La stagione ha dimostrato che il Pistoia Basket può ambire ad importanti traguardi alzando il livello in difesa. E così dovrà essere anche a Verona
Nicola Brienza lo ha raccontato durante l’intero arco della stagione: il segreto del suo Pistoia Basket è l’intensità in difesa. Sulla pressione sugli avversari e sull’evitare di subire canestri facili, la squadra biancorossa ha costruito le proprie fortune in questa annata, risultando non a caso la seconda miglior compagine del Girone Verde per minor numero di canestri subiti di media al termine della regular season. E la musica non è certo cambiata nei playoff. Basti vedere la serie lottatissima con Cento, in occasione della quale la Giorgio Tesi Group ha concesso 64,4 punti di media a gara, con il minimo di 57 proprio nel decisivo quinto atto.
Contro Verona, Della Rosa e compagni hanno sfoderato una prova quasi perfetta nel primo episodio, lasciando la Tezenis a quota 37 punti fino a 10 minuti dalla fine. Poi però, ecco i 28 incassati nell’ultimo quarto e la rimonta vincente dei gialloblù. In gara 2 invece, il copione è stato diametralmente opposto: la compagine di coach Alessandro Ramagli è partita forte, mettendo a referto 26 punti nella prima frazione e non scendendo mai sotto i 16 per periodo, chiudendo a quota 84. Pistoia se l’è comunque giocata fino al 40′, ma «con un canovaccio del genere, è quasi impossibile battere Verona», ha sentenziato Brienza. Nel terzo incrocio in realtà, il punteggio è stato altrettanto elevato, ma 18 dei 77 punti segnati dai veneti sono arrivati in un’ultima frazione alla quale la Gtg si affacciava con 15 punti di margine. Infine, in gara 4 la difesa biancorossa è tornata a fare la voce grossa, concedendo le briciole agli ospiti. Solo 61 punti a referto per Rosselli e soci, di cui 11 dal 30′ in avanti, quando si è deciso il match.
Da questi numeri e da questa attitudine il Pistoia Basket deve ripartire per credere davvero nell’impresa di aggiudicarsi la “bella” e di conseguenza il pass per la finale contro Udine. Difficile pensare che un giocatore come Anderson possa di nuovo tirare 4/17 (di cui 0/10 da oltre l’arco), ma il compito dei biancorossi dovrà essere quello di complicarli il più possibile la vita, tentando nel frattempo di limitare gli altri. A cominciare da Johnson, che in gara 4 ha firmato una prova da 19 punti e 12 rimbalzi, dimostrando di aver recuperato del tutto dal problema fisico accusato nelle precedenti sfide.



