Lampo e Larcianese si giocano un pezzo di stagione nel derby. Viola favoriti, ma fino a poco tempo fa erano i biancazzurri a dettare legge
Ci siamo quasi: Lampo e Larcianese stanno per affrontarsi nuovamente in uno dei derby più affascinati del pistoiese. Biancazzurri e viola sono consapevoli dell’importanza capitale del match – in programma domenica 19 marzo alle 15 – che a tutti gli effetti fungerà da crocevia per la stagione di entrambe. Gli uomini di Cerasa, infatti, sono in piena lotta col Montecatini per il primo posto, mentre invece quelli di Minichilli devo stare attenti a non retrocedere. I 3 punti in palio, quindi, sono a dir poco vitali.
COME CAMBIANO LE COSE
Partiamo col dire che, in questa stagione, Lampo-Larcianese se non significa Davide contro Golia poco ci manca. Il divario fra le due compagini è notevole, dato che in graduatoria ballano ben 24 punti. Una distanza sensibile, che rispecchia in pieno il cammino avuto fin qui da viola e biancazzurri. La distanza in classifica, però, non è praticamente mai stata così netta, anzi. Se analizziamo l’ultimo quinquennio diventa evidente il fatto che, in realtà, all’inizio fosse la squadra del patron Giannoni a dettare legge in campionato. Andando a ritroso partiamo dunque dalla stagione 2018/2019: in quell’occasione la Lampo concluse un campionato incredibile al secondo posto –sfiorando la promozione in Eccellenza – mentre invece la Larcianese si posizionò quinta con 17 punti in meno.
Nell’annata 2019/2020 -in cui le ultime 5 giornate non si giocarono causa Covid– i biancazzurri finirono sesti, con 6 posizioni di vantaggio sui cugini, dodicesimi a 27 punti. Saltando il campionato 2020/2021 (quello dello stop dovuto alla pandemia) arriviamo all’anno scorso, in cui le cose hanno iniziato a sorridere al club del presidente Carbone. Dopo un avvio disastroso Guarisa e compagni raggiunsero il terzo posto seminando la Lampo, ferma in settima posizione -seppur in coabitazione con Meridien e Capezzano-. La domanda sorge quindi spontanea: come si è giunti a questo capovolgimento?
CONTINUITÀ VS CAMBIAMENTO
Una delle possibili risposte riguarda la guida tecnica. Uno dei maggiori punti di forza della Larcianese è infatti Maurizio Cerasa, leader carismatico e dall’indubbia esperienza. L’allenatore lucchese la scorsa stagione prese il posto di Benesperi con l’obiettivo di risollevare una squadra che nel girone d’andata aveva stentato. Beh…col senno di poi le cose sono andate oltre ogni più rosea aspettativa. Basterà citare un dato: nell’anno solare 2022 la banda di capitan Pinto non ha perso nemmeno una partita in campionato. Numeri a dir poco incredibili, che certificano quanto il cambio in panchina sia stato fruttuoso.
All’ombra dei Giardinetti le cose sono andate diversamente. La scorsa stagione la Lampo fu affidata a mister Sarti, profilo di esperienza che, tutto sommato, non fece affatto male. Quest’anno, invece, si era optato per un trainer più giovane, che puntasse su un gioco moderno atto a far maturare i tanti ragazzi presenti in rosa. Il capitolo Benozzi, però, non è stato dei più fortunati, finito con la separazione dopo appena 7 giornate. Al suo posto è subentrato Donatello Minichilli, il cui impatto non è stato quello sperato: i biancazzurri, infatti, hanno addirittura peggiorato la propria situazione in classifica. Se andiamo a calcolare la media punti dei due allenatori, infatti, il confronto non regge. La Lampo, con Benozzi, aveva ottenuto 8 punti in 7 gare, con una media di 1,14 punti a partita; con Minichilli, invece, la squadra ne ha racimolati 13 in 16 match, per una media di 0,8 punti a partita.
QUESTIONE DI INDIVIDUALITÀ
È altrettanto vero che, però, non si può riassumere tutto guardando soltanto a chi siede in panchina. Anche perché, alla fin dei conti, in campo ci vanno i calciatori. In questo senso negli anni i viola hanno saputo mettere insieme una rosa di assoluto livello, piena di giocatori affermati. Basti pensare a Del Sorbo, Massaro, Vettori, Bastogi o Guarisa: tutti fuoriclasse della categoria che inevitabilmente spostano e non poco gli equilibri. Soprattutto nelle ultime due stagioni, invece, il club del patron Giannoni ha optato per un progetto giovane che mettesse in primo piano ragazzi dal talento cristallino, seppur ancora da sgrezzare. Con queste premesse, ovviamente, anche gli obiettivi sono diversi, e infatti in molti ai nastri di partenza avevano dato la Larcianese come sicura pretendente al titolo, mettendo dietro nelle gerarchie i biancazzurri.


