Prima di Natale arriva a Pistoia l’Ambra Cavallini Pontedera, capolista imbattuta per una Fenice che in casa deve tentare l’impresa
Un anno fa la Fenice viaggiava nei bassifondi della serie B2. L’arrivo di Ribechini aveva riportato sì i tre punti contro una dei fanalini Nottolini, ma prima di Natale la trasferta di Prato pareva impossibile. La rinascita della Fenice però iniziò proprio sabato 18 dicembre quando sotto 0-2 Massaro e compagne ribaltarono il match contro l’Ariete e vincendo 3-2 dettero il via al primo dei tanti exploit targati Ribechini.
ABC RICAMI FENICE PISTOIA-AMBRA CAVALLINI PONTEDERA sabato 17 dicembre ore 21
Ad un anno di distanza la situazione è sicuramente meno complicata, ma forse l’avversario è più difficile. A Pistoia arriva l’Ambra Cavallini Pontedera una delle corazzate del girone allenata da quel Alessandro Puccini che lo scorso anno tanto bene ha fatto a Buggiano e che altrettanto sta facendo anche con il roster pisano. Un roster nettamente rinforzato dagli arrivi di elementi come Andreotti, Casarosa e Roni dopo la delusione dello scorso campionato in seguito alla sconfitta contro Spezia nel match-spareggio per andare in B1.
Proprio da Pontedera arriva il libero Miccoli e a proposito di incroci storici nella stagione 2019-20 la banda Mannucci a Calci era stata allenata proprio da Puccini. Non ci sarà spazio per le emozioni e i ricordi perché entrambe vogliono chiudere nel migliore dei modi questo 2022, come coach Ribechini che anche lui conosce bene Puccini; infatti nella stagione 2020-21 per alcune gare ha fatto da vice a Puccini al Buggiano.
IL COMMENTO DEL COACH
«La partita di sabato contro Pontedera per noi è una sfida per due motivi. Il primo perché Ambra Cavallini è capolista imbattuta e per continuare ad esserlo dovrà espugnare la nostra palestra» commenta Davide «e una sfida a noi stessi perché stiamo facendo il nostro percorso, senza aver battuto ancora una big, a differenza dello scorso campionato. Scenderemo in campo senza alcuna pressione: vincere ci regalerebbe delle festività fantastiche, ma non sarà decisivo per il raggiungimento della salvezza, dove conteranno gli scontri diretti».
«Dopo il recupero di Pieraccioni e varie febbricitanti siamo al completo e non vediamo l’ora di scendere in campo dato anche la cornice che ci regalerà la nostra palestra. Un anno di Fenice? Ho trovato un ambiente ideale perché qui c’è attenzione ai metodi, all’organizzazione, senza tanti fronzoli che a me non interessano. In sintesi quello con la Fenice è stato un matrimonio che per ora ha portato frutti ad entrambi e che spero ne porti altrettanti da qui a fine stagione».



