Pistoia Basket, è tempo di Jazz. Brienza: «Non deve dimostrare nulla»

In occasione del match interno con Mantova, Pistoia ritrova Jazz Johnson. «E’ la nostra ciliegina sulla torta», dice coach Brienza

«Quando è mancato Jazz gli altri hanno risposto bene, quindi Johnson ritrova un gruppo cresciuto. Lui non deve essere quello che ci fa vincere, ma rappresenta la ciliegina sulla torta, colui checi può dare quel qualcosa in più in determinati momenti». Nicola Brienza prova a togliere un po’ di pressione di dosso dalle spalle di Jazz Johnson, atteso dal rientro sul parquet contro Mantova dopo la squalifica per doping. Gli occhi dei tifosi inevitabilmente saranno puntati sulla guardia classe ’96 del Pistoia Basket, che nella prima parte della stagione aveva fatto letteralmente innamorare i sostenitori biancorossi. Non solo per i numeri prodotti, ma soprattutto per il talento dimostrato. Talento che l’ex Cantù proverà a mettere al servizio della squadra già a partire da domani, domenica 10 aprile.

«Fisicamente è al 100% e forse sta anche meglio di quando è partito – racconta Brienza – Gli manca il giocato e stress e pressione sono componenti con le quali deve riprendere a convivere. Bisogna dargli qualche partita per rivederlo sui suoi livelli. Sicuramente avrà grande voglia e aspettativa su se stesso, ma non deve dimostrare niente a nessuno. Quello che può fare lo sapevamo già nel momento in cui abbiamo deciso di riprenderlo con noi. Non ci deve essere frenesia».

Riguardo alla partita in sé, Brienza sottolinea:«Considero Mantova una compagine di altissimo livello, costruita per ambire a posizioni di vertice, diverse da quella attuale (è ottava, nda). Hanno aggiunto Potts e hanno un roster con fisicità e lunghezza rare in questa categoria, che paragonerei solo a quelle di Cantù e Udine. Diverse sfortune hanno rallentato la crescita degli Stings, ma nei playoff saranno senz’altro una mina vagante». Prima dei playoff però c’è in programma la fase a orologio.«L’idea mi piace molto perché la ritengo interessante e un buon viatico per i playoff. Non capisco però il senso degli accoppiamenti. Paradossalmente sono più favorevoli per chi è quinto o sesto che per chi è terzo come noi. Detto ciò, siamo stati bravi a creare un solco rispetto alla quarta piazza, quindi – conclude il coach del Pistoia Basket – speriamo che la differenza di cammino non vada a inficiare sulla nostra posizione finale. Sarà anche l’occasione per confrontarci con le squadre migliori dell’altro girone».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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