Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia del via ai playoff, con la Gtg che ospita la Tramec Cento per gara 1
«Mi aspetto una serie tosta, ruvida, estremamente fisica e con punteggi bassi. Siamo due squadre che hanno fatto della difesa il loro punto di forza per tutta la stagione. Il messaggio che abbiamo passato al gruppo è che non saranno tanto gli aspetti tecnici a decidere chi avanzerà, quanto quelli che solitamente non finiscono a referto, come un tuffo per recuperare un pallone o una difesa fatta bene nei momenti importanti». E’ questo il pensiero di Nicola Brienza alla vigilia di gara 1 di playoff con la Tramec Cento, in programma al PalaCarrara domani, domenica 8 maggio, alle 18.
Un appuntamento estremamente atteso dall’ambiente, come sottolineato dal coach del Pistoia Basket. «Stiamo bene fisicamente, abbiamo reintegrato Magro da martedì. C’è grande eccitazione, abbiamo voglia di cominciare questa avventura, che arriva a coronamento di nove mesi di lavoro. Ci siamo allenati tutto l’anno per meritarci questo tipo di partite. Adesso speriamo di condividere con il nostro pubblico un bel momento». Sugli avversari, Brienza ci tiene ad affermare come i punti di contatto con la sua Gtg siano molti.«Sono una vera squadra. Tutte le loro ottime prove sono state figlie di un lavoro di staff fatto di sacrificio e condivisione. Una caratteristica che contraddistingue anche noi – dice l’ex Cantù – Quando affronti avversari di questo genere, sai già che ti troverai davanti giocatori che non molleranno mai. Ogni sfida sarà una battaglia. In più, hanno tanti elementi con esperienza e qualità. Insomma, le difficoltà non mancheranno, ma noi dobbiamo affidarci alla nostra identità e alla capacità di fare quel qualcosa in più per vincere».
Vincere che è diventato quasi un obbligo per certe società, che a differenza di Pistoia hanno investito sul mercato somme considerevoli per rinforzarsi in ottica playoff.«Sono stati fatti degli innesti – conclude Brienza – che hanno cambiato faccia a chi li ha effettuati. Sicuramente si innalza la qualità della competizione e questo è bello perché il prodotto che vendiamo ai tifosi è migliore. Per quanto ci riguarda, speriamo che in futuro il lavoro che la società sta facendo all’esterno del campo possa permetterci di poter operare nella solita maniera».



