Prima: il segreto del Monsummano campione raccontato dai protagonisti

Andiamo alla scoperta del Monsummano campione di Prima, raccontato dal diesse Fanucci, da mister Matteoni e da Yari Ferrara.

Il Monsummano ha vinto il Girone B di Prima Categoria con due giornate di anticipo e torna in Promozione dopo 8 anni. Un cammino trionfale, quello messo in atto dalla compagine amaranto in questa stagione, che nasce da lontano e si fonda su un principio fondamentale: il gruppo.

Questo è il grande segreto della squadra che si è presa la vetta della classifica a Natale e che, da lì in poi, non l’ha più lasciata. Una marcia che rasenta la perfezione, quella messa in atto da una società che ha investito in maniera decisamente più ponderata e funzionale rispetto agli anni passati. Ecco le parole del diesse Fanucci, di mister Matteoni e di Yari Ferrara.

FANUCCI: «ABBIAMO LAVORATO TUTTO L’ANNO PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO»

Complimenti per aver centrato la Promozione al primo anno da direttore sportivo del Monsummano. Un traguardo che mancava da otto stagioni e nato da investimenti mirati. Da dove nasce la costruzione di questa rosa vincente?

«Nessun segreto, serve preparazione e porsi un obiettivo. Abbiamo lavorato per tutto l’anno con un punto fisso nella nostra testa e nel nostro cuore. Per me questo è il primo anno a Monsummano, sono entrato concentrato sul lavoro che c’era da fare, ma anche credendoci fortemente. Il gruppo è stato coeso e compatto sin dall’inizio, io invece sono arrivato in corsa quando parte del lavoro era già stato fatto. A quel punto, ho cercato di portare tutto quello che conoscevo di buono».

«Dal Poggetto e Citera ne sono due esempi, due ragazzi che hanno dato tanto in questa stagione e che, al momento dell’arrivo, erano due profili adatti alla categoria e funzionali per raggiungere l’obiettivo. Io non so quanto ha speso il Monsummano negli anni scorsi, se più o meno di questa stagione. Io ho cercato di fare il massimo con quello che avevo e che conoscevo. Mi sono trovato benissimo dal primo secondo in questa nuova avventura ed ero consapevole che questa società meritasse di più».

MATTEONI: «BRAVI A FARE RISULTATO ANCHE QUANDO MANCAVA LA FORMA MIGLIORE»

Il suo Monsummano ha fatto una stagione quasi perfetta. Una sola sconfitta sin qui in 28 giornate e Promozione ottenuta con 180′ di anticipo. Da dove nasce questo cammino al limite della perfezione e quale è stata la ricetta per arrivare a centrare l’obiettivo?

«Da allenatore penso che non ci siano segreti o ricette particolari per vincere. Siamo stati bravi ad essere gruppo sin da subito, anche quando all’inizio non andava tutto bene. Io ci conto sul creare una mentalità condivisa, ma non è facile. Per farlo servono gli uomini giusti e quest’anno ce li avevo. La squadra è stata brava sotto vari aspetti, come nel compattarsi quando gli infortuni ci hanno colpito maggiormente. Il gruppo ha saputo sopperire a tutte le difficoltà, come per esempio nel mese di dicembre».

«Per il resto, i numeri parlano chiaro. Siamo il miglior attacco e la miglior difesa del Girone B di Prima Categoria. Abbiamo subito una sola sconfitta in campionato e siamo la squadra che ha fatto più gol sia in casa che fuori. Nell’arco della stagione abbiamo avuto un momento di grande forma, durante il quale è stato facile incasellare risultati positivi. La bravura dei ragazzi è stata fare risultato anche quando quella veniva a mancare, soprattutto verso la fine della stagione».

FERRARA: «IL GRUPPO LA CHIAVE VINCENTE, NON DIMENTICHERÒ MAI QUESTA STAGIONE»

Il Monsummano ha eseguito una marcia trionfale, al limite della perfezione. Una sola sconfitta alla quinta giornata per voi. Avete centrato la promozione dopo 8 anni e senza le spese delle scorse stagioni. Qual è stato, secondo te, il segreto di questa stagione?

«Questa per me è stata una stagione stupenda. Non la dimenticherò mai, perché vincere un campionato non capita spesso. Non perdiamo dalla quinta giornata quindi i numeri sono tutti dalla nostra parte. Per me il Monsummano non meritava e non merita questa categoria, ma molto meglio. Lo merita per come ti trattano, per come ti fanno sentire ogni giorno, è veramente una società professionistica. Quest’anno come hai detto bene non sono state fatte grandi spese, ma sono arrivati due acquisti mirati, giocatori che hanno già militato qua in passato e che sono ritornati».

«Questi inserimenti hanno rinforzato il gruppo, ci hanno cambiato la qualità e quindi quest’anno è stato facile. Però, secondo me, la cosa più importante e fondamentale per vincere, il nostro segreto, è stato il gruppo. Il gruppo è veramente importante, ci si vuole tutti bene. Ogni fine settimana si andava e si va ancora sempre a mangiare la pizza insieme, si ride e si scherza. Per me è stato veramente il gruppo a farci vincere questo campionato, insieme all’allenatore, ai dirigenti e tutti gli altri. Per questo devo ringraziare tutti i miei compagni e mister Matteoni, che quest’anno mi ha fatto una bella testa ma l’ha fatto solamente per il mio bene. Io lo devo ringraziare perché una cosa del genere non mi capiterà forse mai più. Non lo so, lo spero, ma di sicuro questa stagione è stata stupenda».

Thomas Alvieri

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra Pistoia, ufficiale: “Pete” Strobl è il nuovo head coach

Classe 1977 e con un passato da allenatore in Bundesliga, Strobl è stato scelto dal club per condurre...

La Fabo Herons annuncia la risoluzione del contratto di Giombini

Yannick Giombini, ala classe 2001, non è più un giocatore degli Herons: possibile il suo approdo a Latina,...

Gennari, il muro silenzioso che regge la rincorsa

Minutaggio più alto, cinque gol stagionali e leadership: il centrale di Città di Castello è la colonna della...

PalaTerme, finalmente ci siamo: l’8 marzo in campo Herons e La T Gema

Per la festa della donna il PalaTerme tornerà a essere agibile con la capienza massima di 2820 spettatori....