Pistoiese ko contro il Corticella: Martin Gomez sbaglia una clamorosa chance, Andreoli e Florentine un po’ in ombra
Troppo Corticella per la Pistoiese, che cade 1-2 rimanendo bloccata a 68 punti. La trasferta bolognese si rivela quindi fatale per gli uomini di Consonni, non certo protagonisti della loro giornata migliore. In generale, infatti, un po’ tutti gli arancioni sono apparsi sotto tono, finendo meritatamente ko.
PISTOIESE
VALENTINI 6,5 Il portiere dell’olandesina è una delle note più liete nello sventurato pomeriggio bolognese. Valentini, infatti, è sempre reattivo riuscendo a disimpegnarsi in almeno un paio di grandi parate. La Pistoiese subisce due reti, ma su nessuna di queste lui ha colpe. Anzi, probabilmente il passivo sarebbe potuto essere anche più pesante senza gli interventi del numero 16. Se gli arancioni, nel finale, hanno modo di sperare nel pareggio è anche merito dell’estremo difensore di Consonni. Oltre alla tecnica di base fra i pali, poi, Valentini è preciso con i rinvii, cercando e trovando spesso i centimetri degli attaccanti pistoiesi.
VASSALLO 6 Cresce col passare dei minuti, divenendo un fattore anche in fase offensiva. Inizialmente, infatti, è un po’ bloccato dietro, poi riesce a prendere campo offrendo sempre un valido appoggio ai compagni. Arriva poche volte al cross, è vero, però la sua presenza davanti non manca mai. A livello difensivo, inoltre, non perde quasi nessun duello: da quella parte per il Corticella non è affatto facile sfondare. La prova del terzino destro col numero 70, quindi, è sufficiente.
VISCOMI 6 La partita del difensore arancione è estremamente altalenante, ma nel complesso sufficiente. Si guadagna il 6 con un miracoloso intervento nella ripresa, in cui sostanzialmente evita il colpo del ko deviando di stinco il tiro di Oubakent. Considerata la posizione in cui questo è avvenuto -e cioè all’altezza del dischetto-, il suo salvataggio vale come un gol. Dall’altra parte, però, la prova del numero 31 è condizionata anche da un’eccessiva irruenza, che non a caso lo porta ad essere ammonito a metà primo tempo. Il suo cercare di andare a prendere alto gli attaccanti avversari è lodevole, anche se a volte questo comporta un po’ troppa frenesia nel voler recuperare la sfera (dal 24′ st BIAGIONI 6 Entra per evitare il secondo giallo a Viscomi. A 10 minuti dal suo ingresso il Corticella va sul 2-0, ma lui non ha colpe. Non ruba certo l’occhio, ma d’altronde in 25 minuti scarsi era difficile fare diversamente).
DAVÌ 5,5 Non la miglior partita del centrale di Consonni, che pur non commettendo errori clamorosi dà l’impressione di non essere in giornata. Così come Viscomi, anche Davì ha il compito di pressare alto cercando di stoppare sul nascere le azioni offensive dei bolognesi. In più di un’occasione, però, questo lo porta a commettere fallo. La miglior cosa della sua partita è senza dubbio la spaccata provvidenziale che fa al 28′ su Trombetta. Senza l’intervento del numero 4 probabilmente il tiro del gigante classe ’94 sarebbe entrato. I duelli col numero 9, però, non sempre sono favorevoli. Anzi. La fisicità del bomber di casa lo mette in difficoltà e non poco.
ARCURI 5,5 Nel pacchetto arretrato è quello che fatica maggiormente, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Da quella parte il Corticella spinge parecchio, e il terzino classe 2004 va un po’ in difficoltà. Quando invece si tratta di alzarsi in attacco, il numero 21 passa spesso e volentieri il pallone all’indietro, non ricercando la giocata fra le linee. Insomma, non una prestazione degna di nota la sua.
CAPONI 6,5 Il migliore degli arancioni non può che essere lui. Finisce nel tabellino dei marcatori in seguito ad una bella incornata da bomber vero nel cuore dell’area di rigore. Peccato che il suo gol non serva ai fini del risultato. In tutti i casi è il vero e proprio motore della squadra, facendo girare il pallone da una parte all’altra impartendo il proprio ritmo. Non a caso è il giocatore ospite che subisce più falli. Gli avversari, infatti, capiscono che fermare Caponi significa assestare un duro colpo alla fase d’impostazione degli ospiti. L’unico difetto della sua partita sono i calci piazzati. È sempre il capitano ad incaricarsi della battuta, ma quasi nessun suo cross si rivela pericoloso. L’unico è quello in apertura di secondo tempo che impegna Bruzzi. Un po’ più di precisione in questo frangente non avrebbe di certo guastato.
MEHIC 6 In generale, nonostante la carta d’identità reciti “centrocampista”, è uno dei più propositivi. In fase offensiva, infatti, riesce sempre a ritagliarsi lo spazio per essere servito dai compagni in prossimità dell’area di rigore. Prova un paio di conclusioni non trovando lo specchio, però almeno si fa vedere dalle parti di Bruzzi. Anche in difesa il numero 5 è estremamente applicato, con tanti palloni riconquistati e pochissimi persi. Svaria tanto in mezzo al campo, non concedendo punti di riferimento ai marcatori avversari. Probabilmente la Pistoiese avrebbe dovuto sfruttare maggiormente i suoi inserimenti senza palla.
