Sala Maggiore gremita per la conclusione dei festeggiamenti per i 97 anni della Pistoiese: presente tutto il settore giovanile e le autorità. La precisa posizione dell’Us sul futuro dell’impiantistica
La festa in Sala Maggiore della Pistoiese è un lungo susseguirsi di prese di posizione, chiare e nette, sul futuro della società. Del resto era questo l’intento dell’Us per questo incontro conclusivo sulla sequela di appuntamenti per i festeggiamenti dei 97 anni di vita della società arancione. Un appuntamento che fa da preludio alla decisiva partita contro l’Alessandria di sabato 28 aprile che potrebbe aprire definitivamente il sogno di accesso ai playoff.
Tanti tifosi, tutto il settore giovanile al completo mentre della prima squadra presenti solo gli “assenti”, vale a dire Hamlili, Priola e Regoli oltre al collaboratore di mister Indiani, Alberto Nardi.
PISTOIESE: L’AFFONDO AL CALCIO MODERNO DEL SINDACO
Ha chiuso la serie degli interventi ma non per questo è stato banale, anzi, il sindaco Alessandro Tomasi che ha ripercorso la sua vita al fianco degli arancioni parlando, ovviamente, di quello che dovrà fare l’amministrazione comunale per migliorare la situazione impiantistica.
“Si è parlato della rinascita del 2009 – ride il sindaco – e mi ricordo che nella prima fase della gestione della nuova Us, oltre al sindaco Berti, erano stati scelti come accompagnatori ufficiali due consiglieri comunali: il sottoscritto, che però stava in Curva da appassionato per esprimersi in libertà, e David Mariani del PD che, anche lui troppo tifoso, si beccò quasi subito una squalifica. Mi viene da ridere a quel tentativo forse sgangherato di far ripartire la Pistoiese ma vedere oggi la sala gremita, per il compleanno dell’Us, mi riempie di grande gioia. Al presidente dico, come sempre, che per fare questo bisogna essere folli perché le società di calcio, oggi, sono delle aziende, nelle quali bisogna far tornare i conti”.
Da qui si passa agli impianti e al finale, con stoccata anche alle polemiche di questi giorni per il suo intervento alle celebrazioni del 25 aprile.
“Sappiamo bene quanto Pistoia sia in grave ritardo per l’impiantistica – aggiunge – e mi auguro che il dialogo continuo con la società possa proseguire per lavorare tutti insieme nonostante i tempi lunghi e la burocrazia in mezzo. Lo stadio ha bisogno di essere messo a norma ed entro breve ci sarà da capire come si vuole risolvere la questione della Curva Nord e della gradinata e l’eventuale riutilizzo di spazi eliminati. Il “Turchi” è inscindibile alla prima squadra e c’è la Cittadella sulla quale si gioca la partita più ambiziosa anche per il settore giovanile: siamo in ritardo ma vogliamo andare fino in fondo. Si è parlato di Pistoia Ovest ed il ragionamento è aperto”.
“Chi ha in mano la Pistoiese ha in mano la tradizione e la storia popolare della città – conclude – dove va la Pistoiese va anche la città e lo stadio deve essere un luogo di aggregazione per partecipare ad un rito collettivo e, allo stesso tempo, controbattere a chi ci vuol far pensare ad un calcio moderno fatto di schedina della tv e di partite da vedere sul divano. E’ contro quella logica che bisogna cercare di tenere vivo l’interesse reale per la squadra. Farò arabbiare alcuni intellettuali che spesso si esprimono, ma per me la Curva Nord e quei luoghi sono stati palestra di vita e chiedo scusa se questo intervento è stato anche più lungo di altri fatti di recente”.



