Gema, impresa sfiorata a Livorno: ai supplementari la spunta la Libertas

Ancora un’altra prestazione superba di Laganà non impedisce il secondo ko di fila a una Gema che ai supplementari cede alla Libertas 66-70

Tanto rammarico e tanto amaro in bocca per la Gema che a Livorno rimanda il verdetto ai supplementari, capitolando però nei secondi finali. Contro una Libertas non ineccepibile gli uomini di Angelucci pagano la scarsa vena realizzativa che impedisce in alcuni frangenti di prendere in mano il match. A un Fantoni strepitoso (27 punti e 12 rimbalzi) ha risposto Laganà con i suoi 25. Buona prova anche di Savoldelli, ma con la vittoria di Casale la Gema rimane quart’ultima a 14 punti.

MAURELLI LIBERTAS LIVORNO-GEMA MONTECATINI 70-66

Laganà apre il match, Fantoni fa 0/2 poi si rifà e con 5 punti ribalta l’inerzia. Si sblocca con una signora bomba Sipala approfittando di tre azioni d’attacco fallite per la Gema. Si sente il peso dei tre lunghi che Andreazza piazza sotto canestro. Le penetrazioni di Laganà fanno male ai livornesi, capitan Marengo prova a dare garra al centro, ma la Libertas difficilmente sbaglia. Lo 0/8 da 3 per i termali dopo 10′ è abbastanza emblematico con la Libertas avanti 18-10.

Appena dentro la lunetta la magia sembra tornare per i rossoblù anche se ogni azione è fruttuosa per Livorno. Sceglie di passare a zona la Gema che prevale nei rimbalzi offensivi e difensivi. Da due il gap termale viene ridotto perché i due lunghi livornesi su Laganà sono a disagio. Ingenuità su ingenuità in casa Libertas permettono il rientro del a Gema a -2 sul 26-24, pareggiando con Laganà. Fantoni e Sipala riportano avanti 31-26 i locali. Di Pizzo sfrutta poco il fisico che si ritrova e dopo aver subìto una stoppata sul capovolgimento di fronte Fantoni fa 2/2 dalla lunetta per il +7 con il 25-28 che chiude il primo tempo.

L’infallibile Laganà apre con un 2/2 dalla lunetta e col suo canestro fa 37-32. Un altro infallibile è Fantoni sempre presente sotto canestro già a quota 16 dopo 25 minuti di gioco. La tripla di Infante arriva dopo 13 tiri sbagliati da fuori lunetta che significa 39-35. Lucarelli però è un cognome pesante a Livorno e la pesantezza dei suoi canestri non è quantificabile. Il 2/2 di Marengo fa -2 ma riecco il solito Laganà prima che il neo entrato Maralossou si faccia subito notare servendo un cioccolatino per il diciottesimo punto di Fantoni, segnare e chiudere sul 51-43 il terzo quarto.

La tripla di Duranti apre gli ultimi dieci minuti scarni di canestri. La Libertas non segna e non prende rimbalzi, Laganà fa 2/2 andando a -2 poi la tripla di Forti ributta i termali prima a -6 poi -8. Di Pizzo prova a farsi rivedere e il 2/3 di Savoldeli fa 58-54. Una serie di errori da matita rossa sembrano impedire alla Gema di giocarsi i minuti finali almeno in parità. A meno di un minuto però gli uomini di Angelucci sono a -2 sul 58-56. Stavolta è Laganà a fallire l’azione del pareggio perdendo la palla a 20 secondi dalla conclusione. Lucarelli fa 0/2 e sull’azione seguente il fallo fischiato a Ricci fa infuriare il pubblico livornese. Dalla lunetta va Laganà che subissato di fischi fa 2/2 e rimanda tutto ai supplementari.

Sempre Laganà apre i supplementari per il 58-60, l’1/2 di Ricci poi Fantoni fa 62-60. Sbaglia diversi attacchi la Gema, Bargnesi non prende la mira mentre Marengo fa 62-62. Fantoni allunga 66-63, ma il solito superbo imprendibile Laganà da 3 sforna la tripla del pareggio a 46 secondi dal termine. Ancora Ricci fa 68-66 e la difesa di Fratto su Laganà vale la partita perché Bargnesi fa 2/2 e non c’è più tempo: la Libertas vince 70 a 66.

IL TABELLINO DI LIBERTAS-GEMA 70-66

Libertas: Sipala* 8, Fratto* 4, Fantoni* 27, Forti* 5, Ricci* 11,Lucarelli 9, Bargnesi 4, Maralossou 2, Madeo, Mancini. NE: Lemmi, Bruci. Allenatore: Andreazza.

Gema: Laganà* 25, Savoldelli* 16, Duranti* 5, Neri*, Di Pizzo*4, Marengo 9, Molteni 2, Infante 5, Neri, Ghiarè. NE: Cellerini, Rinaldi, Digno. Allenatore: Angelucci.

Arbitri: Martinelli e Caneva.

Parziali: 18-10; 17-18; 16-15; 7-15; 12-8.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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