Quarrata, una stupenda stagione dal finale amaro: l’analisi del percorso

Il Quarrata stecca la finale play off ma la stagione rimane grandiosa: dal duello col Ponte alla sfida col Rondinella, il recap dell’annata

«Comunque vada la finale, la stagione è stata incredibile». Diceva così Agostiniani alla vigilia dell’ultima partita del suo Quarrata, quella maledetta sfida col Rondinella, poi persa 2-1. Nelle parole dell’esperto mister pistoiese si racchiude il senso dell’annata giallorossa, che poteva concludersi con una ciliegina, ma che comunque verrà ricordata come una buonissima torta. Andiamo allora a ripercorrerne i momenti salienti, fino allo sfortunato epilogo nella finale play off.

UN INIZIO SCOPPIETTANTE

L’inizio di campionato è subito entusiasmante, e le altre compagini si rendono conto della portata dell’avversario che si troveranno davanti. Il Quarrata, infatti, segna la bellezza di 13 goal nelle prime 4 uscite, e mette subito le cose in chiaro. Ai nastri di partenza la squadra giallorossa era considerata una delle favorite insieme a Larcianese e Ponte Buggianese, pronostico che, col senno di poi, è stato assolutamente rispettato. In questo inizio anno, in particolare, il match contro il Ponte Buggianese rappresenta un passaggio già decisivo. Il Quarrata si impone nettamente 3-1 con un super Picchianti, che purga due volte la squadra di Petroni e manda quella di Agostiniani in testa alla classifica. In questo momento, però, viene fuori tutto l’orgoglio biancorosso, che porta il Ponte ad infiammare il duello col Quarrata e ad imporsi in vetta quando siamo alla decima giornata. Il botta e risposta da qui in poi diventa costante, e ogni domenica c’è la sensazione che la situazione in cima alla classifica possa cambiare da un momento all’altro.

IL DUELLO COL PONTE

I giallorossi tornano primi all’undicesima giornata, in seguito alla decisiva vittoria nel derby con la Larcianese. Il percorso dei quarratini prosegue con il largo successo sulla Real Cerretese, fino al nuovo appuntamento col Ponte Buggianese. In un derby teso, nervoso e pesantissimo alla fine è l’equilibrio a far da padrone, e la sfida più attesa dell’anno finisce con uno 0-0. Tutto è ancora in bilico, e arrivati all’ultimo giro di boa appare chiaro che a spuntarla sarà la squadra che sbaglierà di meno. Nel momento più delicato della stagione, però, si inceppa qualcosa, e il pressoché perfetto macchinario giallorosso smette di carburare come si deve. Le sconfitte contro Maliseti e Capezzano consegnano virtualmente il titolo al Ponte Buggianese, che ringrazia e con una giornata d’anticipo fa festa.

FINALE AMARO

Niente paura, nonostante il titolo sfumato ci sono ancora i play off da disputare, e quindi il Quarrata può ancora ottenere la tanto agognata promozione in Eccellenza. La prima partita contro la Larcianese è subito difficilissima, con i viola che mettono in enorme difficoltà i ragazzi di Agostiniani. Però, forte anche del doppio risultato a disposizione, il Quarrata riesce a scamparla e accede al turno successivo. Qui i giallorossi incontrano lo Sport Club Asta, con cui durano molta meno fatica. Il 4-2 firmato Andrea Bonfanti spedisce i quarratini in finale, dando ad Agostiniani l’opportunità di rifarsi dopo quella persa nel 2019 alla guida della Lampo. L’epilogo, però è il solito, e in un caldissimo pomeriggio fiorentino, il Quarrata cade sotto i colpi del Rondinella. Un Rosi in stato di grazia spedisce all’inferno il Quarrata, che vede sfumare sul più bello il sogno Eccellenza.

PAROLA D’ORDINE: RIPARTIRE

Ad ogni modo, nonostante questa non fosse sicuramente la conclusione auspicata, il lavoro svolto da Agostiniani e i suoi ragazzi rimane encomiabile. Sicuramente l’impatto del tecnico è stato decisivo, così come lo è stato il percorso di crescita effettuato da alcuni giocatori. Andrea Bonfanti e Cortonesi su tutti, divenuti due perni inamovibili. Doumbia, che all’inizio si era un po’ smarrito, col tempo ha ritrovato smalto tornando ad essere letteralmente ingiocabile. Fondamentale anche l’apporto del pacchetto arretrato, da Giuntini alla linea difensiva in toto. Insomma, una squadra fortissima a cui si può recriminare ben poco. Dalle parole di Agostiniani nel post partita della finale si può ipotizzare che gran parte del gruppo verrà riconfermato, e questo, come ammesso dallo stesso allenatore, vuol dire solo una cosa: l’anno prossimo, se pur in Promozione, il Quarrata sarà di nuovo lì a lottare per il vertice.

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