La Pistoiese non incanta ma ottiene comunque un successo pesante. Consonni: «Serviva pazienza, dobbiamo essere più precisi da fuori»
Vittoria di carattere e sofferenza quella della Pistoiese ai danni dello Scandicci. Al netto delle difficoltà avute dagli arancioni, l’unica cosa importante era vincere per mettere fiato sul collo alla Giana Erminio. Mister Luigi Consonni lo sa bene, e nel post partita analizza così il match dei suoi. «I 3 punti erano a dir poco fondamentali. Era da tanto che non facevamo prestazioni del genere, nel senso che per quanto provassimo a creare spesso e volentieri trovavamo la strenua difesa dei nostri avversari. Alla fine, infatti, non abbiamo tirato così tante volte in porta, proprio perché lo Scandicci è una formazione che si difende estremamente bene. In queste situazioni ciò che serve per sbloccare il match è la classica ‘zampata vincente‘: Matteo (Barzotti ndr) fortunatamente ce l’ha messa».
Parole al miele proprio per Barzotti, recuperato all’ultimo. «Matteo si è allenato con noi solamente sabato -spiega Consonni-, poi però, dato che le condizioni miglioravano, l’abbiamo portato. In panchina, se pur a mezzo servizio, è comunque una carta importante da poter giocare. Quando è entrato, infatti, ho avuto l’impressione che i difensori avversari lo temessero, vista la sua determinazione nel farsi dare la palla sempre e comunque. Un plauso va necessariamente fatto anche a Barbuti, che è partito dall’inizio dopo tanti mesi facendo una buona prova. Anche lui non è al 100%, però in queste ultime settimane potrà darci una grossa mano».
Tornando sulla partita, la chiave per portare a casa i 3 punti -spiega mister Consonni– era aver pazienza. «Continuavo a ripetere ai ragazzi di non forzare la giocata, bensì di aspettare con calma il momento opportuno per poter colpire il bersaglio. Tante volte, ad esempio anche nel primo tempo, ci siamo ritrovati a calciare da fuori perché i nostri avversari facevano grande densità fra le linee. Questa è una cosa in cui dobbiamo migliorare: bisognerebbe essere più precisi anche con i tiri dalla distanza. Ora guardiamo alle ultime due sfide con fiducia, consapevoli dei nostri mezzi».




