L’amministratore unico dell’US Pistoiese conferma le mancanze del club nei confronti di giocatori e staff: «Situazione di cui io mi vergogno, aspettiamo i soldi dalla Digimark per pagarli»
La notizia, anticipata ieri da Pistoia Sport, ha trovato conferma nella conferenza stampa di questa mattina allo stadio Melani: i giocatori arancioni sono ancora fermi alle prime due mensilità. Altre due, attese ancora mercoledì 21 dicembre, non sono arrivate, lasciando partire i giocatori per le vacanze di Natale senza certezze in merito e con l’assillo di prendere una decisione importante – restare o meno a Pistoia in questa situazione, oppure provare ad accasarsi altrove in D con il mercato dei trasferimenti nella categoria che terminerà questo venerdì – senza nemmeno il tempo di pensarci.
A riguardo ha parlato l’amministratore unico dell’US Pistoiese, ammettendo le mancanze del club in merito: «La società aveva preso un impegno coi calciatori, ovvero pagare novembre e dicembre entro il 21 dicembre, in funzione di un’esplicita indicazione fornita dalla Digimark, che ci aveva assicurato la presenza di disponibilità economica entro tale data. Questo impegno non è stato onorato, proprio ieri la Digimark ci ha comunicato che i rimborsi non sono pervenuti per problematiche aziendali ma che garantiranno la disponibilità di denaro il prima possibile».
Stessa situazione anche per i dipendenti amministrativi, anche loro non in pari con le spettanze. Tra i molti temi toccati nella lunghissima conferenza stampa andata in scena nella sala stampa della Pistoiese, uno dei più scottanti è stato sicuramente quello legato ai mancati rimborsi. La situazione era diventata rovente nell’immediato post-partita di Pistoiese–Correggese, quando i calciatori hanno chiesto un confronto con la società per discutere di alcune mensilità arretrate. Come confermato dallo stesso club arancione, i tesserati hanno ricevuto due rimborsi e per la giornata di mercoledì era atteso il pagamento dei mesi di novembre e dicembre. I soldi però non sono mai arrivati.
L’amministratore unico Alessandro Gammieri ha illustrato alla stampa la situazione: «Gli stipendi dei collaboratori amministrativi sono fermi ad ottobre, il mio compenso è addirittura fermo al mese di agosto. Per questo motivo ieri c’è stato un confronto coi calciatori, un chiarimento relativo ad una situazione di cui io mi vergogno e per la quale io sono mortificato. Abbiamo a che fare con padri di famiglia e con ragazzi, prendere impegni coi calciatori e non rispettarli mi fa parecchio infastidire».
La società al momento è in attesa di risorse dall’azienda del patron teutonico, per continuare servono i pagamenti della Digimark, di cui Gammieri è in questo momento il referente e il tramite per quanto riguarda il progetto arancione che è quantomeno traballante, tanto che l’amministratore unico, neanche troppo velatamente, invoca l’arrivo di forze e liquidità fresca. «Ad oggi la Digimark c’è e rimane, ma non possiamo escludere l’ingresso di qualche socio finanziatore nel caso qualcuno si facesse avanti. Ci eravamo impegnati anche ad attribuire un premio in caso di secondo posto a fine girone d’andata e posso assicurare che questi impegni verranno onorati. I fatti dicono che la Digimark ha sempre mantenuto gli impegni presi, laddove questo non succedesse anche la mia posizione verrebbe totalmente delegittimata e privata di ogni valore».




