Andrea Bonfanti, tre gol da sogno per portare il Quarrata in finale

Bonfanti a tutto tondo. Dalla tripletta all’importanza del gruppo, fino all’attesa per la finale: «Vogliamo vincere a tutti i costi»

Tre gol per battere lo Sport Club Asta e approdare in finale play off, un’evoluzione che ormai non ha più bisogno di aggettivi, parole da veterano e un attesa tutta da vivere: di questo e molto altro ci ha parlato il bomber Andrea Bonfanti. L’attaccante giallorosso, nella semifinale di domenica scorsa, ha regalato nuovamente una prestazione superlativa, portando il suo Quarrata ad un centimetro dalla tanto agognata promozione in Eccellenza. Adesso manca solo l’ultimo step, l’ultimo gradino, quello più duro.

3 GOL FONDAMENATLI

Andrea, partiamo dalla tua tripletta, mi racconti questi importantissimi tre gol?

«Sembrava una di quelle giornate in cui tutto va per il verso giusto. Non è stato solo merito mio, ma come sempre del gruppo. Sul primo gol hanno fatto una grandissima giocata Doumbia e Cutini, mettendomi in condizioni ottimali davanti alla porta. Così sono riuscito a segnare, l’assist di tacco di Daniele è stato veramente incredibile. Sulla seconda rete è stato ancora Momo a servirmi perfettamente, e sulla terza per fortuna mi sono ritrovato il pallone lì alla portata per poterlo calciare. Ad ogni modo, però, è stato fatto un grande lavoro di tutta la squadra; essendo un gruppo di amici molto affiatato sappiamo sempre dove e come trovarci. Giocare così diventa molto più semplice e stimolante».

Il peso di queste reti è stato determinante per la vittoria finale, cosa ha significato per te?

«L’importanza dei goal è la cosa che mi rende più orgoglioso. Segnare una tripletta di per sé non è una cosa così facile, a maggior ragione se fatta in una semifinale play off. So quanto fosse importante per la gente e la società, la cosa più bella è stato aiutare il Quarrata con i miei gol. Per un attaccante segnare, se poi non si portano a casa i 3 punti, è inutile. Anche se all’inizio del secondo tempo la situazione si era messa male: loro hanno segnato il 2-1 e poco dopo si sono guadagnati un calcio di rigore. Per fortuna hanno sbagliato il tiro dagli 11 metri, e di lì siamo tornati a dominare noi. Il terzo gol infatti, quello del 3-1, è stato il più determinante perché ha spezzato il loro entusiasmo».

L’ESPERIENZA DEL MISTER

Alla luce della stagione fatta, quanto è stato importante avere in panchina uno come Agostiniani?

«L’apporto del mister è stato letteralmente fondamentale. Nel gestire il gruppo lui è un vero maestro fa sempre la scelta giusta al momento giusto. Fin da subito ha voluto che si giocasse bene e in modo pulito, facendoci credere nel progetto e stimolandoci giorno dopo giorno. Riesce costantemente a trovare il giusto nervo da toccare, Agostiniani è un gestore fenomenale. L’amalgama che si è venuta a creare è magica, il mister riesce a far rendere al massimo anche coloro che magari subentrano dalla panchina. Davide Lanzilli ne è l’esempio lampante: lui è un giocatore fortissimo, e il mister ha capito che per la sua esplosività è determinate a partita in corso, e infatti ogni volta che entra spacca il match diventando imprendibile».

E visto che Agostiniani è stato riconfermato, i presupposti per un’altra grande annata ci sono?

«Certamente, la riconferma del mister era un caposaldo imprescindibile. Per il lavoro che ha fatto se lo meritava al 100%. La base da cui ripartiremo il prossimo anno è senza dubbio buona, poi ovviamente la società cercherà anche nuovi innesti affidandosi al calciomercato. Indipendentemente da chi andrà via e da chi arriverà, se il gruppo rimarrà così affiatato sono sicuro che potremmo fare grandi cose anche durante la prossima stagione. Alla fine ti posso dire per esperienza personale che la cosa più importante è quella, ma sono sicuro che la dirigenza lavorerà proprio in questa direzione per consegnare al mister una squadra quanto più affiatata e compatta possibile».

A UN PASSO DALLA GLORIA

Adesso l’ultimo gradino si chiama Rondinella, come vedete il match di domenica?

«Non conosciamo molto bene i nostri avversari perché ovviamente non giocando nel nostro girone non gli abbiamo mai affrontati prima. Grazie alle moltissime conoscenze del mister riusciremo ad avere varie informazioni, ci baseremo su quelle per preparare la partita. Inoltre l’ultima partita del Rondinella è stata registrata, quindi riguarderemo anche quel filmato per vedere da vicino come giocano e preparare un paio di contromosse. In tutti i casi, quando non si conosce bene un avversario, la cosa più importante è basarsi su ciò che invece consociamo alla perfezione, e cioè i nostri valori. In questa settimana ci alleneremo in modo coscienzioso, lavorando prima di tutto su noi stessi, sono certo che arriveremo al match nelle migliori condizioni possibili».

E come stai vivendo l’attesa?

«Per me è la prima finale in carriera. È una bellissima emozione, c’è tensione ma è quella positiva, non quella che ti butta giù. Ce la stiamo vivendo al massimo, perché sappiamo quanto abbiamo faticato durante tutto l’anno. Ogni partita ci ha aiutato a crescere, abbiamo sudato e lottato in ogni campo, arrivando ad un passo dal vincere il titolo. Il campionato ci ha lasciato l’amaro in bocca visto l’epilogo, dobbiamo trarre forza da queste sensazioni. Il calcio è anche questo, abbiamo sfiorato il titolo ma comunque adesso abbiamo l’opportunità di rifarci facendo nostra questa finale. Siamo arrivati fin qui e adesso vogliamo vincere a tutti i costi».

Come vi stanno aiutando i giocatori con più esperienza che hanno già vissuto partite simili?

«Per molti ragazzi questa è la prima finale, perciò dobbiamo trarre insegnamento dai giocatori più esperti e dal mister, che è un vincente. Non è tanto quello che ci dicono, quanto come si allenano che ci fa capire cosa fare per prepararsi al meglio. Ovviamente l’attesa è diversa per ognuno di noi, ma il sentimento comune è per tutti lo stesso: grande felicità per essere arrivati fin qui e voglia di ottenere la promozione in Eccellenza. Dobbiamo restare tranquilli, domenica arriveremo al campo, ci riscalderemo e poi entreremo in campo cercando di essere il più concentrati possibile. Non possiamo farci prendere dall’ansia, il nostro obiettivo è continuare a fare ciò che abbiamo fatto durante tutta la stagione. Se faremo così, il risultato arriverà sicuramente».

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