Il tocco di braccio di Stefani in area ed il conseguente rosso cambiano il match: l’Atletico ne fa quattro ed è terzo. Iori e soci sono comunque salvi
Quarta vittoria di fila per l’Atletico Casini Spedalino, terzo nel Girone F di Seconda Categoria a novanta minuti dal termine della regular season, nonostante le fatiche del primo tempo. La Montagna Pistoiese, che ha condotto sino a metà ripresa quando il tocco di mano in area di Stefani ha cambiato le carte in tavola, prosegue a far fatica in questa tribolata stagione. Tuttavia può tirare un sospiro di sollievo: il pareggio del Montale in casa contro il Mezzana consente infatti ai ragazzi di Iori di strappare il biglietto per la Seconda 2023-24.
L’Atletico, ormai troppo distante dalla piazza d’onore che verrà occupata dal Pistoia Nord, nello scontro diretto fra una settimana contro gli stessi uomini di Ermini può conquistare il fattore campo nel playoff col San Niccolò, scavalcato dopo la caduta a Larciano col Montalbano Cecina. Visto il livello pressoché alla pari delle due compagini, giocare una sfida così delicata fra le mura amiche farà tutta la differenza del mondo.
INIZIO EQUILIBRATO, POI COLPISCE COPPI
Il match è vibrante sin dalle prime battute nonostante le raffiche che spesso condizionano i lanci. La Montagna, col vento a favore nel primo tempo, compie la prima conclusione pericolosa al 7’ con Alberto Petrucci: sinistro da circa venti metri sul quale Salvi interviene in due tempi. I padroni di casa si fanno vedere appena tre minuti dopo con un colpo di testa di Martini su uno spiovente da calcio di punizione defilato a destra: Borsi blocca grazie ad un bel tuffo. Dopo uno squillo per parte la partita nel quarto d’ora seguente entra in una fase di transizione, con le squadre che non trovano le giuste combinazioni in avanti.
La Montagna però sembra più attiva, vista la salvezza ancora da raggiungere ed il vento che aiuta nei lanci e nella corsa. Non a caso, dopo una punizione di Jacopo Ferrari che aveva nuovamente impensierito Salvi, al 23’ trova il vantaggio. Castelli recupera palla sulla trequarti avversaria e serve Coppi poco fuori dall’area. Il giovane classe 2005 si fa spazio col suo fidato destro e fa partire una bella conclusione rasoterra incrociata: Salvi c’arriva, ma non riesce a togliere la palla dall’angolino. Atletico 0, Montagna 1.
L’ATLETICO VIENE FERMATO DAL PALO, POI S’INFORTUNA KAMBAYE
La reazione dei ragazzi di Marchiseppe è lenta e i biancoazzurri provano ad approfittarne. Al 28’ Castelli, stavolta a sinistra, penetra nuovamente nella retroguardia arancioblù e prova a suggerire nel mezzo: Diallo riesce ad anticipare tutti con un prodigioso intervento. Iori e soci sembrano aver preso il pallino del gioco, ma al 33’ l’Atletico risponde al fuoco. Petrucci appena oltrepassato il centrocampo vede Ferrari smarcato a destra ma lo serve male facendo scattare il contropiede avversario. Martini allora innesca Burchietti che si presenta a tu per tu con Borsi: il giovane portiere tocca quel tanto che basta per deviare il pallone sul palo lontano ed abbrancarlo poi sulla linea.
La chance sfumata dà fiducia ai padroni di casa che tuttavia, a parte una conclusione di Chakyry murata prontamente da Dami, non creano più nulla di rilevante. Con lo sfortunato infortunio di Kambaye alla caviglia sinistra, al suo posto Bertuccio che sarà decisivo nella ripresa, la prima frazione si chiude con la Montagna avanti.
