La carica di Bellandi e Bianucci verso il playout Pescia-Spedalino

Le parole del diesse del Pescia Roberto Bellandi e di quello dello Spedalino Le Querci, Ettore Bianucci, in vista del decisivo playout

Roberto Bellandi ed Ettore Bianucci, direttori sportivi rispettivamente di Pescia e Spedalino Le Querci, suonano la carica in vista dell’imminente playout. Entrambe vogliono salvarsi, ma solo una può riuscirci. I pesciatini possono contare sul fattore campo dello “Stadio dei Fiori” e di due risultati su tre a disposizione, ma attenzione a non sottovalutare l’aspetto mentale e la pressione. Fronte rossoverde, gruppo tutto fedelmente dietro a mister Ceccarelli e concentrazione massima per questa decisiva gara. Andiamo a scoprire il pensiero dei due dirigenti nella settimana che porta a questo fondamentale derby salvezza.

BELLANDI: «GLI EPISODI SARANNO DECISIVI»

Il Pescia arriva a questo decisivo playout contro lo Spedalino Le Querci dalla vittoria per 2-1 contro il Selvatelle e da sei risultati utili consecutivi. Qual è la tua chiave di lettura di questa determinante sfida?

«Domenica sarà una guerra, non ho dubbi su quello. Noi ci siamo, siamo contenti degli ultimi risultati e il gruppo è compatto, unito. Siamo quasi come una squadra vera. Vedo molto bene i ragazzi e ho sensazioni positive. Tutti vengono agli allenamenti, anche chi ha accusato dei piccoli acciacchi viene a fare la sgambata. Non solo io, tutti noi siamo convinti di fare bene, poi sappiamo che è una partita secca e che quindi gli episodi saranno decisivi. L’unico nostro vantaggio sta nel fatto di giocare in casa».

BIANUCCI: «PUÒ DURARE 120 MINUTI, ABBIAMO PENSIERI POSITIVI»

Lo Spedalino Le Querci arriva da due vittorie consecutive e, nello specifico, dall’ottimo 1-0 contro il Monsummano promosso in Promozione, che fornisce ulteriore entusiasmo in vista della sfida da dentro o fuori col Pescia. Che gara si aspetta?

«Col Monsummano è stata partita vera, loro non volevano assolutamente perdere ed è stato bravo Niccolai a poco dallo scadere a metterla all’incrocio dei pali su punizione. Questa vittoria, la seconda consecutiva nelle ultime due uscite, ci fornisce ulteriore carica e convinzione nei nostri mezzi, perché loro non si sono tirati indietro. Per noi è un segnale positivo un finale di stagione del genere».

«Noi ci prepariamo al Pescia con la classica settimana di allenamenti, studieremo la partita nei minimi dettagli e consapevoli che potrà durare anche 120 minuti. Attendiamo risposta al ricorso che abbiamo fatto per riduzione della squalifica di Sambou, mentre torna a disposizione Bartoletti, che ha scontato le tre giornate e in queste settimane si è allenato molto bene, Sarà un’aggiunta importante per noi, così come Bindi che è recuperato ed essendo un lottatore ci farà sicuramente comodo. Abbiamo dei pensieri positivi».

BELLANDI: «IL CLIMA ALLO STADIO SARÀ IMPORTANTE»

Considerando il ritorno allo Stadio “Dei Fiori” di Pescia e l’entusiasmo del vostro pubblico, quanto sarà importante il fattore campo contro una squadra tecnica come lo Spedalino Le Querci?

«Sicuramente c’è grande entusiasmo da parte della città, del presidente e dell’allenatore. Ritornare allo Stadio “Dei Fiori” è stata una cosa bella, emozionante. Il campo è in ottime condizioni, l’ambiente è meraviglioso e per noi questo sarà un vantaggio. Mister Michelotti è tranquillo, ma consapevole dell’importanza della partita che ci aspetta. Sia noi che loro siamo molto tecnici, quindi sicuramente rispetto al “Bramalegno” di Chiesina possiamo giocare maggiormente palla a terra. Loro sono bravi ma noi non siamo da meno».

