Matteo Trevisan racconta l’approdo di sua sorella Martina alle semifinali del Roland Garros: «Calma e gesso, ma è fiduciosa come non mai»
Matteo Trevisan, giocatore e maestro del TC Pistoia, non nasconde la sua trepidazione. Sua sorella Martina, che spesso si è allenata al circolo di via delle Olimpiadi, ha scritto una nuova pagina nella storia del tennis italiano al Roland Garros: l’approdo alle semifinali. Martedì pomeriggio infatti la numero 59 del ranking WTA ha battuto ai quarti 6-2 6-7 6-3 la canadese Leylah Fernandez, diciannovenne già numero 18.
Un risultato straordinario per la Trevisan, che ha così superato la se stessa del 2020, quando nell’edizione giocata ad ottobre per la pandemia si fermò ai quarti con Iga Swiątek, la quale poi vinse quel torneo. La polacca, in campo mercoledì per approdare a sua volta in semifinale, è oltretutto l’odierna numero 1 al mondo.
SCARAMANZIA E CONSAPEVOLEZZA
«Non mi sono dilungato più di tanto con lei, perché siamo scaramantici – confessa Matteo -. Dopo ogni partita ci scambiamo qualche messaggio e poi le dico di prepararsi alla prossima battaglia. Non voglio né spezzarle la concentrazione né farla sentire appagata. Ha tagliato un traguardo che in poche hanno raggiunto prima di lei, ma fa bene a pensare che ancora non basta».
Matteo inoltre confida nelle capacità di Martina di saper crescere di partita in partita. «Lei è così: se passa i primi turni poi prende fiducia e gioca sempre meglio. Già dopo la vittoria al primo turno con la tedesca Dart mi sembrava entrata nella modalità giusta per poter andare lontano. Le altre vittorie hanno poi accresciuto la sua fiducia».
SULLA STRADA DELLA TREVISAN C’È COCO
Giovedì sul cammino della Trevisan ci sarà un grande scoglio: Coco Gauff. La diciottenne statunitense, astro nascente in cui molti vedono le stigmate dell’erede delle sorelle Williams, è approdata per la prima volta in una semifinale Slam e fa molta paura.
«Sarà una sfida dura – afferma Matteo – ma Martina ha già affrontato avversari tosti e sinora ha saputo proseguire quasi imperterrita. Conto nel fatto che abbia già superato molti ostacoli, anche diversi fra loro, e che abbia anche saputo gestire tensione. La faccia che le ho visto fare martedì mi ha esaltato: poche volte l’ho vista così feroce e sicura di sé. Non vedo l’ora sia giovedì».
I PRECEDENTI DELL’ITALIA ALLO SLAM ROSSO
Martina Trevisan punta a diventare la terza italiana di sempre a raggiungere la finale dello Slam parigino. Prima di lei, tra il 2010 e il 2012, all’ultimo atto nel Philippe Chatrier giunsero Francesca Schiavone e Sara Errani. Nella prima occasione, contro l’australiana Samantha Stosur, la Schiavone vinse il torneo, mentre l’anno seguente s’arrese dopo una bella battaglia alla cinese Li Na. Nel 2012 la Errani trovò una Maria Sharapova in versione Divina e s’accontentò del piatto d’onore.



