Fontanelli, tripletta da sogno e parole da leader: «Vogliamo vincere il titolo»

Gionata Fontanelli, autore di 3 reti al Pietrasanta, parla del suo primo anno alla Larcianese: «Cerasa preparatissimo, la squadra è completa»

Tre goal per mandare al tappeto il Pietrasanta e proiettare la sua Larcianese al secondo posto in classifica. Questa la domenica di Gionata Fontanelli, attaccante classe 1989 ex Montalcino e ora in viola agli ordini di Cerasa. La punta, al suo primo anno nel girone pistoiese di Promozione, sta trovando la propria dimensione all’interno del club del presidente Carbone, e il segnale lanciato nell’ultimo week end di campionato è di quelli significativi. Per lui, infatti, non solo la tripletta, ma anche una prestazione completa a 360°. Le avversarie sono avvertite, con un Fontanelli così, la Larcianese si candida con ancora più prepotenza ad un ruolo da assoluta protagonista.

LA PRIMA TRIPLETTA CON LA NUOVA MAGLIA

Gionata, partiamo dalla magnifica prestazione di domenica: com’è stato segnare la prima tripletta con i viola?

«Fantastico. Quella contro il Pietrasanta è stata una partita tosta, ma d’altronde ce l’aspettavamo così. Loro erano in un gran momento di forma quindi sapevamo di dover dare il 100% per poter ottenere un risultato positivo. Il fatto che il mio contributo sia stato utile alla causa è senza dubbio la cosa che mi rende più felice. La prima rete è nata da un bel cross di Bastogi, che ha messo il pallone in mezzo e mi ha trovato perfettamente. A quel punto ho calciato col destro battendo il portiere avversario. Il secondo goal l’ho segnato di testa correggendo in porta l’assist di Massaro, mentre invece sul terzo ho trasformato un calcio di rigore ottenuto da Ferraro. Quando metti a segno una tripletta è sempre una cosa eccezionale, essendo la prima volta con questa maglia lo è ancor di più».

Come hai detto, la cosa più importante è che la Larcianese poi abbia vinto…

«Esattamente. A mio parere un attaccante può anche segnare 5 goal, ma se poi la squadra perde allora quelle reti non servono a niente. Per come si era messo il match col Pietrasanta, la mia tripletta ha dato ovviamente una grossa mano e questo penso sia il dato più importante. Tra l’altro ho segnato i goal subentrando dalla panchina, il che per un attaccante è un bel segnale. Il merito del mio rendimento, però, è anche di mister Cerasa -spiega Gionata Fontanelli-, un allenatore preparatissimo che cura in maniera maniacale entrambe le fasi. Lui vuole che noi attaccanti giochiamo palla a terra dialogando con i compagni, non basta essere presenti sotto porta».

UN NUOVO INIZIO

Questo è il tuo primo anno a Larciano, come procede l’ambientamento?

«Mi sto trovando benissimo, sia con la società che con il gruppo squadra. La dirigenza è composta da persone preparatissime, che sanno dove vogliono arrivare. Per quanto riguarda la rosa, invece, posso dire che quest’ultima è composta da 20 elementi, tutti di uguale valore. Tutti i calciatori a disposizione, a mio avviso, potrebbero tranquillamente giocare titolari, questo vuol dire che la formazione è completa sotto tutti i punti di vista. Anche l’affiatamento fra di noi non manca, il nostro è un gruppo sano in cui ci rispettiamo a vicenda. Ogni domenica, quando leggiamo la formazione, sappiamo che vanno in campo quelli che lo meritano di più, ma siamo tutti importanti».

Nello scorso campionato sei stato capocannoniere nel girone D col Montalcino, che ricordi hai di quell’esperienza?

«Sì l’anno scorso ho fatto 22 goal, ma purtroppo non sono serviti ad arrivare primi in campionato. Come dicevo prima, se poi non vengono raggiunti gli obiettivi di squadra anche i traguardi personali passano in secondo piano. Con la Larcianese spero ovviamente di mettere a segno tante reti, ma prima di tutto vorrei fosse la squadra ad andare bene. Pur di raggiungere il nostro obiettivo sarei tranquillamente disposto a segnare qualche goal in meno. Rispetto all’esperienza al Montalcino ora sono molto più nel vivo dell’azione -continua Fontanelli-. Nel campionato precedente, grazie anche ad un modulo diverso, ero l’unica punta quindi tutti i palloni arrivavano a me, adesso invece il gioco è molto più corale».

FONTANELLI HA LE IDEE CHIARE

Visto che hai parlato di obiettivi…qual è il vostro per questa stagione?

«A mio parere è inutile nasconderci: vogliamo vincere il campionato e ce la metteremo tutta per farcela. Ovviamente non sarà affatto facile, anche perché ci sono molte squadre con le nostre stesse ambizioni. Su tutte direi Meridien, Real Cerretese, Montecatini e Pontremolese. Queste sono formazioni di livello, però se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi non dobbiamo avere paura di nessuno. Oltre al campionato, però, per noi è importante anche la Coppa Italia Promozione. Di solito è sempre considerata poco, però arrivando in fondo poi il desiderio di vincerla c’è eccome. La profondità della rosa serve anche a questo, possiamo permetterci di battagliare su più fronti».

Questo per te è il primo campionato nel pistoiese, che differenze hai notato con gli altri in cui hai giocato in precedenza?

«Esatto, nella mia carriera ho sempre giocato nel campionato senese, aretino e fiorentino. Devo dire che questo è di un livello superiore rispetto agli altri, sia da un punto di vista tecnico che fisico. Qui a Pistoia si cerca molto di più di proporre un buon calcio, l’obiettivo è anche quello di giocare in maniera pulita. Di solito invece, in Promozione, si bada molto al sodo andando a ricercare la praticità più che la spettacolarità. Per un calciatore, però -conclude Fontanelli-, un ambiente del genere, in cui mostrare le proprie qualità, è l’ideale».

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