Dopo la vittoria al fotofinish contro il fanalino di coda parla l’ala-centro della Fabo: «Obiettivi? Possiamo puntare in alto»
Marco Arrigoni è l’ala centro arrivata a novembre alla Fabo Herons. Dopo anni di serie B e A2 il classe 1991 racconta ai nostri microfoni il suo primo periodo termale. A cominciare dall’ultima gara contro Langhe Roero
Marco, l’avete scampata bella sabato a Alba eh.
«Davvero! loro non avevano mai vinto e sulla carta il match poteva apparire facile. Giocando senza pensieri però i piemontesi hanno fatto bene e preso il largo con facilità. Menomale che nel finale abbiamo piazzato il colpo decisivo e conquistato i due punti»
Dov’è nata la difficoltà?
«Non credo nell’approccio, ma siamo stati troppo frettolosi in fase di costruzione e quando siamo andati in difficoltà non abbiamo gestito bene, toccando anche 14 punti di svantaggio. Una grande mano stavolta ci è arrivata da Carpanzano, un giocatore che sarà fondamentale per la seconda parte di stagione dopo che ha passato un periodo difficile».
Un tuo giudizio su questi tuoi due mesi termali
«Da un punto di vista di risultati ci sono mancati 4 punti nelle partite contro Oleggio e Casale. Oltre a questo abbiamo lavorato bene e stiamo continuando a farlo per consolidare il gruppo totalmente rinnovato e pronto per il finale di stagione».
A proposito della stagione, chi vedi favorito?
«Nelle prime quattro posizioni azzardo le due livornesi, Vigevano e Legnano. Non è però facile fare un pronostico perché nelle ultime gare è successo di tutto. La Libertas ha perso contro Pavia, caduta contro Omegna che a sua volta aveva perso contro Oleggio. C’è un livello abbastanza alto in questo momento».
In cosa pensi di poter fare meglio?
«Me e Adrian siamo stati presi per trasmettere un po’ di calma e di sicurezza. Insieme alla solidità e alla mia esperienza possiamo costruire basi solide per poter affrontare qualsiasi tipo di partita e raggiungere l’obiettivo finale. Anche Nicola ha giocato in categorie superiori quindi siamo in buona compagnia in fatto d’esperienza».
Domenica al Palaterme arriva Legnano, squadra con la quale conquistasti la promozione nel 2014. Che ricordi hai di quella stagione?
«Di quella stagione ho ricordi bellissimi sia a livello di spogliatoio che di successi. Infatti prima perdemmo la finale di coppa Italia contro Latina e poi sempre contro di loro ci siamo rifatti nello spareggio promozione: meglio così direi!».
Cosa servirà per batterli?
«Sulla difesa noi siamo abbastanza legati, ma per partire in contropiede ci servirebbe più organizzazione offensiva. Contro Alba abbiamo fatto troppe scelte affrettate mentre contro Legnano servirà più calma»
Infine dove pensi che possa arrivare la Fabo?
«Possiamo puntare in alto. Abbiamo rinnovato il gruppo da poco aggiungendo due giocatori importanti per questa categoria. La vittoria di sabato ci ha dato tanto morale e l’umore in questo caso fa tantissimo. Dobbiamo cavalcare queste due vittorie consecutive per poter aprire un mini-break e poter chiudere la stagione nella parte alta della classifica, raggiungendo l’obiettivo prefissatoci».