LA MONTAGNA SOFFRE POCO, POI IL ROSSO A STEFANI CAMBIA TUTTO
Marchiseppe all’intervallo ridisegna l’assetto: difesa a tre con l’ingresso di Mantellassi e Brunetti per Lombardi e Burchietti. Gli effetti sembrano immediati poiché Sardi, già al 2’, spaventa Borsi con un tiro poco oltre il limite che sfiora la traversa. L’Atletico, sfruttando il vento, pare più intraprendente in questa seconda frazione, mentre gli ospiti calano di minuto in minuto la pressione offensiva pur senza soffrire. Di pericoli veri infatti Iori e soci non ne patiscono quasi nessuno, tant’è che negli arancioblù fa capolino un po’ di affanno. Si giunge così al 21’, quando avviene l’episodio che riscrive del tutto il copione della domenica.
Brunetti in piena area prova una sponda al volo contrato da Stefani. La palla, dopo un rimbalzo, carambola sul braccio destro largo del difensore biancoazzurro. Il signor Landi di Valdarno non può che indicare il dischetto ed ammonire di nuovo Stefani che aveva già ricevuto un giallo pochi minuti prima: la Montagna resta in dieci. Dagli undici metri si presenta Constantin col suo mancino: palla nel sette più vicino e Borsi battuto nonostante avesse intuito. Atletico 1, Montagna 1.
CHAKYRY FIRMA IL SORPASSO, POI IL FUORIGIOCO STOPPA PETROLINI
Iori prova subito ad inserire qualche correttivo con Stefano Petrucci e Nesti, abbassando il baricentro con la speranza d’arginare l’ondata avversaria. Ciononostante agli arancioblù bastano cinque minuti per completare il sorpasso: Brunetti semina il panico a destra ed il suo traversone basso supera il tuffo di Borsi e la scivolata di Martinelli. Chakyry ha così il tempo di stoppare ed adagiare il pallone sull’angolo opposto: Atletico 2, Montagna 1.
Gli ospiti non alzano bandiera bianca e al 29’ si guadagnano un corner. Sulla respinta corta, Bisegna anticipa tutti e fa da sponda per Mattia Petrolini che anticipa Salvi in uscita. La palla gonfia la rete ma il signor Landi alza il braccio: fuorigioco. Il capitano biancoazzurro protesta, ma dalla tribuna la decisione del direttore di gara sembra corretta. Le speranze di evitare la sconfitta in pratica si chiudono lì.
BERTUCCIO LA CHIUDE, BORSI PARA UN RIGORE E POI REGALA IL 4-1
Al 32’ infatti, su una punizione defilata alla destra di Borsi poco oltre il lato corto dell’area, Bertuccio disegna un tiro – cross che si rivela vincente. Il giovane portiere, con la mischia davanti a lui su cui svetta Mantellassi che non devia per un nulla, non riesce ad intervenire e la palla va in porta. Atletico 3, Montagna 1. Nonostante qualche folata, ma senza pericoli, degli ospiti la partita sembra finita. Al 43’ però un contatto in area biancoazzurra fra Luca Ferrari e Brunetti viene giudicato falloso e l’arbitro assegna di nuovo il rigore con Iori e la sua panchina che perdono le staffe.
Dal dischetto stavolta si presenta Martini: destro a incrociare potente ma non angolatissimo che Borsi devia prodigiosamente in calcio d’angolo. Una prodezza che avrebbe certificato il 7 in pagella al giovane estremo difensore, sostituto dello squalificato Pieri, se solo non avesse commesso al 92’ il pasticcio che porta al 4-1. Brunetti batte da destra un corner teso sul primo palo su cui, con la complicità del vento e del traffico davanti a lui, il portiere va in bambola e respinge nello specchio. Una frittata che rovina una prestazione singola sin lì incoraggiante ma che nel complesso non aggiunge granché al verdetto che si era ben delineato dal gol di Chakyry in poi.