BIANUCCI: «CECCARELLI HA PORTATO QUELLA GRINTA IN PIÙ»

Si chiude una stagione complicata, da neopromossa e con ben due cambi in panchina. Da Somigli a Mangoni per chiudere con Ceccarelli, che ha dato la scossa in questo rush finale. In che condizioni fisiche arriva la squadra a questo crocevia?

«Noi arriviamo a questo playout convinti, preparati e ben allenati. Ceccarelli ci ha portato quella grinta in più che forse ci mancava. Con lui i ragazzi sono contenti e in forma, si lavora sul campo e pertanto arriviamo in condizioni fisiche ottimali alla sfida col Pescia. Noi stiamo bene, poi chiaramente in gara secca tutto può succedere e 120 minuti sono lunghi, ma loro hanno due risultati su tre a disposizione per salvarsi. Ci vuole ragazzi abituati in primis a sopportare questa pressione e noi tra le nostre fila ne abbiamo diversi. Bisognerà saper leggere la partita e in questo siamo tranquilli, perché abbiamo un allenatore esperto, che è già passato da queste esperienze».

BELLANDI: «NON GIOCHEREMO PER PAREGGIARE»

Quanto può contare avere a disposizione due risultati su tre? E quanto, nell’arco della gara, può incidere il fattore mentale?

«Secondo me il fatto di avere due risultati su tre lascia un po’ il tempo che trova. Sicuramente conta, perché in caso di pareggiamo ci salviamo noi e questo sulla carta è un vantaggio, però non giocheremo per pareggiare. Su questo non c’è dubbio. Le squadre coinvolte nel playout hanno chiuso il campionato tutte nell’arco di pochi punti, quindi non ci sono grandi differenze tra di loro. Siamo tutti sullo stesso livello, quindi chi avrà più benzina nelle gambe sarà più avvantaggiato. Noi abbiamo fatto bene nell’ultimo periodo, ma la tensione per noi e per loro sarà decisiva».

«Il fattore mentale per me conta un buon 80%. Quando c’è la testa giusta la stanchezza passa in secondo piano. Anche il clima influirà nella gara, sia per noi che per loro, perché se ci sono trenta gradi sarà una gara diversa. La testa fa girare le gambe e non viceversa, almeno per come la vedo io. I ragazzi devono stare tranquilli perché hanno fatto bene. Speriamo che il risultato giri dalla nostra parte, ma anche se non fosse così non ci sarebbe niente da recriminare. Io ho sempre detto alla squadra di fare più punti possibili senza guardare all’avversario dei playout, anche perché ripeto se siamo arrivati tutti in pochissimi punti tra queste squadre non ci sono differenze».

BIANUCCI: «AFFRONTIAMO LA SFIDA SENZA PAURA»

Quanto può incidere il fattore campo in questo playout? E quanto conta per voi avere solo la vittoria come opzione?

«Il fattore campo può incidere per l’entusiasmo del pubblico. Noi siamo una squadra molto tecnica, quindi giocare su un terreno bello e importante come lo Stadio di Pescia non può che farci piacere. Siamo molto felici di giocare su un campo in condizioni ottimali, sul quale la tecnica viene favorita e si può palleggiare. Noi affrontiamo questa sfida senza paura e senza trovare alibi e sinceramente non so quanto sia un vantaggio per loro avere due risultati su tre a disposizione. 120 eventuali minuti sono talmente lunghi che a livello fisico bisogna vedere come si arriva in fondo. L’analisi della partita può anche essere alla lunga, con eventuali supplementari inclusi. Dobbiamo approcciare e affrontare questo match con la mentalità giusta, la testa sarà fondamentale. Il vantaggio del pareggio è chiaro, ma io fossi dall’altra parte giocherei per vincerla».

Thomas Alvieri

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