La vittoria in terra abruzzese cancella lo scivolone inaspettato di Chiusi. Pistoia riprende la rotta trascinata da un Varnado dominatore assoluto
La cosa più difficile da fare, dopo quindici giorni senza partite, era riallacciare il filo e risintonizzarsi subito sulle frequenze del campionato. Per il Pistoia Basket però è stato come non aver mai staccato, riprendendo il solco vincente a cui ha abituato tifosi e avversari in questa stagione. E poco importa se la gara dal punto di vista della classifica non contava niente per la Giorgio Tesi Group, i biancorossi l’hanno affrontata e vinta con autorevolezza, disinnescando già prima della pausa lunga la minaccia Caffè Mokambo. A Chieti, contro una squadra che in casa ha saputo comunque prendersi alcuni scalpi importanti, tra cui la settimana prima quello di Udine, non c’è stata partita. L’attacco dei teatini non ha graffiato e Pistoia è riuscita a riproporre una performance difensiva tale da lasciare i rivali sotto i sessanta punti. Identità, mentalità e concretezza, segno che tutte queste caratteristiche ormai sono nel DNA della squadra allenata da coach Brienza.
A guidare la rotta per Pistoia è stato Jordon Varnado, califfo sontuoso, capace di dominare la gara con sorprendete facilità. Accanto a lui si è visto un ispirato ed enormemente concreto Saccaggi, incisivo soprattutto a livello realizzativo. Tutto il quintetto biancorosso comunque ha dato segnali positivi, tornando subito a macinare gioco e punti dopo la salutare e meritata pausa concessa dalla società a tutti i protagonisti in maglia Giorgio Tesi Group. Da qui in avanti però di gare semplici o abbordabili non ce ne saranno più o quasi. Negli ultimi tre appuntamenti del campionato ci saranno avversarie che quasi certamente avranno molto da dire anche ai playoff, poi arriverà la seconda fase e l’asticella così come il livello saliranno ulteriormente, in un crescendo esponenziale che farà da preludio agli spareggi promozione di maggio.
Per cancellare lo scivolone indolore ma comunque inaspettato di quindici giorni prima Chiusi serviva ritrovare subito buona parte delle certezze su cui il gruppo biancorosso ha costruito la stagione e così è stato. Vittoria netta, eloquente, che tiene Pistoia in ritmo e concentrata anche e soprattutto in vista dei prossimi impegni. Adesso, complice la pausa delle Final Four di Coppa Italia, il campionato salterà un fine settimana, lasciando a Della Rosa e compagni due settimane per preparare la doppia casalinga che porterà al PalaCarrara la Fortitudo Bologna e poi Cento nell’arco di appena quattro giorni. La sfida più delicata, classifica e obiettivi alla mano, è quella con la Tramec, perché la vincente si porterà dietro i due punti anche nel girone giallo. Pistoia ne ha bisogno, per non partire attardata rispetto alla maggior parte delle altre contendenti. Intanto, con l’ultimo turno sono arrivate un po’ di certezze anche per quel che riguarda la prossima fase.
Matematicamente qualificate le tre regine del girone rosso, con Forlì ha bisogno di vincerne un’altra per essere certa del primo posto mentre Cento e Pistoia si giocheranno seconda e terza piazza nelle tre sfide restanti, compreso lo scontro diretto. Nel verde hanno staccato ufficialmente il pass giallo Cantù e Cremona. Per l’ultima delle favolose sei sarà volata lunga tra Treviglio e Torino, con i lombardi leggermente favoriti, non fosse altro per i tre punti di vantaggio in classifica sui gialloblù, anche se con una gara in meno da giocare rispetto ai piemontesi. Per Pistoia, intesa come squadra, adesso la missione è preparare meticolosamente la doppia sfida casalinga. La società invece dovrà essere brava a richiamare al PalaCarrara il pubblico delle grandi occasioni per la doppia sfida del 19 e 22 marzo. Questi appuntamenti per nome dei rivali e posta in palio hanno fascini diversi ma comunque entrambi rappresentano occasioni da non perdere.
Pistoia tornerà a giocare in casa dopo più di un mese dall’ultima volta che è stata lo scorso 12 febbraio, data dell’esaltante successo con Udine, sarà fondamentale che anche il pubblico sugli spalti riparta di slancio da quella sera, come se il tempo non fosse passato, come se si giocasse il turno successivo. Del resto la squadra ha ampiamente dimostrato di meritare l’amore e gli applausi della piazza e ora che il gioco inizierà inevitabilmente a salire di livello servirà anche una PalaCarrara in grado di diventare un fattore decisivo per spingere i biancorossi nella fase conclusiva e decisiva della stagione.