ANDREOLI 5 Uno dei peggiori in campo se non il peggiore. Il numero 20 di Consonni finisce con l’essere ingabbiato dai centrocampisti avversari, non riuscendo quasi mai a toccare il pallone. Piano piano si eclissa uscendo dalla partita, tanto che l’allenatore brianzolo è costretto a sostituirlo ad inizio ripresa (dal 9′ st MACRÍ 6 Ci mette un po’ a carburare, ma quando ingrana la marcia giusta diventa un fattore. È suo l’assist al bacio per Caponi, che non deve far altro se non appoggiare in rete di testa. La domanda sorge spontanea: con Macrì dal primo minuto le cose sarebbero potute andare diversamente?).
FLORENTINE 5,5 In questa posizione da falso nueve non è facile ritagliarsi lo spazio per essere decisivo. Lo sa bene Florentine, che alterna momenti in cui è ben inserito nel gioco arancione, ad altri in cui vaga per il campo alla ricerca della giusta mattonella. Spesso e volentieri chiama il pallone sapendo di poter contare sulla propria fisicità prorompente, che gli permette di vincere gran parte dei duelli. I compagni, però, lo servono poco e male. Viene ammonito al 17′ della ripresa, e di conseguenza Consonni sceglie di sostituirlo poco dopo (dal 24′ st BOCCARDI SV).
DI BIASE 5,5 Inizia bene con un paio di accelerazioni brucianti come solo lui sa fare, poi però i difensori avversari capiscono come limitarlo. Il gioiellino classe 2005 è il jolly offensivo di mister Consonni, che lo fa svariare molto. Il numero 14, infatti, alle volte agisce centralmente, alle volte sulla fascia. Non a caso fa ammonire Ercolani, che perde la testa a forza di inseguirlo per il campo. Ha pochissime occasioni pulite, in una di queste decide saggiamente di consegnare il pallone a Martin Gomez, che però vanifica clamorosamente la chance. Di tiri che portano la sua firma, invece, non c’è traccia anche perché, soprattutto nella ripresa, finisce sempre in fuorigioco. Una partita con un po’ troppe sbavature per un attaccante dal suo calibro (dal 30′ BARBUTI SV).
BARZOTTI 6 Nella mezz’ora in cui è in campo è il giocatore arancione che si sbatte di più, facendo la lotta con i difensori avversari. Retrocede la sua posizione per giocare di sponda con i compagni, ma spesso e volentieri è isolato non potendo quindi trovare una cooperazione. Non perde un contrasto aereo, divenendo un valido alleato per i lanci lungi provenienti dalla difesa. È un vero peccato che la sua partita sia finita anzitempo (dal 31’ pt MARTIN GOMEZ 5 Entra male non riuscendo a lasciare il segno. La marcatura asfissiante dei bolognesi gli impedisce di mettersi in mostra. Ha sulla coscienza un gol clamorosamente divorato, che col senno di poi avrebbe potuto cambiare la storia della partita. A tu per tu con Bruzzi, infatti, il numero 99 si fa ipnotizzare sparandogli addosso il pallone).
ALLENATORE: LUIGI CONSONNI 5,5 La sua Pistoiese, in quel di Corticella, subisce troppi tiri in porta per sperare di chiudere il match senza gol subiti. Sapendo che i bolognesi vantano il secondo miglior attacco del torneo si poteva certamente fare di più. Nell’intervallo, con gli arancioni sotto nel punteggio, Consonni decide di non cambiare niente, rimandando in campo gli 11 che, nei primi 45 minuti, tutto avevano fatto tranne che rubare l’occhio. Dalla panchina non riesce a portare dalla propria l’inerzia del match, col pallino del gioco sempre in mano ai padroni di casa. La sostituzione di Macrì si rivela decisiva per la rete dell’1-2, ma al contempo inutile ai fini del risultato.
TOP E FLOP CORTICELLA
IL MIGLIORE: FARINELLI 7 Costantemente una spina nel fianco per il pacchetto arretrato arancione. Il numero 11 sfrutta la propria velocità per creare superiorità nella metà campo avversaria. Quando i padroni di casa arrivano da quelle parti, infatti, lui è sempre la prima opzione. Farinelli, inoltre, è l’autore del gol del 2-0, quello che manda virtualmente ko la Pistoiese.
IL PEGGIORE: OUBAKENT 5,5 Vanifica una colossale occasione all’altezza del dischetto tirando addosso a Viscomi. Per fortuna dei suoi, però, l’errore non risulta decisivo. In generale la partita del capitano dei bolognesi non è indimenticabile, e non a caso viene fatto sedere in panchina dopo 24 minuti della ripresa.
ALLENATORE: ALESSANDRO MIRAMARI 7 Capisce che con Viscomi e Davì a pressare così in alto non conviene provare a sfondare per vie centrali, e allora si affida agli esterni. Il suo Corticella è un concentrato di spettacolarità e pragmatismo: binomio letale per qualsiasi avversario. Quando si dispiega in contropiede, infatti, la formazione bolognese riesce sempre a creare grattacapi a Valentini, che in più d’un occasione deve esibirsi in parate non banali. I due gol segnati sono il giusto premio per una lettura tattica eccellente. In difesa, poi, se possibile il lavoro è ancora migliore, con la retroguardia di casa sollecitata solo in due circostanze (tiro di Gomez e gol di Caponi).
LA DIREZIONE DI GARA
TEGHILLE DI COLLEGNO 6 Estrae 5 cartellini gialli, ma tutto sommato riesce a farsi intendere anche con le buone. Deve gestire un match agonisticamente accesso, soprattutto a centrocampo. Inizialmente il direttore di gara lascia correre, poi diventa inevitabile stoppare col fischietto gli interventi irruenti dei giocatori.




