Da questa sera l’Inghilterra diventa punto di riferimento del football in rosa e D’Angelo sarà presente come fisioterapista
di Roberto Grazzini
Da questa sera (mercoledì 6 luglio), l’Inghilterra diventa punto di riferimento del football in rosa continentale con l’avvio degli Europei, gustoso aperitivo della kermesse mondiale al femminile in calendario l’anno prossimo. Tornando al presente, fra le 16 squadre che si sono qualificate per la fase finale dell’Europeo 2022 c’è pure la Nazionale italiana, guidata dalla selezionatrice Milena Bertolini. La folta comitiva azzurra ha raggiunto il ritiro di Blackburn per preparare al meglio il debutto di domenica 10 luglio (ore 21) a Rotherham contro la Francia; a seguire, giovedì 14 luglio (ore 17) l’Italia affronterà l’Islanda mentre lunedì 18 (ore 21) si misurerà col Belgio. Queste due sfide si giocheranno al Manchester City Academy Stadium. Nello staff che si occuperà dei muscoli e delle articolazioni delle nostre ragazze, c’è una faccia conosciuta agli sportivi valdinievolini, dal fare gioviale e dai modi cortesi che risponde al nome di Maurizio D’Angelo, 56 anni.
Nativo di Monsummano ma montecatinese d’adozione, quando non è a giro per il mondo dietro al pallone, svolge la propria attività professionale di fisioterapista nell’avviato studio di Traversagna. Ed è proprio lì, a due passi dal posto di lavoro, che nel lontano 1989, il sempre disponibile Maurizio iniziò quella che a tutta gli effetti è una missione, mista a vocazione, mettendosi al servizio del settore giovanile della Polisportiva Margine Coperta. È sui campi del centro “Renzo Brizzi” che si fa le ossa. Uomo spogliatoio, presenza discreta e sorridente, dopo la necessaria gavetta nel 2003 decide di compilare la domanda per entrare nello staff medico-sanitario delle nazionali azzurre di calcio. Tale domanda viene accolta, con gran gioia del diretto interessato e da ben 19 stagione stagioni consecutive il suo inconfondibile passo svelto e cadenzato scandisce il ritmo di un duro quanto gratificante lavoro dietro le quinte, agli allenamenti ed alle partite di tutte le rappresentative azzurre al femminile.
Senza contare che nel 2010, fu presente al mondiale sudafricano maschile per aiutare, scherzi del destino, il compaesano Antonio Pagni, storico faro dei fisioterapisti italici, infortunato alla mano destra. Sposato con Claudia, ha due figli, il primogenito Emanuele, a cui piace un sacco il mestiere del padre, ed Aurora. Il sogno nel cassetto? Troppo facile… Fare un buon Europeo e centrare la personale partecipazione al quarto mondiale. Nel proprio girone di qualificazione l’Italia è prima, davanti alla Svizzera, e sulla carta non dovrebbe faticare più tanto per avere la meglio, nelle due restanti gare, su Romania e Moldavia. Buon Europeo Maurizio.



