Primo impatto col Pistoia Basket anche per Matteo Martini, il “veterano” del gruppo italiano in Serie A 2018-19 per i biancorossi: “con coach Ramagli veniamo dalla stessa scuola e parliamo la stessa lingua”
Sorridente e con quell’accento inconfondibile da livornese (“di scoglio duro e puro” tiene a precisare), per niente scalfito da sei anni di nebbie padane e palasport dispersi fra la “bassa” e le pedemontane, Matteo Martini entra in contatto col mondo Pistoia Basket presentandosi ufficialmente alla stampa ed alla società presso la sede dell’ex title sponsor The Flexx, rimasto comunque nel pool dei sostenitori.
“La chance di giocare in A è il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare a basket – le prime parole di Martini in biancorosso – e per questo non posso che essere grato e riconoscente a Pistoia: vengo da tre anni ottimi a Legnano, soprattutto gli ultimi due chiusi sempre al terzo posto in campionato. Sono carico, ho già parlato col coach e c’è la massima unione d’intenti”.
E quando si parla di livornesità è ovvio che il pensiero corra subito al nuovo coach della The Flexx, Alessandro Ramagli. Del resto, sia lui che Martini arrivano dallo stesso vivaio cestistico della città labronica.
“Entrambi siamo cresciuti con un certo tipo di basket che la scuola Don Bosco ti impone – spiega Martini – chiaramente fra di noi è stato tutto più facile fin dall’inizio perché parliamo la stessa lingua, non solo per il dialetto. Aspettative? Tutto quello che verrà è di guadagnato: sarà importante non porsi aspettative particolari ma soltanto cercare di imparare quante più cose il prima possibile”.
La stagione di Matteo Martini a Legnano era finita in anticipo a causa di un infortunio ad una caviglia che lo ha costretto all’operazione. “A gennaio avevo subito una banale distorsione – conclude la nuova guardia del Pistoia Basket – la cosa non è migliorata col passare delle settimane e quindi mi sono sottoposto a questa piccola pulizia ma ora è tutto ok. Finalmente potrò vedere cosa vuol dire giocare al PalaCarrara e la spinta che può darti quando vai in campo perché, finora, l’ho solo letto e visto alla tv: anche per questo sono gasato e non vedo l’ora di partire”.



