Atletico Casini Spedalino: nuova realtà pistoiese in Seconda Categoria

L’Atletico Spedalino e lo Sporting Casini uniscono le forze per Prima Squadra e Juniores. In cantiere tanti progetti per il campo “La Stella”

La Seconda Categoria accoglie una nuova società pistoiese. Dalla prossima stagione l’Atletico Spedalino e lo Sporting Casini uniranno le forze nell’inedito Atletico Casini Spedalino. La compagine, con i colori sociali arancio e blu, userà il nuovo nome con la Prima Squadra e la Juniores. Le giovanili invece manterranno, almeno per la prossima annata, il vecchio nome Sporting. La base per le gare interne sarà “La Stella” di Casini, un campo che già nell’annata appena passata in archivio è stato in alcune occasioni la casa dello stesso Atletico (e dei cugini dello Spedalino Le Querci prima dell’accordo col “Nelli” di Montemurlo).

Il simbolo del nuovo Atletico Casini Spedalino

A presiedere il nuovo sodalizio Siriano Gelli, già Presidente dell’Atletico, insieme a Gianni Cacace, nel ruolo di vice nonché giocatore (centrocampista). La segreteria sarà affidata a Luca Lombardi, mentre la tesoreria sarà compito di Alessandro Lombardi. In panchina confermato Giacomo Marchiseppe, il quale aveva sostituito Celadon negli ultimi due mesi della scorsa stagione e che ricoprirà, in caso d’evenienza, ancora il ruolo di giocatore. Marchiseppe avrà come vice il fratello Samuele.

COM’È NATA LA FUSIONE

Per capire com’è nato il progetto e quali saranno i suoi sviluppi futuri, abbiamo incontrato al centro sportivo di Casini il Presidente Gelli e il vice Cacace. «Tutto è partito da una mia telefonata, poco dopo la fine dei campionati, ad Alessandro Baldi, dirigente dello Sporting – racconta Siriano –. Subito abbiamo capito che l’idea suscitava entusiasmo da entrambe le parti e quindi ci siamo accordati per un incontro in sede».

«Possiamo dire che l’occasione è arrivata al momento giusto – gli fa eco Cacace – e che per tutta la riunione in cui abbiamo stilato il progetto abbiamo parlato la stessa lingua dal primo all’ultimo minuto. Viene naturale allestire una nuova entità quando ci sono la stessa ambizione e la stessa abnegazione al calcio».

UNA CASA (IN FUTURO) TUTTA NUOVA

Il principale motivo che ha ispirato Gelli è stata la caotica situazione dei campi ad Agliana: «Già lo scorso anno avevamo giocato alcune partite qui e volevamo ritornarci in pianta stabile. Ad Agliana non è più vita: con cinque società tra Serie D e Seconda (Aglianese, Amici Miei, le due Spedalino e il San Niccolò ndr) è un terno al lotto mettere d’accordo tutti. Perciò ho proposto d’unire le forze e lo Sporting, che ha sfiorato la promozione in Seconda, ha accettato volentieri di sedersi al tavolo. Trovare un accordo, come ha detto Gianni prima, è stata la parte più facile».

Aggiunge Cacace: «Col nostro settore giovanile e la loro Prima Squadra l’amalgama è perfetto. Inoltre, visti i tanti progetti che il Comune di Quarrata ha approntato per il nostro centro sportivo, ci saranno ulteriori possibilità di crescere nei prossimi anni».

La struttura infatti, che conta già un ottimo campo principale, uno adiacente in sintetico (omologato per nove e con un’innovativa illuminazione a led) ed una pizzeria, si riammodernerà entro il 2024. Il punto di ristoro sarà riedificato in muratura e fra i due terreni di gioco verrà costruita una tribuna coperta. Infine, già da quest’anno sarà messo a disposizione anche un servizio di lavanderia per tutte le formazioni impegnate nel centro sportivo. «Quest’ultimo – sottolinea Gelli – a chi non è avvezzo parrebbe una cosa da niente. Invece avere dai pulcini alla Prima Squadra un tale servizio sarà un aiuto non da poco per i genitori e i giocatori stessi».

LA STRUTTURA DELLA ROSA

La rosa, ancora non definitiva al 100%, è la perfetta fusione dello zoccolo duro delle due vecchie formazioni. Gelli spiega: «Dall’Atletico abbiamo confermato circa una dozzina di elementi, mentre dallo Sporting più o meno una decina. Ad essi abbiamo poi aggiunto Dem dal Borgo a Buggiano, che giocherà centrale di difesa, l’esterno basso Meoni dalla Juniores del Maliseti e la seconda punta Constantin dallo Sporting Seano. Siamo 23 giocatori ma ancora l’organico non è al completo. Verso fine mese, quando fisseremo la presentazione, ufficializzeremo la rosa definitiva».

GLI OBIETTIVI DELL’ATLETICO PER LA PRIMA STAGIONE

Nel corso della chiacchierata l’unica piccola diversità di vedute è giunta sugli obiettivi per il 2022-23. Cacace infatti inizialmente non si è nascosto: «Si punta al massimo, no? Sennò per cosa scendiamo in campo tutte le domeniche?». Gelli tuttavia ha gettato acqua sul fuoco: «Io resto proverbialmente più cauto». Dopo una bella risata i due sono tornati seri: «Cercheremo di certo di fare il massimo, ma innanzitutto dovremo vedere le iscrizioni e come saranno organizzati i gironi. Se venisse confermato un gruppo con le pratesi il Coiano Santa Lucia e il Chiesanuova, per la classifica dell’ultimo e per l’organico che stanno costruendo, sarebbero senz’altro le prime da temere».

Sulle pistoiesi Cacace, oltre alle rivali delle ultime stagioni dell’Atletico come San Niccolò, Montagna e Montale (fatto salvo il Via Nova già promosso), ricorda le due neopromosse. «Il Pistoia Nord sarebbe stato già competitivo per la Seconda lo scorso anno, figuriamoci ora che si sta rinforzando. Anche il Cintolese poi non sarà per nulla da sottovalutare. Senz’altro dovremo aspettare le decisioni del Comitato e poi valutare dove porre l’asticella. Tuttavia l’augurio è fare un campionato nella parte alta della classifica, magari un pelino più su di dove ha finito il vecchio Atletico».

L’ORGANIGRAMMA DELL’ATLETICO CASINI SPEDALINO

Presidente: Siriano Gelli

Vice Presidente: Gianni Cacace

Segretario: Luca Lombardi

Tesoriere: Alessandro Lombardi

Consiglieri: Alessandro Baldi; Alessandro Meoni; Mauro Pagliai; Marco Donati; Luca Pasticci; Fabiano Gori; Marco Monaco; Niccolò Bentivenga; Daniele Gori; Antonio Meini; Riccardo Salvi.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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