Il Quarrata ospita il CS Lebowski: la meravigliosa storia del club fiorentino

La favola del calcio dilettantistico italiano: ecco la storia del Centro Storico Lebowski, prossimo avversario del Quarrata in Promozione

Nel week end il Quarrata affronterà al “Raciti” il Centro Storico Lebowski, club fiorentino di Promozione. E fin qui niente di strano, se non fosse che i grigionero di Firenze hanno una storia molto affascinante alla spalle. La domanda allora sorge spontanea: come poter descrivere questo unicum nel panorama calcistico italiano?

NOBILI IDEALI

Molto più di una squadra di calcio, molto più di una tifoseria: il Centro Storico Lebowski, club fiorentino di Promozione e prossimo avversario del Quarrata in campionato, incarna quella che probabilmente è l’essenza più pura del calcio. Un’unione di intenti, un progetto bellissimo che fa del divertimento nel calciare il pallone un vero e proprio credo. Divertimento appunto, prima di ogni cosa, prima della categoria in cui si gioca, prima degli stipendi non certo milionari, prima degli sponsor e dei risultati. Forse è anche per questo che un campione affermatissimo come Borja Valero, ex Fiorentina e Inter fra le altre, ha scelto di sposare questa realtà. Il centrocampista spagnolo, infatti, una volta smesso col calcio ad alti livelli ha cominciato una nuova vita, ancora con gli scarpini ai piedi. Allo stadio di San Siro si è sostituito il “Nesi” d’Impruneta, alle maglie dei più prestigiosi club di Serie A quella grigionera del Centro Storico Lebowski, alla possibilità di trionfare nella massima categoria italiana l’ambizione di portare il club fiorentino in Eccellenza. Insomma, un salto che avrebbe spaventato molti, ma non certo Borja Valero, che invece ha accettato la sfida e, con quella spensieratezza che lo contraddistingueva anche in campo, è approdato fra i dilettanti

GLI ULTIMI RIMASTI

Ma come ha fatto una squadra di Promozione a convincere un giocatore della caratura di Borja Valero a vestire la propria maglia? Per rispondere a questa domanda dobbiamo andare a comprendere che cos’è realmente il Centro Storico Lebowski, e cioè una delle realtà più singolari del calcio italiano. La storia del club, infatti, inizia quando un gruppo di amici ultras decide di creare una squadra che possa fare della passione nel giocare a calcio il proprio mantra. Il gruppo di ultras si definisce “gli ultimi rimasti”, e cioè coloro che ripudiano il calcio dorato della Serie A in nome di uno sport vero, sincero e genuino come quello che si vive sui campi di Terza Categoria. Sì, perché il Centro Storico Lebowski parte proprio dall’ultima categoria del calcio italiano. La risalita però è estremate rapida, e la squadra inizia a scalare le categorie fino a giungere in Promozione, dove ogni domenica è sostenuta da migliaia di tifosi. La passione che i seguaci del Centro Storico Lebowski mostrano è un qualcosa di assolutamente invidiabile, ed è anche per questo che la squadra è andata così bene negli anni. Il rapporto simbiotico fra campo e spalti crea un’atmosfera unica, che riesce ad impressionare qualsiasi amante del calcio. Non si può restare indifferenti davanti ad uno spettacolo simile: con “gli ultimi rimasti” ad intonare cori e accendere fumogeni per tutti i 90 minuti di partita. 

PAROLA D’ORDINE: RIVINCITA

Anche il nome del club non è casuale. “Centro storico” sta ad indicare l’unione con la tradizione, che è sia quella di Firenze, sia quella di un calcio antico ormai inesistente ad alti livelli, privo di contratti faraonici e giocatori sempre più simili ai divi di Hollywood. “Lebowski”, invece, è una citazione ad un personaggio molto famoso del cinema moderno, e cioè quel Jeffrey Lebowski protagonista del capolavoro dei fratelli Coen “Il grande Lebowski”. Nella pluripremiata pellicola questo stravagante individuo vuole ottenere una rivincita personale, intende farsi giustizia da solo per rispondere ad un torto ingiustamente ricevuto. E questo è esattamente lo stesso intento degli ultras fondatori del club grigionero: dimostrare con le proprie forze che il calcio vero dei tifosi passionali può ancora esistere e far emozionare. 

CRESCITA COSTANTE

Tutto bello, ma poi in campo la squadra come va? Piuttosto bene a giudicare dai risultati, dato che in 11 anni il club è passato dalla Terza Categoria alla Promozione. L’avventura dei grigionero, infatti, inizia nel 2010-2011 con due stagioni di assestamento in Terza categoria, prima di essere promossi in Seconda. Qui i fiorentini restano solo una stagione, perché poi alla fine di quell’annata arriva la vittoria del campionato e il conseguente passaggio in Prima Categoria. Dopo 4 anni in Prima Categoria ecco anche lo storico passaggio in Promozione, categoria in cui la squadra milita tutt’oggi. I successi sportivi vanno di pari passo con una crescita incredibile al di fuori del rettangolo verde. Oggi, infatti, il Centro Storico Lebowski è a tutti gli effetti una cooperativa, tant’è che addirittura si possono acquistare azioni dal valore di 25 euro. In più la società ha allestito anche una squadra femminile e una juniores, senza considerare l’exploit social che col tempo ha fatto conoscere il Centro Storico Lebowski in tutta Italia.

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