Capecchi saluta gli Amici Miei, al suo posto Ennio Pellegrini. L’ormai ex tecnico spiega: «L’addio un tentativo di salvare la squadra»
Un inizio spumeggiante, poi il calo con un girone intero senza vittorie. Finisce così l’avventura di Matteo Capecchi sulla panchina degli Amici Miei. L’ormai ex tecnico degli arancionero ha salutato all’indomani della sconfitta per 0-1 contro il Maliseti, che era stata proprio l’ultima squadra con cui gli aglianesi erano riusciti a portare a casa 3 punti. A 4 giornate dalla fine, quindi, era necessario che alla formazione arrivasse una spinta, e così si è optato per un cambio in panchina. A prendere il posto di Capecchi ci ha pensato Ennio Pellegrini, profilo di assoluta esperienza. L’ex libero della Fiorentina ultimamente si era disimpegnato nel ruolo di osservatore -se pur senza alcun tipo di tesseramento- per conto del Montecatini, che aveva anche allenato. La sua ultima esperienza in panchina è quella col Dicomano, con cui aveva fatto un ottimo percorso in Promozione.
LE PAROLE DELLA SOCIETÀ
Il direttore generale Vezzani puntualizza sull’addio di Capecchi. «Non si tratta di un esonero. Il mister, in completa sintonia e di comune accordo con tutta la società, ha deciso di dimettersi al fine di provare a dare una scossa alla squadra. Dispiace, perché credevamo fortemente nel progetto intavolato quest’estate con Capecchi. Avevamo fin da subito raggiunto un ottimo feeling e instaurato un bel rapporto. Siamo stati sempre in sintonia, fin da ultimo, compreso nel momento in cui abbiamo deciso di seguire questa strada. Analizzando la partita di ieri e la situazione da gennaio in poi, con molta tranquillità, il mister ha deciso di fare questo passo per provare a scuotere i ragazzi e tutto l’ambiente. Ne abbiamo discusso insieme e alla fine abbiamo concordato che fosse l’unica soluzione possibile per provare ad invertire la rotta».
IL SALUTO DI CAPECCHI
Matteo Capecchi spiega le motivazioni dietro al suo addio. «Dopo la sconfitta contro il Maliseti io e la società abbiamo concordato questa scelta per provare a dare una svolta. Il mio non è un abbandonare la barca, anzi, è l’esatto contrario. Questo è un tentativo in extremis per provare a salvare gli Amici Miei visti gli ultimi risultati negativi. La mia speranza è che i ragazzi riescano a lottare un po’ di più, cosa che ultimamente non si era vista. Ovviamente mi assumo tante responsabilità per quanto successo anche perché reputo quella arancionero una formazione da metà classifica. Purtroppo, però, siamo entrati in un vortice terribile dal quale non siamo riusciti ad uscire. Proprio in quest’ottica vanno lette le mie dimissioni: esse sono il tentativo di svegliare la squadra così che le ultime 4 partite possano rendere giustizia ad un gruppo che si è sempre allenato bene. Non posso far altro che ringraziare tutti dato che con me si sono comportati in modo eccezionale, supportandomi dal primo all’ultimo giorno. Ora, da fuori, farò il tifo per la società sperando che la stagione si concluda con la salvezza».



