Domenica la Pistoiese potrebbe tornare in scia della Giana ma servirà battere lo Scandicci: agli arancioni serve lo smalto dei tempi migliori
Ci sono ancora più di 270 minuti e per la Pistoiese potrebbe esserci ancora tempo a sufficienza per rimontare sulla Giana Erminio. Con tre partite da giocare e quattro punti di distacco, la missione degli arancioni è proibitiva, ma non certo impossibile. A dirlo è la storia recente del campionato e anche i dati delle performance delle avversarie che attendono ancora i ragazzi di mister Consonni e quelli della squadra della città di Gorgonzola. Spartiacque decisivo però sarà questo prossimo turno, in cui la Pistoiese ha solo la vittoria come risultato possibile per restare in corsa concretamente. Sbancare lo stadio “Turri” è una missione alla portata, anche perché come rendimento interno i blu fiorentini sono la terzultima peggior squadra del campionato. Di più, in una fase cruciale della stagione, con la salvezza ancora da giocarsi, una squadra che è la più giovane del girone potrebbe sentire il peso della sfida tanto decisiva sia per l’una come per l’altra parte.
Guardando alla Giana Erminio, anche lei attesa da una trasferta in terra toscana, il terreno di gioco sarà quello del “Necchi-Balloni” di Forte dei Marmi. La casa del Real Forte Querceta, compagine in odor di playoff, si è rivelato un terreno ostico per molte, Pistoiese compresa, tanto che i neroazzurri sono la quarta miglior squadra del girone D come rendimento interno, con 32 punti conquistati in 17 partite, frutto di 9 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Chiaro quindi come un turno del genere possa, almeno sulla carta, sorridere più agli arancioni. Vincere per restare in corsa e magari rosicchiare qualche punto, così da lasciare tutto aperto nelle ultime due giornate. Per la Pistoiese, impegnata da gennaio ad ora in una rincorsa forsennata che aveva dato anche i suoi frutti a fine marzo con la vetta della classifica riconquistata, c’è da restare sul pezzo ancora qualche settimana, per lasciare intatte speranze e possibilità di vittoria fino all’ultima giornata di campionato.
Del resto, la consapevolezza di avere ancora la matematica dalla propria parte a lasciare aperta la porta del sogno è uno stimolo fortissimo per un gruppo così vincente e unito come quello che si è creato nello spogliatoio orange. In più, sapere che in caso di arrivo a pari punti ci sarebbe da giocarsi tutto in uno spareggio rende meno impossibile l’impresa, dato che non serve obbligatoriamente superare la Giana in classifica, limitandosi anche solo a recuperare i quattro punti di distacco in queste ultime tre giornate dove in palio ne restano ancora nove. Almeno fino a domenica sera alle ore 17 però fare troppi calcoli sarebbe un esercizio inutile. Intanto la Pistoiese deve battere lo Scandicci, poi guarderà cosa avrà fatto la Giana e a quel punto potrà realmente dire se l’obiettivo della vittoria del campionato è ancora possibile, se la fiammella della speranza si è ulteriormente affievolita o se il sogno è definitivamente tramontato. Per ora, però, tutto è ancora possibile e la banda capeggiata da Caponi, Barzotti e Viscomi, con alla guida mister Consonni, ha già dimostrato che la parola impossibile non è ancora entrata nel loro vocabolario.




