Pistoia Basket soccombe di misura all’AGSM Forum con Verona, che si prende gara 1. Biancorossi quasi tutti sufficienti
GTG PISTOIA BASKET
NE CAGLIO
6 DELLA ROSA: col silenziatore attivato per quasi 30′, si accende a cavallo tra terzo e quarto periodo con due dardi dall’arco. Lotta in difesa e cattura 3 rimbalzi.
6 UTOMI: si sveglia dal torpore nel secondo quarto con 5 punti consecutivi, da lì resta presente fino in fondo. Molto bene dalla lunga distanza (3/6 per 11 punti finali), meno nel contributo sotto le plance tra marcatura e carambole (solo una).
NE DIVAC
5,5 SACCAGGI: bisognerebbe capire quanto pesano i problemi fisici sul suo rendimento. Perché le sue fiammate sono troppo poche per essere vere. Solo 4 punti con 1/7 dal campo, 4 rimbalzi e 3 assist.
5,5 DEL CHIARO: le idee offensive sono giuste, non altrettanto gli esiti delle sue azioni. Gioca tanto anche per i falli di Magro, ma trova il fondo dalla retina (4 punti) solo dalla lunetta. Nell’altra metà campo consente a Candussi il filotto di triple con cui riporta Verona a contatto.
6 MAGRO: da subito dentro la partita, vincendo nettamente il duello con Pini. Poi il suo minutaggio è contenuto dai falli e quando rientra viene anche lui travolto dallo tsunami Candussi. In ogni caso si merita la piena sufficienza per i 7 punti e 4 rimbalzi.
SV ALLINEI
6,5 JOHNSON: Comincia “in the zone” con 9 punti a bersaglio dei 13 di squadra nel primo quarto, poi perde smalto col passare dei minuti. Naturalmente sul finale torna alla carica coi soliti canestri da fuoriclasse che tengono il risultato in bilico. Chiude con 16 punti (6/10 dal campo) e 6 rimbalzi, ma anche 4 perse.
6,5 WHEATLE: in difesa sbarra più di una strada ad Anderson. In più è il trascinatore del parziale con cui Pistoia va all’intervallo sul +10. La giocata del match è indubbiamente sua, col poster in schiacciata ai danni di Casarin. Alla fine si vede strappare preziosi possessi aggiuntivi dai titani gialloblù, ma nel complesso si fa valere (9 punti e 6 rimbalzi).
6,5 RIISMAA: reattivo a rimbalzo, a buttarla dentro ci pensa dal terzo quarto con due triple a fila. Si conferma ancora una volta la miglior alternativa a Wheatle per mordere le caviglie dell’esterno americano avversario. Punti 6, rimbalzi 5, voglia di incidere parecchia.
TEZENIS SCALIGERA VERONA
TOP – 8 CANDUSSI: MVP a mani basse. Cambia il volto della gara con 17 punti (con 4 triple) quasi tutti realizzati nel quarto quarto, in cui va completamente in trance agonistica. A questo aggiunge 8 rimbalzi, giù il cappello.
FLOP – 5 ANDERSON: Solo 3 punti tirando 1/7, complice la buona guardia di Wheatle e Riismaa. Visto le cifre a cui è abituato, l’insufficienza arriva automatica.



