La giovanissima Montale passa per 77-79 nello storico palazzetto della Mens Sana, capitan Mati: «Frutto del lavoro svolto in settimana»
Una giornata memorabile, una di quelle che racconti con entusiasmo ai nuovi amici che incontri al mare e che – una volta smesso di giocare – racconterai con orgoglio a chi avrà voglia di ascoltarti. Nel campionato di Serie C Silver 21/22 la Libertas Montale si iscrive al ristrettissimo club delle squadre che sono riuscite a passare al PalaEstra di Siena (tre, sino ad oggi). I biancoblù lo hanno fatto al termine di una gara dominata dal 1′ al 30′ e tenendo botta in maniera eccelsa nei dieci minuti finali dove la Mens Sana ha fatto registrare un parziale mostruoso pareggiando il risultato a 300 secondi dalla fine. La squadra guidata da coach Marcello però non ha mollato un centimetro e il 77-79 l’ha premiata con due punti più che meritati.
Il mattatore di giornata per Montale è stato – nuovamente – Alessandro Mati. Il capitano della Libertas, dopo l’infortunio di gennaio, è tornato sul parquet in grande spolvero riuscendo a trascinare a più riprese i suoi compagni fuori dalla palude. Al PalaEstra il giovane cestista di formazione Pistoia Basket ne ha messi 23 elevando la sua media stagionale a 16.3 punti ad allacciata di scarpe.
Che emozione vincere a Siena
«Vincere una partita del genere è sempre una gioia immensa – spiega Mati. Più con più lo è perché è arrivata contro la seconda in classifica, prima fino a poco tempo fa; in un vero e proprio tempio del basket com’è il PalaEstra. Credo che questa soddisfazione sia la giusta ricompensa per il grande lavoro che facciamo ogni settimana in palestra e per i tanti momenti sfortunati che abbiamo passato. Dopo la partita con Fucecchio, una delle peggiori a livello di atteggiamento, ci siamo detti che nelle successive tre uscite avremmo dovuto dare il 150% per difendere la squadra. Il primo dei tre step direi che è andato piuttosto bene».
«Non è stato per niente facile resistere all’ultimo quarto della Mens Sana perché è venuta fuori tutta la classe del loro roster. A questo dobbiamo aggiungerci che la cornice di pubblico presente al PalaEstra è un qualcosa di veramente surreale per una Serie C Silver e quando loro hanno aperto il parziale e ci hanno raggiunti a 5′ dalla fine la spinta dei tifosi si è fatta sentire. L’età media del nostro roster poteva far pensare ad un epilogo diverso invece siamo stati bravi a rimanere con la testa in partita e abbiamo dato un grande segnale di crescita. Siamo un bel gruppo e vittorie come questa danno delle iniezioni di fiducia».
Un’annata positiva per Mati
Al netto delle pesanti assenze di Salvi e Caglio, Mati si sta dimostrando vero leader e trascinatore della squadra insieme ai senior. Il capitano, fino a questo momento, è il giocatore di Montale con la media punti più alta nelle 15 partite disputate. Da vero capitano però, attribuisce i meriti del suo rendimento al lavoro di tutta la squadra.
«La partenza di stagione per la Libertas è stata molto positiva e le tante vittorie consecutive ci hanno permesso di sognare in grande. Poi purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con la sfortuna e abbiamo attraversato un periodo buio tra Covid e infortuni. Io quando sono rientrato ho trovato un roster motivato a fare bene ma senza due pedine importanti come Isacco (Salvi) e Simone (Caglio) che per noi erano fondamentali. Questo mi ha responsabilizzato e mi ha fatto capire che era il momento giusto per dare il massimo e aiutare la squadra. Senza il contributo di tutti però non riuscirei a fare quello che sto facendo».
«Negli anni a Montale sono stato abituato a dividere lo spogliatoio con giocatori di livello. Le maggiori responsabilità ricadevano quindi su di loro com’è normale che fosse. Ho giocato con Riismaa, Del Chiaro e altri senior di qualità. Anche quest’anno ero pronto a dare il mio contributo al fianco di Caglio e Salvi, la loro mancanza però mi ha spinto a dare ancora di più e a cercare di essere ogni gara sempre più affidabile».
Il futuro di Montale
«Dura fare un pronostico, veniamo da una stagione in cui abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto. Ci mancano due impegni e possiamo sia giocarcela per i playoff che finire nel purgatorio dei playout. Dopo che vinci una partita con Mens Sana hai una consapevolezza diversa ma anche i prossimi due impegni sono di livello altissimo. Il primo impegno è Empoli che viene da nove vittorie consecutive, quello dopo è in trasferta contro Costone (capolista, ndr). Credo quindi che parlare di futuro sia difficile – chiude Mati – dobbiamo continuare a lavorare duro e a mostrare l’atteggiamento visto al PalaEstra perché già vincere con Biancorosso Empoli vorrebbe dire salvezza sicura».



