Nella sesta tappa del Giro d’Italia bruttissimo incidente per Giovanni Visconti, che fortunatamente ha riportato solo ferite e abrasioni. Ecco il suo racconto alla Gazzetta dello Sport
Ferite e abrasioni su tutta la parte sinistra del corpo, questo il bollettino medico di Giovanni Visconti al termine della sesta tappa del Giro d’Italia. Ma al corridore 35enne in forza alla BahrainMerida poteva andare molto peggio visto che a 60 km/h si è schianato contro un’ammiraglia. Ecco il suo racconto alla Gazzetta dello Sport di venerdì 11 maggio.
«Si andava a più di 60 all’ora, ero in fila, ero andato a prendere l’acqua dietro le auto – dice Visconti, che mercoledì era arrivato secondo dietro a Battaglina Santa Ninfa –. L’ammiraglia della GroupamaFrancaise des Jeux ha inchiodato tutto a un tratto. L’ho presa in pieno. Potevo entrare dentro il vetro. Sono volato in aria, non ho parole. Eravamo a cinquanta chilometri dall’arrivo, più o meno».
Non so che stessero facendo, forse erano distratti. Mi aveva fatto anche il buco – prosegue così il suo racconto alla Gazzetta dello Sport – non c’erano neppure altre auto davanti. Ho incocciato contro la parte posteriore, sono volato in aria, non so per quanti metri. Mi considero un miracolato. Non mi sono fatto niente. O meglio: ho dolori in tutta la parte sinistra del corpo, ma per la dinamica di quanto accaduto…Mi sono spaventato, ho avuto paura. Quando sono caduto, inizialmente ho picchiato la testa. Non capivo niente, non sapevo più dove mi trovassi».


