L’Aglianese ha terminato un brillante girone d’andata al quarto posto, andando oltre le più rosee aspettative di inizio stagione
Tra le più grandi sorprese dell’intero Girone D di Serie D vi è sicuramente l’Aglianese, che ha concluso il girone d’andata al quarto posto della classifica con 31 punti, frutto di otto vittorie, sette pareggi e solo quattro sconfitte in diciannove partite. Un rendimento decisamente positivo per “Ciccio” Baiano e i suoi ragazzi, che fino ad oggi sono sempre stati nelle prime cinque posizioni e ben distanti dalla zona playout. La classifica dell’Aglianese assume contorni ancora migliori se si pensa che la squadra era stata completamente rifondata in estate, sia nella rosa che nell’organigramma dirigenziale, e che l’obiettivo dichiarato di inizio stagione fosse una tranquilla salvezza. Certo, manca ancora qualche passo per raggiungere la fatidica soglia dei 45 punti, che rappresenta quasi sempre la permanenza diretta in categoria, ma sicuramente per l’Aglianese la strada è in discesa.
Nel girone d’andata sono stati molti i punti di forza dei neroverdi, a cominciare proprio da colui che siede in panchina: Francesco Baiano. Rimessosi in gioco in Serie D a distanza di cinque anni, l’ex calciatore della Fiorentina è riuscito a trasmettere ai suoi ragazzi la grinta e la determinazione che avevano caratterizzato il Baiano calciatore a cavallo tra gli anni Novanta e i primi Duemila. L’Aglianese ha approcciato ogni partita con l’obiettivo di vincere e imporre il proprio gioco, senza lasciarsi condizionare dalla caratura dell’avversaria. L’atteggiamento per certi versi spregiudicato ha portato la squadra a subire diverse reti, 26, ma anche a segnarne molte, ben 34, numeri che pongono i neroverdi come squadra col terzo miglior attacco del girone. Soprattutto nella primi due mesi di stagione l’Aglianese ha raccolto risultati di prestigio, vincendo su campi difficili come quelli di Riccione e Fanfulla, pareggiando contro corazzate come Ravenna e Pistoiese e, nell’ultimo match del 2022, è andata vicina a frenare la capolista Giana al “Città di Gorgonzola”.
Ma naturalmente, oltre al lavoro del collettivo, sono da sottolineare anche alcune prestazioni individuali della rosa dei neroverdi. Il 4-3-3 di “Ciccio” Baiano ha esaltato gli esterni d’attacco, su tutti Mariani, capocannoniere della squadra con sette reti, e Veneroso, a segno cinque volte in un mese prima di rimediare un serio infortunio. Ottimo anche il rendimento di Mirval, autore di cinque gol e di tantissimo lavoro sporco in favore della squadra. A centrocampo una pedina imprescindibile è stato il giovane Andrea Grilli, prodotto del settore giovanile, che al primo anno di D ha dimostrato carattere e personalità da vendere. A fargli da spalla anche un veterano come Remedi, capitano e leader tecnico della mediana, e giocatori come Bigica, Torrini e Pardera, che hanno sempre risposto presente quando chiamati in causa. Non va dimenticato l’apporto della difesa, guidata da Pantano e Prati, una coppia di centrali perfettamente assortita e protetta dal portierone Andrea Spurio, proveniente dalla Serie C e resosi protagonista in numerose partite con interventi decisivi.




