Nella disfatta di Carrara si meritano la sufficienza soltanto Franco Ferrari e Paolo Regoli: questi i voti al derby playoff di Serie C 2017-18 Carrarese-Pistoiese
ANDREA ZACCAGNO 5
Cinque reti subite, su due delle quali poteva fare senz’altro di più. La difesa certamente non lo aiuta nella serata più desolante per lui e per tutta la squadra. Peccato, perchè si meritava un commiato più in linea con la stagione disputata.
WALTER ZULLO n.g
Un grave infortunio lo toglie dalla contesa dopo neppure 60 secondi e la difesa risente, in maniera incredibile, della sua assenza sbandando paurosamente. (dal 5′ Nossa 5. Si ritrova catapultato dopo pochi minuti nel match dell’anno dopo tanta panchina: fa a sportellate con Coralli ma si perde nella serata horror di tutta la difesa).
LEONARDO TERIGI 5
In occasione della terza segnatura gioca alle “belle statuine” con Quaranta e Zaccagno permettendo a Tortori di tirare in diagonale e mettere nel sacco. (dal 46′ Surraco n.g. Nella serata da dimenticare c’è anche lui che entra, prende due botte ben assestate e dopo undici minuti è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio – dal 56′ De Cenco 4.5 Entra con il risultato già acquisito e si fa notare solo per una banale ammonizione sul finire della gara sul punteggio di 5-0 oltre ad un tiro alle stelle: inutili i giri di parole, il più grosso flop dell’anno).
DANILO QUARANTA 5
Anche il numero 15 sbanda continuamente non riuscendo a tamponare gli attacchi che i marmiferi effettuano dalle sue parti. Una serata no anche per il giovane giocatore che maggiormente si è distinto durante la stagione nel reparto difensivo.
GIULIO MULAS 4
Se la partita gira totalmente in favore della Carrarese, purtroppo, il demerito è suo: prima si trasforma in un novello “Karate Kid” dopo 15 minuti di gara compiendo il fallo, inutile e pericoloso, che provoca il rigore e l’uscita per infortunio di Cais (addirittura graziato per non prendersi nemmeno un giallo), poi lascia aperta finestra, porta e portone a Biasci in occasione del raddoppio. Peccato finire così dopo un’ottima annata.
ZACCARIA HAMLILI 5
Che fosse stanco lo scrivevamo oramai da diverse settimane e nella serata dello stadio “dei Marmi”, conferma tutto ciò non accendendosi mai, venendo sistematicamente soverchiato ed annullato.
GREGORIO LUPERINI 5
Il Lupo viene “sbranato”, come del resto tutti i compagni, dagli omologhi di reparto della Carrarese. Finisce anzitempo la gara venendo sostituito (dal 69′ Cerretelli n.g. Indiani gli concede minuti per fare esperienza in una partita di playoff, anche se abbondantemente finita).
PAOLO REGOLI 6
E’ uno dei pochi che lotta, combatte non tirando mai indietro i piedi. Peccato che al suo fianco giostrino soltanto i fantasmi di coloro che hanno contribuito a raggiungere i play-off.
VIVIANO MINARDI 5
Dopo due partite torna titolare ma sente lo scatto in avanti della posta in palio e non riesce a compicciare praticamente niente: la squadra, poi, subisce le scorribande della Carrarese e non c’è spazio per offendere. Lo riaspettiamo, comunque, a luglio visto il contratto.
ALBERTO PICCHI 5
Mai in partita anche il numero sette arancione vive la sua Waterloo, con errori a ripetizione che certamente non fanno parte del proprio bagaglio, finendo anzitempo la gara con il risultato ampiamente compromesso. (dal 69′ Papini n.g. Dopo le ultime prove da titolare, in molti se lo aspettavano dal 1′ in campo anche a Carrara: non dello stesso avviso Indiani).
FRANCO FERRARI 6
Viene schierato dall’inizio come unica punta e sono sue le uniche conclusioni (due per l’esattezza), indirizzate verso la porta avversaria. Anche lui, forse, si sarebbe meritato un commiato differente da una piazza che lo ha eletto come uno dei beniamini.
MISTER PAOLO INDIANI 4
La sua squadra viene travolta e tramortita sotto ogni punto di vista. Si sapeva che la Carrarese rappresentava uno scoglio duro, ma subire cinque reti senza quasi mai tirare in porta consegnando armi e bagagli agli avversari è decisamente avvilente. Una domanda: perché, in una partita nella quale hai solo un risultato per passare il turno e devi fare un gol in più degli avversari, schiera il solo Ferrari di punta? La risposta arriva da lontano, ovvero da tutta la regular season: è sempre stato questo l’atteggiamento della Pistoiese, giocare sull’avversario senza mai imporre il proprio aspetto tattico ma assecondare quello degli altri. Arrivati a questo 5-0, forse, è davvero una delle pecche più grosse di tutto l’anno. La società dovrà approfondire questo aspetto per capire se può essere una tattica che può piacere anche in vista della prossima stagione.


