Gli Amici Miei scelgono Ennio Pellegrini per il rush finale. Il nuovo mister: «Bella prova col Viaccia, riproponiamola contro la Cerretese»
Oltre 100 presenze da giocatore nella Fiorentina, poi il passaggio in panchina allenando tante grandi squadre e adesso, alla veneranda età di 72 anni, l’incarico come nuovo mister degli Amici Miei. Ennio Pellegrini -mostro sacro del calcio toscano- torna in carreggiata sposando il progetto tecnico arancionero con un chiaro obiettivo: portare gli aglianesi alla salvezza. Dopo l’addio di mister Capecchi, infatti, il club del patron Mazzetti ha pensato bene di tuffarsi su un profilo di assoluta esperienza, capace di dare immediatamente la scossa alla squadra. L’esordio in campionato ha portato nelle casse degli Amici Miei un solo punto in seguito allo 0-0 maturato contro il Viaccia, adesso mancano 3 partite alla fine del campionato: ha ufficialmente inizio la missione di Pellegrini.
NUOVA AVVENTURA
Partiamo dall’arrivo in panchina: com’è avvenuta la trattativa col club arancionero?
«L’anno scorso, dato che il figlio di un mio amico giocava proprio negli Amici Miei, ho iniziato a seguire la squadra, facendo conseguentemente la conoscenza dei dirigenti. Con loro ci siamo incontrati in estate, prima che decidessero di ingaggiare mister Capecchi. Quando quest’ultimo si è dimesso sono stato contattato e ho dato la mia disponibilità. Prima, infatti, ricoprivo il ruolo di osservatore per conto del Montecatini, ma non essendo tesserato ero libero di poter accettare un altro incarico. Questa nuova tappa sancisce il mio ritorno in panchina dopo l’esperienza col Dicomano, con il quale l’anno scorso ero riuscito a conquistare la vetta del girone B prima di lasciare a gennaio in seguito a questioni personali. Ora, però, sono concentrato sull’incarico che mi è stato affidato: nonostante una lunga carriera alle spalle mi emoziono ancora come la prima volta quando arriva il giorno della partita».
Qual è stata la prima cosa che ha detto al gruppo squadra?
«Che adesso ci aspetta un mini campionato fatto di partite non facili. Il calendario ci ha riservato un finale pirotecnico in cui affronteremo 3 squadre fortissime come Real Cerretese, Meridien e Larcianese. I gialloverdi possono contare su buonissime individualità oltre che su un allenatore top come Petroni. Settimana scorsa erano ancora in lotta per le primissime posizioni, questo la dice lunga sul loro valore. Ovviamente il nostro diktat sarà sbagliare il meno possibile, anche perché, a questo punto della stagione, non possiamo permetterci altri passi falsi. Devo dire però che fin dal primo momento ho capito di avere davanti a me un gruppo sano e disponibile, che ha le giuste motivazioni per affrontare nel migliore dei modi questo rush finale. Sarà fondamentale dar seguito all’ottima prova offerta domenica scorsa col Viaccia».
CHI BEN INIZIA…
A proposto di quel match: è più il rammarico per non aver vinto o la contentezza per aver visto in campo una squadra tutt’altro che in difficoltà?
«La seconda. A mio parere i ragazzi hanno dato prova di essere un gruppo solido e forte. Lo 0-0 effettivamente ci va un po’ stretto ma tutto sommato, guardando la classifica, un punto ci può andare bene. Non abbiamo concesso niente al Viaccia, e di contro siamo stati pericolosissimi sotto porta, sfiorando il goal in più di un’occasione. Il segreto per riproporre una prestazione del genere anche contro compagini più quotate è mantenere la calma e restare concentrati. In questo momento ogni particolare fa la differenza, dalla vita privata passando per l’alimentazione fino al modo in cui ci si allena. Anche nelle prossime partite non speculeremo affatto, bisogna cercare di giocare a viso aperto senza paura. Non mi sono mai piaciute le squadre che si mettono a specchio per cercare di contenere l’avversario, non fa parte del mio DNA».
Seguendo il campionato che idea si è fatto: quali sono le squadre che l’hanno maggiormente sorpresa?
«Partiamo dalle note positive. La Meridien ha avuto degli alti e bassi ma ha una rosa fantastica, Montecatini e Larcianese stanno dando spettacolo duellando domenica dopo domenica e la Cerretese, che a metà stagione ha avuto un rallentamento, poi si è ripresa alla grande vincendo 5 partite di fila. Se però dovessi fare un solo nome direi Pietrasanta, è la squadra che probabilmente mi ha impressionato maggiormente. Veniamo alla parte bassa di classifica. Le compagini da cui mi aspettavo qualcosa in più sono la Pontremolese e il Castelnuovo Garfagnana, che comunque si sono presentate ai nastri di partenza con la volontà di essere protagoniste. Viste le rose anche Capezzano e Pieve Fosciana, rispettivamente ultima e penultima, stanno faticando più del dovuto».



