Gema, ecco Laganà e Di Pizzo per un 2023 scoppiettante

Presentati nella sede della Gema i due “Marco” già a disposizione alla corte di Angelucci per provare a risollevare le sorti rossoblù

I tifosi della Gema hanno dovuto aspettare qualche giorno per trovare i regali sotto l’albero. Negli ultimi scampoli del 2022 sono infatti stati presentati i due nuovi acquisti, il centro Marco Di Pizzo (classe 1998) e il play Marco Laganà (1993) arrivati entrambi dalla Pallacanestro Firenze. Se il primo sarà legato fino al giugno del 2024 alla società del presidente Cardelli, il secondo vedrà il suo contratto scadere al termine di questa stagione.

Alla conferenza stampa di presentazione il primo a prendere la parola è stato il presidente Lulli che ha ringraziato l’ex coach Origlio per il lavoro svolto fino a inizio dicembre e ha fatto un grosso in bocca al lupo all’attuale allenatore Massimo Angelucci: «I buoni propositi per questo 2023?» ha chiuso il patron della Gema «Lavorare a testa bassa per ringraziare i tifosi, la città e anche i miei genitori!»

Il primo a parlare dei nuovi acquisti è stato il ds Guido Meini: «Sia Laganà che Di Pizzo hanno voluto fortissimamente Montecatini: nel mondo dello sport al giorno d’oggi questo non è assolutamente scontato. Al momento abbiamo raccolto meno di quello che si è seminato e con questi nuovi acquisti cercheremo di portare questa barca il più lontano possibile. Mi preme sottolineare inoltre anche la professionalità di due giocatori come Guerra e Zanini che hanno recepito questo doppio colpo con una professionalità non scontata dato che andrebbero a ricoprire i loro ruoli».

DUE EX FIORENTINI

Non potevano non prendere la parola i diretti interessati a partire da Di Pizzo: «Spero di ripagare questa fiducia concessami già da domenica sera a Pavia. La mia esperienza a Firenze? Dispiace vedere che la fine della società gigliata sia un’altra sconfitta per il basket fiorentino. Purtroppo lì alcuni stimoli erano sbiaditi e penso che Montecatini sia al momento la piazza giusta per me, sia come giocatore che come persona. Il mio ruolo? Cercherò di scazzottare in area e dare un aiuto al rimbalzo e integrarmi il prima possibile con tutti gli altri ragazzi del roster».

Arrivato quasi sul gong del 2022, ecco le prime parole di Laganà: «C’è tanto entusiasmo in città con i tifosi che mi hanno accolto festosi domenica sera. Lo stimolo principale? Ho scelto Montecatini per il calore della piazza che un ex compagno di squadra come Infante mi aveva già confermato. Il mio ruolo? Sono più bravo a far parlare i fatti che parlare io. Di Firenze? Ormai non me ne frega niente, ma spero solo che staff e giocatori che sono sempre lì riescano a liberarsi il prima possibile. Il mio post su Instagram sullo smettere di giocare? C’era della rabbia, figlia di una situazione non facile. A Montecatini sicuramente ritroverò l’entusiasmo con il quale ho iniziato tutte le mie esperienze».

IL COACH

L’onere e l’onore di poter schierare questi due pezzi forti spetterà a coach Angelucci, l’ultimo a parlare: «Con l’arrivo di Laganà e Di Pizzo aumenta la responsabilità da parte nostra verso i nostri tifosi. Questo è un nuovo punto di partenza. Il nostro obiettivo? Sputare sangue in palestra e onorare i nostri impegni verso il basket di Montecatini. Evoluzioni di gioco della Gema? Di Pizzo andrà a colmare una lacuna che offensivamente mancava mentre Laganà può giocare in tanti ruoli, ha grandissime capacità offensive e può dare una mano anche agli altri, aumentando il tasso tecnico di tutta la squadra».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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