Matthias Solerio parla del big match del Melani e ricorda il proprio passato: «Seppur in un anno complicato ho ottimi ricordi di Pistoia»
Ormai lo sappiamo, la sfida di domenica tra Pistoiese e Giana Erminio sarà probabilmente decisiva per le sorti del Girone D di Serie D. E c’è chi ha avuto la possibilità di vestire le maglie di entrambe le squadre. Si tratta di Matthias Solerio, difensore classe 1992 attualmente in forza alla Luparense. Solerio ha difeso i colori della Giana tra i professionisti per ben quattro stagioni e mezzo, dal 2014 al 2017 e dal gennaio 2019 al 2020, e per un campionato quelli della Pistoiese, nello sfortunato anno del centenario culminato con la retrocessione. «Mi aspetto una partita ad alta intensità – dice lui – tra due squadre con grandissimo potenziale. Per entrambe può essere una partita di svolta, non dico che sarà un match decisivo ma molte cose potrebbero cambiare dopo domenica. Se la Giana vincesse avrebbe un cammino molto più in discesa, se vincesse la Pistoiese…beh, sarebbe riaperto completamente il campionato».
Cinque anni non si dimenticano facilmente, soprattutto se ricchi di successi come quelli vissuti a Gorgonzola: «Con la Giana abbiamo fatto la tripla scalata dalla Promozione alla Serie C – dice Solerio. Là ho moltissimi ricordi e tante amicizie che ho mantenuto tutt’oggi. Per me Gorgonzola è casa, in entrambe le esperienze ho avuto modo di fare molte conoscenze e di stringere rapporti umani unici. Ciò che è bello di un gruppo è quando restano anche le amicizie fuori dal campo, ancora oggi noi calciatori ci ritroviamo per passare del tempo assieme. Ma non è l’unica città in cui mi sono trovato bene. Anche a Pistoia ho passato mesi che ricordo con piacere, seppur la situazione fosse diversa».
Solerio ha infatti giocato alla Pistoiese nella stagione 2020/21, fortemente condizionata dal Covid e dai protocolli restrittivi, oltre che terminata con l’amara retrocessione in Serie D: «Quell’anno fu strano per tutti – ammette il difensore – di fatto oltre agli allenamenti e alle partite non avevamo la possibilità di fare altro. Ho stretto comunque legami importanti con alcuni ragazzi, su tutti Valiani che mi è stato veramente vicino e con cui ancora oggi sono in ottimi rapporti. Il giorno di Pasqua mi invitò a casa sua per passare insieme la giornata, fu un gesto molto bello e assolutamente non scontato. Sul campo purtroppo arrivò un risultato molto brutto, retrocedere nell’anno del Centenario è uno smacco che la città non si meritava. Fino a gennaio eravamo salvi, poi da febbraio in poi siamo entrati in un limbo in cui tutto è girato per il verso sbagliato».
All’indomani della retrocessione Solerio fu il primo a pubblicare un post sui propri social, scusandosi per una stagione andata a finire come nessuno avrebbe voluto: «In momenti del genere chiedere scusa era l’unica cosa da fare – conferma lui. Mi sentii in dovere di scrivere due parole per la piazza e per i tifosi, che ci erano stati vicini dalla prima all’ultima partita. Nella seconda parte del campionato avevo sofferto molto per alcuni problemi di pubalgia, che mi avevano costretto a saltare buona parte del girone di ritorno. Di fatto da gennaio in poi ho giocato solo alcuni spezzoni di gara su mia richiesta, perché volevo dare tutto per difendere i colori arancioni. Dopo la sconfitta di Gorgonzola ho visto la disperazione negli occhi di Valiani. Per lui, da pistoiese vero, retrocedere in quel modo è stato un durissimo colpo da digerire».
Terminata la parentesi arancione e dopo l’avventura a a Crema, il presente si chiama Luparense: «Posso dire senza ombra di dubbio che questo raggruppamento (Girone C di Serie D, nda) sia il più difficile in cui ho mai giocato. Ci troviamo in un girone equilibratissimo, dove in quindici punti sono racchiuse tutte e diciotto le squadre. Adesso ci troviamo al nono posto, che non rispecchia il valore della nostra squadra e soprattutto quelle che erano le ambizioni di inizio anno. Stiamo attraversando un momento con alti e bassi e dobbiamo uscire da questa situazione il prima possibile. La squadra è forte e sono sicuro che lottando tutti insieme riusciremo ad avere presto una classifica migliore di quella attuale».




