Dario Gentili, allenatore del Virtus Montale, dice la sua sulla stagione e detta gli obiettivi: «Vogliamo salvarci, ma il livello è alto»
Dario Gentili ha analizzato il momento del suo Virtus Montale. Il mister rossoblù si rammarica per le ultime due sconfitte, non avendo potuto dare seguito ai quattro punti conquistati contro Selvatelle e Giovani Via Nova. Il tecnico ci ha tenuto ha sottolineare il senso di appartenenza sul quale si fonda il club e l’ottimo livello dell’attuale Prima Categoria. Non poteva mancare una riflessione sugli obiettivi stagionali della compagine pistoiese, al penultimo posto e attesa da un mese chiave in campionato. Le prossime sfide con Accaiolo, Candeglia, Pescia e Spedalino Le Querci ci diranno molto, se non tutto, sul futuro dei montalesi secondo Gentili.
RESTARE AGGRAPPATI ALLA CORSA SALVEZZA
Ai quattro punti contro Selvatelle e Giovani Via Nova sono seguite due sconfitte che complicano la vostra corsa per la salvezza. Come analizza il momento del Virtus Montale e cosa si può fare per migliorare la classifica?
«Contro Selvatelle e Giovani Via Nova abbiamo ottenuto 4 punti che ci hanno permesso di chiudere il filotto di sconfitte. Due settimane di sorrisi. Peccato per le ultime due uscite, in cui sono arrivate altrettante battute d’arresto pur giocando bene. Col Porcari domenica scorsa non meritavamo la sconfitta, è stata una partita sfortunata. Domenica contro lo Jolo buon primo tempo, poi siamo usciti dal campo. Quel gol subito ci ha tagliato le gambe, ma adesso si riparte. Purtroppo ci stanno costando caro le disattenzioni, la palla inattiva, la poca cattiveria sotto porta. Sono limiti che, non avendo noi molta esperienza e conoscenza della categoria, stiamo pagando».
«Siamo una squadra giovane, composta da persone del paese. Un gruppo che nasce dalle ceneri dell’Antares e che si fonda sul senso di appartenenza alla causa. Siamo anche amici, tutti accomunati dalla volontà di ripartire insieme, uniti. Sappiamo che il livello in Prima Categoria è molto alto, ma vogliamo a tutti i costi lottare per salvarci fino all’ultimo. Con le unghie e con i denti puntiamo a restare aggrappati alla corsa salvezza. Siamo consapevoli che in questo Girone B ci siano delle realtà importanti e che nessuno dei nostri, se non un paio, abbia mai affrontato questa categoria. Mettendo insieme tutte queste mancanze, quando una domenica quando un’altra, poi mancano punti».
DALL’ACCAIOLO ALLO SPEDALINO: MESE DELLA VERITÀ PER IL VIRTUS MONTALE
Le prossime quattro uscite che vi vedono impegnati in ordine con Accaiolo, Candeglia, Pescia e Spedalino Le Querci sono decisive per la zona play-out? Quanto della vostra stagione passerà da questo mese?
«Non siamo spacciati, siamo lì e siamo vivi. Non vogliamo assolutamente fare da sparring partner. Nell’ultimo mese sono arrivati anche dei risultati importanti. La squadra ha saputo reagire bene a quel filotto negativo e ha trovato fiducia. Nelle quattro uscite che hai citato abbiamo vari scontri diretti che, tra un mese appunto, ci diranno molto su cosa siamo. Ci giochiamo una fetta importante della stagione. Ora però bisogna pensare un passo alla volta, partita dopo partita».
«Se si guarda la classifica il nostro obiettivo primario, ad ora, è rimanere quantomeno agganciati ai play-out. Se poi dovessimo mettere insieme un filotto di risultati utili è chiaro che si può guardare oltre e provare a uscire dalla zona play-out. Adesso però dobbiamo andare per piccoli passi, pensiamo intanto a restarci dentro perché c’è anche la forbice. Ricordiamoci anche che nel girone d’andata abbiamo fatto 9 punti e quindi, pur migliorandosi nel ritorno, non dobbiamo guardare troppo oltre la nostra posizione in classifica».
LA SCOMMESSA DELLA SOCIETÀ E GLI OBIETTIVI DI GENTILI
Il penultimo posto a 13 punti vi vede a sette lunghezze dalla salvezza diretta. Nonostante l’obiettivo play-out sia attualmente alla vostra portata, non salvarsi sarebbe visto da voi come una sconfitta?
«Si, ovviamente non ci devono essere alibi, noi vogliamo salvarci. In primis perché i ragazzi si impegnano sempre, stanno facendo grandi sacrifici. Agli allenamenti siamo sempre in 20/25, tutti presenti, così come alle cene del giovedì. Non manca l’intesa e il senso di appartenenza, a maggior ragione se si considera che siamo a costo zero. Anche al campo ogni domenica troviamo sempre il supporto della tifoseria. Grazie alla società che ha messo a disposizione l’ingresso omaggio abbiamo sempre 100/150 persone a supportarci».
«La scommessa del Virtus Montale è già vinta in questo senso. L’obiettivo era creare una franchigia di montalesi, ragazzi del posto che avessero un legame con il paese oltre che con la squadra. Detto questo, noi la salvezza la vogliamo raggiungere sul campo. Noi ci proviamo, lo faremo fino all’ultimo, poi vediamo. Questo deve essere un primo passo per noi, un inizio dal quale crescere e potersi strutturare con un settore giovanile e tutto quello che ne consegue. Chiaramente partire in Prima Categoria non è facile, ma stiamo gettando delle ottime basi».
Thomas Alvieri