IL COMMENTO FINALE: MONTAGNA, DOPO TANTA SOFFERENZA PUOI GUARDARE AL FUTURO
Ancora una volta, come ad esempio era accaduto all’andata quando il vantaggio gettato via era addirittura doppio, la Montagna non raccoglie quanto aveva seminato. Un vero e proprio leitmotiv in una stagione da incubo che nessuno a Gavinana si scorderà, non solo per il dramma di Davide Gavazzi dell’ottobre scorso. Quantomeno la categoria è stata salvata e, visti i tanti Juniores lanciati come lo stesso Coppi, si vede qualche indicazione da cui ripartire.
Giudicare un’annata così particolare non è per niente semplice ma tutto sommato, considerando il rendimento delle compagini che si giocheranno i playout, Iori ed i suoi ragazzi hanno meritato di restare in Seconda. La prossima stagione comunque dovrà essere quella del riscatto. Il finale amaro dello scorso anno, quando la Montagna perse un posto ai playoff dopo essere stata in testa al Girone B prima di Natale, e le tribolazioni di questa dovranno essere archiviate. Sia che resti mister Iori (parlerà con la società, come ci ha rivelato ai nostri microfoni, nelle prossime due settimane) sia che sulla panchina si sieda qualcun altro.
L’ATLETICO AI PLAYOFF CI VA PER ESSERE PROTAGONISTA
L’Atletico un mese fa sembrava in tilt dopo la vittoria del Prato Nord a Casini ed i tre punti raccolti in quattro gare, frutto soprattutto del contraccolpo subito per il doppio kappaò con PSC e Cecina. Marchiseppe e soci invece hanno tirato una riga ed hanno ricominciato una nuova serie positiva simile a quella che da fine ottobre a marzo ha portato quasi un intero girone senza perdere, recuperando il terzo posto che ormai pareva lontano.
Domenica, in casa del Pistoia Nord già secondo matematicamente, ci vorrà un ultimo sforzo per ottenere il fattore campo nel primo turno playoff col San Niccolò tra quindici giorni. Un vantaggio che con valori così simili potrà fare e parecchio la differenza. Comunque vada tutto sommato l’Atletico in post season non ci va di certo per fare la comparsa, visto che in stagione ha battuto entrambe le rivali (Giusti e soci oltretutto a Tobbiana). Il presidente Siriano Gelli ed i suoi collaboratori, che all’annuncio del nuovo sodalizio speravano in un’annata almeno da parte sinistra della classifica, possono di certo essere già orgogliosi.
IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – MONTAGNA PISTOIESE 4-1
Atletico (4-3-1-2): Salvi; Marini, Diallo, Lombardi (dal 1’ st Mantellassi), Kambaye (dal 45’ pt Bertuccio); Paperetti (dal 23’ st Bigagli), Sardi, Constantin; Chakyry (dal 33’ st Meoni); Burchietti (dal 1’ st Brunetti), Marini. A disposizione: Paolini, Pecorini, Gelli, Rroku. All.: Marchiseppe.
Montagna (4-3-1-2): Borsi; Ferrari L., Dami, Stefani, Martinelli (dal 33’ st Bicocchi); Ferrari J. (dall’8’ st Bibaj), Bisegna (dal 36’ st Testa), Petrolini M.; Petrucci A. (dal 23’ st Petrucci S.); Coppi (dal 25’ st Nesti F.), Castelli. A disposizione: Venturi, Hoxa, Petrolini F., Rossi. All. Iori.
Marcatori: 23’ pt Coppi, 22’ st rig. Constantin, 27’ st Chakyry, 32’ st Bertuccio, 45+2’ st autorete Borsi.
Note: ammoniti Chakyry al 31’ pt, Stefani al 14′ st, Ferrari L. al 43’ st. Espulso Stefani al 21’ st per somma d’ammonizioni. Borsi para un rigore a Martini al 44’ st.
Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo.
Arbitro: Sig. Landi di Valdarno



