Trasferta in casa della quinta forza del Girone Rosso per il Pistoia Basket, che deve temere soprattutto la coppia Dalton Pepper-Clarke
A settembre partivano come una neo promossa che si affacciava al grande basket, ma Cividale nel girone d’andata ha dimostrato di avere le carte in regola per restare in A2 e ambire ad un posto nei playoff. I friulani stanno facendo decisamente bene con un gruppo costruito sulle solida fondamenta degli eroi che hanno centrato la promozione dalla B. Le armi straniere al servizio di coach Stefano Pillastrini sono gli esterni Dalton Pepper e Rotnei Clarke, due garanzie per il campionato. Intorno a laro un gruppo interessante in cui spiccano il playmaker Eugenio Rota e l’ala Giacomo Dell’Agnello. I gialloblù sono attualmente quinti, forti di 18 punti e soprattutto di un fattore campo dove hanno festeggiato spesso, inchinandosi soltanto a Ferrara e Chiusi.
IL QUINTETTO. La prima bocca da fuoco dei gialloblù è Dalton Pepper, guardia nativa della Pennsylvania, già visto in Italia con le canotte di Rieti, Roma, Cassino, Latina e divisosi lo scorso anno tra Casale e San Severo. A Cividale viaggia con 13,8 punti, 5,3 rimbalzi e 3,3 assist in 31,8’. Il regista della squadra è Eugenio Rota. Classe ’99, è arrivato in Friuli nel 2020, dopo essere stato in B a Legnano e Piacenza, oltre ad aver già assaggiato l’A2 con Treviso. Per lui un campionato da protagonista, come dimostrano gli 8,4 punti e 5,4 assist in 34,6’. Completa il pacchetto esterni del quintetto Rotnei Clarke, arrivato in corsa al posto di Adrian Chiera (trasferitosi alla Fabo Montecatini). Combo guard nativa dell’Oklahoma, vanta una lunghissima carriera che in Italia lo ha portato a giocare con Pesaro in A e con Trapani, Mantova, San Severo e Scafati in A2. In sette partite ha contribuito con 9,6 punti e 1,9 assist in 25,4’. Come lunghi ci sono il figlio d’arte Giacomo Dell’Agnello, vera rivelazione della stagione con i suoi 11,1 punti, 4,8 rimbalzi e 2,7 assist in 24,7’, già protagonista in B con Bergamo, Alba, Vigevano, Cesena e Livorno, insieme a Gabriele Miani, classe 2000 di 202 centimetri. Miani, alla terza stagione con Cividale, porta in dote 7,1 punti e 5,3 rimbalzi restando sul parquet 24,4’.
LA PANCHINA. La prima risorsa dalla panchina è il lungo serbo Aleksa Nikolic, già alla corte di Pillastrini ai tempi di Treviso e passato anche per Rieti e Roseto. Per il giocatore italiano di formazione, ci sono 4,9 punti e 3,9 rimbalzi in 15,6′. Altra risorsa fondamentale per gli Eagles è il lungo Leonardo Battistini, incisivo con 8,4 punti e 4,8 rimbalzi in 17,5’. Sul perimetro minuti importanti li ha Aristide Mouaha, combo da 5 punti, 2,5 rimbalzi e 1,3 assist in 17,5′. Completano le rotazioni Alessandro Cassese (3,8 punti in 14,9′) ed Enrico Micalich (1,6 punti in 6,8’).
IL COACH. Dal 2020 sulla panchina degli Eagles c’è Stefano Pillastrini, tecnico 61enne con un curriculum impressionante. Dagli inizi, alla guida della Juniores della Fortitudo Bologna nel 1988, prendendo poi in mano la prima squadra della Effe nel 1990 per due stagioni. Da lì un tour infinito per tutta Italia: Ferrara, Cervia e Modena in A2, prima di fare il salto nella massima serie subentrando in corsa a Forlì. In A allena anche a Montecatini e a Pesaro. Sempre sulla cresta dell’onda, arrivano le panchine di Udine e dal 2003 al 2007 rimane a Montegranaro, vincendo l’A2 e regalandosi la massima serie. Virtus Bologna, Varese, Torino e Treviso le ultime e fortunate tappe prima di approdare, nel 2020, a Cividale, dove il coach emiliano ha scritto l’ennesima favola della sua lunga storia cestistica.


