L’aumento significativo dei costi per il personale e dei servizi hanno inciso sul bilancio della Pistoiese. Il patrimonio netto negativo a metà anno era di 487mila euro
L’Unione Sportiva Pistoiese 1921 ha messo nero su bianco più di un milione di euro di perdita nell’esercizio chiuso lo scorso 30 giugno 2022. Lo scorso 23 dicembre il club ha approvato il bilancio con l’assemblea ordinaria presieduta dall’amministratore unico Alessandro Gammieri e con il patron tedesco Stefan Lehmann collegato in videoconferenza, provvedendo così a renderlo pubblico nelle giornate successive. A riportare gli elementi più salienti del bilancio arancione è stato il quotidiano La Nazione. Il dato del passivo è decisamente cresciuto rispetto ad un anno fa, passando da 140.000 euro a 1.013.000 euro nell’arco di dodici mesi, con un patrimonio netto negativo di 487mila euro, dato già anticipato da Gammieri durante la movimentata conferenza stampa dello scorso 22 dicembre. Per quanto riguarda quest’ultimo dato, è già stata predisposta l’ammortizzazione da qui al 2025, con un accantonamento di 140mila euro all’anno.
Analizzando il bilancio più nel dettaglio, sempre secondo quanto riportato da “La Nazione”, la perdita sarebbe imputabile a un sostanziale aumento dei costi per il personale (2.100.000 euro nell’ultimo esercizio, 680.000 nel precedente) e dei servizi (lievitati da 320.000 euro a 885.000 euro). A riguardo, balzano agli occhi le spese per 266.410 euro «relativamente allo sviluppo di un’applicazione che servirà per la gestione tecnica/amministrativa della squadra, un investimento ad utilità pluriennale poiché darà origine a una riduzione dei costi di gestione». Ad incidere sul pesante passivo anche la perdita pregressa, ereditata dalla gestione della famiglia Ferrari di 140.000 euro, nonché i costi del ripescaggio dopo la retrocessione del 2021, i 300.000 mila euro a fondo perduto non più rateizzabili dopo essere incappati nella seconda retrocessione, per giunta consecutiva.
Dalla nota integrativa, sempre secondo “La Nazione”, emergerebbe un altro passaggio rilevante: i debiti tributari e previdenziali, pari a circa 465mila euro, risulterebbero «quasi completamente pagati per effetto dei versamenti effettuati utilizzando in compensazione il credito d’imposta ceduto da Omav quale pagamento di una parte delle sponsorizzazioni ricevute». In merito anche la società di revisione esterna Ria Grant Thornton che ha redatto la propria relazione sul bilancio del club si è soffermata con alcune osservazioni.



