storia del futsal cittadino.
LA CRONACA
Nei primi secondi buon avvio del Futsal Pistoia, che al 5′ ci prova con Keko, parata di Fior. È però il Verona a passare in vantaggio al minuto sei, rete di Alemao. Dopo solo un minuto gli scaligeri raddoppiano con Jorge Alba. All’8′ è di nuovo Keko a sfiorare il gol. Ci va vicino anche Bebetinho. A metà primo tempo, l’Hellas fa 3-0 con Leleco. Al 14′ occasione di riscatto arancione con Donadoni, respinge Fior. Poi traversa di Berti dalla distanza. Al 17′ i veneti siglano il quarto gol su punizione grazie a Leleco. Passa un minuto e la Gisinti accorcia con Bebetinho. Il primo tempo finisce così con la formazione di Lami sotto per 1-4.
Il secondo tempo inizia con l’occasione per capitan Galindo. In questa fase di partita il Futsal Pistoia ci prova con il quinto di movimento. Al 7′ parata di Maggi sulla punizione di Leleco, il quale fa poi tripletta poco dopo. 5-1 Verona. Al 9′ Keko accorcia con una deviazione. A metà ripresa ci riprova Galindo. All’11’ Bebetinho sigla il terzo gol per la Gisinti. Passa qualche secondo e Keko manca per pochissimo la quarta rete. E la dura legge del futsal così come del calcio, punisce gli arancioni. 6-3 Hellas con Alemao. Al 17′ occasione di testa per Genis, il quale al 18′ fa 4-6. E al 18′ Keko segna il 5-6. Ma non basta. Passa l’Hellas Verona.
IL PREVIEW
A poco meno di 24 dalla partenza per Policoro, l’allenatore del Futsal Pistoia, Nicola Lami, presenta la semifinale di Coppa Italia di A2 contro l’Hellas Verona. «È una squadra fortissima, che ha trovato modo di migliorarsi ulteriormente con la campagna acquisti di dicembre – spiega – Sta facendo benissimo nel Girone A ed in coppa si è qualificata alle finali a discapito di squadre importanti. Ci sarà da vedere come cercherà di impostare la partita, se stare chiusa come di solito fa, che in parte è ciò su cui stiamo lavorando, oppure se vorrà salire e pressare. L’Hellas ha pivot di qualità e di fisicità e quindi sono anche propositivi nel gioco. Però l’atteggiamento prevalente nelle ultime gare contro la 360GG e il Mantova – puntualizza – è stato quello di essere attendisti. La difficoltà sta nel fatto che hanno a disposizione una rosa di dieci giocatori che possono ruotare tutti quanti senza problemi».
Per quanto riguarda i suoi ragazzi, l’allenatore della Gisinti fa il punto della situazione. «Noi arriviamo a questa partita con dei giocatori che stanno rientrando al top della condizione, abbiamo tanta voglia di divertirci perché comunque non sono partite che si giocano tutti gli anni. Per la società è stato un traguardo storico e credo che sarà un bel momento per tutti. Bebetinho e Berti sono i nostri terminali offensivi più efficaci, hanno segnato 27 gol a testa. Per Riccardo non è una novità, perché stabilmente supera quota 20 gol stagionali e ha già segnato tanto in Serie A2; a Bebetinho, di solito si chiede un compito diverso, essendo un costruttore di gioco. In questa stagione, però, sta vivendo un periodo particolarmente florido».
Oltre ai gol, esperienza anche in certi palcoscenici. «La cosa importante è che, fatta eccezione per giocatori del calibro di Bebetinho, che ha la Serie A nelle corde, ma anche Galindo, che ha giocato nell’Inter Movistar, Genis che è stato all’Aniene, Maggi in A con il Latina e Keko che ha vissuto la Primera División con il Córdoba e ha avuto un’esperienza a Genova, per tutti quella contro l’Hellas Verona è una delle partite più importanti del loro curriculum. I ragazzi sono quindi molto motivati per cercare di fare una bella figura, anche per il prosieguo della loro carriera», chiude Lami.


