Nico Basket con le spalle al muro. Vincere l’ultima giornata e sperare nel ko di Citivanova, il punto sulle situazione delle rosanero
Con la vittoria ottenuta ieri sera dalla Feba Civitanova Marche su Capri, la strada che separa la Nico Basket dai playout evitando la retrocessione in serie B si fa più tortuosa. Attualmente le rosanero sono a pari punti con le marchigiane, entrambe a quota 10, e manca soltanto una giornata al termine della stagione regolare. Sabato alle 18 la Nico farà visita a Savona (all’11° posto), mentre Civitanova ospiterà La Spezia, seconda forza del campionato. Su quattro possibili combinazioni di risultati, solo una è favorevole alle ragazze di coach Rastelli. La vittoria nella trasferta ligure e la contemporanea sconfitta interna delle dirette rivali. In tal modo le rosanero chiuderebbero al 13° e penultimo posto agguantando i playout, mentre la formazione biancoblù si congederebbe dall’A2. In tutti gli altri casi, accadrebbe il contrario. Se l’ipotesi complementare e contraria a quella esaminata non ha bisogno di spiegazioni, quella relativa alla parità di punti merita un chiarimento.
Se i due club finissero a pari punti come adesso, come detto prevarrebbe Citivanova. Ma perché, visto l’1-1 negli scontri diretti e la parità anche nella differenza canestri (77-70 per la Feba all’andata, 60-53 Nico a ritorno)? A fare da ago della bilancia è il quoziente vittorie, che si calcola dividendo le vittorie ottenute per le partite giocate. Questo per via del fatto che Civitanova chiuderà il campionato con una partita giocata in meno, quella che molto probabilmente non recupererà sul campo di Selargius (valida per la giornata numero 23). Di conseguenza, non avendo disputato lo stesso numero di partite, la soluzione scelta dalla Lega è quella del predetto quoziente vittorie. Dunque, a pari punti ma con una partita in meno, il denominatore più piccolo della Feba produrrebbe un quoziente più alto. Aldilà della matematica, per sperare di giocarsi le proprie chances di salvezza ai playout, la GTG deve vincere a Savona a tutti i costi. Sperando che la corazzata spezzina, col secondo posto già in tasca, non tiri il freno a mano nelle Marche.



