Riccardo De Masi, passato dal Monsummano al Giovani Via Nova la scorsa estate, si dichiara pronto ad affrontare il derby: «Come una finale»
Riccardo De Masi si sta confermando come è una colonna portante del Giovani Via Nova, trovando continuità e tante ottime prestazioni. Dopo gli anni nella Larcianese, gli amaranto hanno rappresentato il suo recente passato, avendoci giocato dal dicembre 2019 al 2022. Il centrale biancoceleste racconta ai nostri microfoni le sue sensazioni in vista del derby della prossima giornata. Una gara fondamentale per entrambe le franchigie, che si giocano moltissimo tra promozione e salvezza.
VERSO IL MONSUMMANO
Il Giovani Via Nova ha ottenuto ottimi risultati contro le grandi del campionato, come il pari dell’andata con la capolista, con Marginone e Forcoli Valdera, o come la vittoria a Staffoli e quella in rimonta a Porcari. Da ex e quindi conoscendoli bene, come si affronta in questo momento il Monsummano?
«Si affronta come una finale, perché da qui alla fine abbiamo davanti a noi nove finali. Non dobbiamo più guardare l’avversario in base a dove si trova in classifica. Dobbiamo cercare di fare bottino pieno ogni domenica fino alla fine. A Staffoli, come nelle altre occasioni citate, abbiamo sempre dato quel qualcosa in più che ci ha permesso di fare risultato. Nulla da togliere alle altre prestazioni, perché con maggiore cattiveria e con qualche episodio girato in maniera diversa, forse potevamo raccogliere qualcosa in più. Sono arrivato al Monsummano nel dicembre 2019, poco prima del Covid, chiamato da mister Tarabusi».
«A Larciano non avevo più lo spazio di una volta e ho scelto in quel momento quella situazione. L’estate scorsa, anche per scelta tecnica della società, ho approfittato della chiamata del direttore Pollastrini e sono tornato qui al Via Nova. Già da qualche stagione mi cercava e alla fine siamo riusciti a trovarci. Per me è un ritorno, ma per loro è il primo anno in questa categoria, c’erano motivazioni diverse. Nel corso dell’anno ci sono stati momenti difficili ma adesso sta andando tutto bene. Spero che riusciremo a chiudere al meglio la stagione».
LA PARTITA DELLA SVOLTA
Lo 0-0 contro dell’andata ha sancito l’inizio di un girone da imbattuto per il Monsummano ed è considerato da loro come la partita della svolta. Come pensate di rendere questa gara di ritorno la partita della vostra svolta per la conquista della salvezza?
«Io spero che la partita della svolta per noi sia quella con l’Accaiolo di domenica scorsa. Bisogna già dalla prossima sfida riprendere i due ottimi risultati che eravamo riusciti ad ottenere contro Porcari e Spedalino. In quelle gare si è visto che siamo un gruppo unito, fatto di ragazzi giovani che hanno voglia di dimostrare. Vogliamo dimostrare che meritiamo più dell’attuale posizione in classifica. Dobbiamo cercare di fare ancora meglio, a partire dal Monsummano. Siamo molto concentrati. Stiamo cercando di limare gli errori fatti nelle partite precedenti. Detto questo, è una partita che comunque si prepara da sola. I derby con Monsummano e Pescia sono per noi due gare importanti, nelle quali vogliamo fare bene. Si riparte dal gruppo, che è stato basilare in questa stagione. Nei momenti difficili ci siamo uniti e siamo riusciti a tirare fuori il meglio di no».
IL PROGETTO VIA NOVA
Dopo quattro stagioni al Monsummano, adesso sei centrale nella difesa e nel progetto del Giovani Via Nova. Considerate anche le due reti messe a referto durante quest’annata, entrambe decisive, quali sono i tuoi obiettivi personali?
«Al Giovani Via Nova sono tornato al mio ruolo d’origine. A Monsummano giocavo con continuità, salvo infortuni. Nella scorsa stagione ho avuto due volte problemi alle costole, ma quando ero disponibile il posto nella titolare l’ho sempre avuto. Qua mi sento al centro della squadra, oltre che della difesa. Sento la fiducia di tutti, dalla società al gruppo. Più o meno conoscevo già tutti prima di arrivare, quindi mi sono inserito molto bene. Personalmente, mi procura motivazione ulteriore cercare di fare ancora meglio. Non mi accontento di giocare sempre, ma di dimostrare ogni volta che lo merito e quindi di farlo bene. Il principale obiettivo è comunque quello di raggiungere la salvezza col Giovani Via Nova. A livello personale io spero di rimanere qua il più a lungo possibile, se ci saranno le condizioni. Io qua mi sento a casa, ho il campo a 200 metri da dove abito. Si ambisce sempre al massimo, però qua non mi manca niente e per il momento mi accontento di quello che ho. Qualsiasi cosa verrà nei prossimi anni, si accetterà».
Thomas Alvieri



