Il Pistoia Basket guarda al mercato, senza perdere l’equilibrio

Dopo l’infortunio di Del Chiaro la società biancorossa ha reso noto che terrà farà il possibile per trovare un rinforzo, pur senza disattendere il budget e le strategie societarie di rientro del debito

Cavalcare l’entusiasmo e i risultati di un’annata che si sta rivelando fantastica ma senza sgarrare sulla tabella di marcia dal punto di vista economico e finanziario. L’infortunio di Angelo Del Chiaro ha portato ad una soglia critica il delicato equilibrio con cui il Pistoia Basket è obbligato a convivere. Essere in vetta alla classifica e aver giocato una prima parte di stagione al limite della perfezione ha dato a tanti la sensazione che il gruppo di quest’anno abbia le qualità, quantomeno umane e con le giuste proporzioni anche tecniche, per stare tra le grandi fino alla fine. Ma continuare a farlo senza un elemento centrale nelle rotazioni come il lungo versiliese appare una missione niente affatto semplice. Per questo il cuore di molti tifosi e appassionati ha iniziato a sognare e sperare in un’aggiunta che possa, potenzialmente migliorare ancor di più il roster, soprattutto quando a primavera anche Del Chiaro dovrebbe tornare nei ranghi.

Queste aspettative si scontrano però con la realtà dei numeri e delle cifre con cui il Pistoia Basket combatte quotidianamente. La società biancorossa ha iniziato già da alcuni anni un’opera di ristrutturazione del debito economico che grava sul club da diverse stagioni, andatosi ad incrementare negli anni di Serie A e adesso mantenuto quantomeno stabile nonostante la pandemia e tutto quello che ne è derivato anche per il basket di A2 e per tutto lo sport. Quel debito che è stata la molla che ha spinto la dirigenza all’autoretrocessione nel 2020. Pistoia non è partita con l’obiettivo dichiarato della Serie A, traguardo ambito piuttosto da tanti altri club che hanno budget ben più ricchi, ma piuttosto con quello di giocare i playoff, lasciando la porta aperta a stupire e stupirsi, senza mettere freni o limiti a quello che la squadra, insieme a tutto l’ambiente, riuscirà a fare in questa stagione, miracoli e promozione compresi.

Essere competitivi senza spendere più di quel che si può, restare fedele al budget stabilito per centrare il miglior risultato sportivo possibile, questo in sostanza quello che il comunicato del club di lunedì ha detto. Il che non significa che a Pistoia non arriverà alcun giocatore per tamponare l’assenza di Del Chiaro, out almeno fino alla fine della fase a due gironi. Qualche risorsa, limitata, è stata messa a disposizione del direttore sportivo Marco Sambugaro per provare, qualora se ne presentasse l’occasione, ad aggiungere un profilo ritenuto utile e funzionale alla squadra. I problemi, da sempre, nell’intervenire sul mercato a stagione in corso e per di più sul mercato dei lunghi italiani, non sono pochi. In primis la scarsità e il costo: spesso e volentieri i lunghi italiani, sia per la A che per la A2, sono pochi e viaggiano ad ingaggi importanti, con i big che addirittura hanno costi proibitivi se non per i club più facoltosi e ambiziosi dal punto di vista degli obiettivi e dei budget. Per questo, anche i tre o quattro nomi che attualmente circolano o potrebbero essere liberabili, c’è una vera e propria asta al rialzo. Inoltre, quasi sicuramente ci potrebbe anche essere una Luxury Tax da pagare per aggiungere un altro giocatore, se l’eventuale nuovo arrivo fosse un senior. Il tutto ricordandosi che Del Chiaro è un giocatore che rappresenta un patrimonio biancorosso, essendo cresciuto nel settore giovanile ed arrivato in prima squadra. E, di questo, ne va tenuto di conto adesso e anche quando tornerà in campo.

Per questo, con una condizione di classifica invidiabile e un rendimento che nelle prime due gare senza Del Chiaro è stato impeccabile, con la squadra vincente, l’urgenza di tornare sul mercato può anche essere tamponata, temporeggiando senza enormi criticità, con la speranza che qualche profilo più appetibile e avvicinabile dal punto di vista dell’ingaggio salti fuori. Del resto, la forza della squadra e la bravura del coach hanno sopperito e mascherato egregiamente anche l’assenza importante di uno dei due stranieri nella parte iniziale del campionato. E il calendario quantomeno aiuta, dato che fino a fine marzo filerà via senza più turni infrasettimanali, lasciando sempre la settimana tipo per recuperare e preparare con l’adeguato ritmo ogni partita, con in più anche la pausa per la Coppa Italia.
Per il Pistoia Basket, in questo momento, salvo l’arrivo inatteso aiuti concreti e immediati, si profila la necessità di fare il massimo con quel che c’è a disposizione, provando a sfruttare nel miglior modo possibile le risorse già in casa e quelle reperibili sul mercato compatibilmente con la linea di controllo del debito che vincola in questo momento le scelte del club biancorosso. Una necessità di cui far virtù che non vuol dire necessariamente limitarsi o frenare qualsiasi volo, ma piuttosto dare un senso all’oggi garantendosi al tempo stesso la certezza di esserci e di poterci provare anche nel domani.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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