Il numero quattro della Pistoiese si racconta tra il cambio di ruolo e i videogiochi: «Speriamo di riportare la piazza dove merita»
La carta d’identità di Guido Davì dice che il ruolo da sempre ricoperto in carriera dal siciliano è quello di centrocampista centrale. Eppure chi ha osservato le prestazioni del numero quattro con la maglia della Pistoiese avrà constatato tutt’altro. Dall’ormai lontano 13 novembre, giorno della prima vittoria casalinga in stagione contro il Fanfulla, Davì è uno dei due centrali di difesa, quasi sempre in coppia con Viscomi. Bastano pochi numeri a raccontare il devastante impatto dell’ex Juve Stabia nel pacchetto arretrato arancione. Dalla decima piazza la Pistoiese è risalita fino al secondo posto, rimediando solo tre ko in sei mesi e dal 18 dicembre ad oggi Davì non ha saltato nemmeno un minuto di gioco, lasciando anche il segno con un gol e con un assist. Insomma, nel grande girone di ritorno dell’Olandesina c’è grande merito anche del numero quattro, che però non vuol sentirsi più protagonista rispetto ad altri.
«Quello che abbiamo costruito in questi mesi – dice Davì – è esclusivamente merito del gruppo. Ovviamente in una rosa c’è chi gioca di più e chi lascia il segno maggiormente, ma il segreto di una Pistoiese così solida lo si trova in tutto i membri della squadra. Il cambio di ruolo è stato preso di comune accordo col mister dato che contro il Fanfulla mancavano due centrali di ruolo. L’esperimento è riuscito e ho continuato a giocare lì anche nelle settimane seguenti. Giocare qualche metro più indietro mi piace, ho le caratteristiche per poterlo fare pur essendo sempre stato un centrocampista difensivo. La fortuna di essere in un gruppo così forte è quella di poter imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Sia il mister che i compagni danno il massimo in allenamento e stimolano a fare sempre meglio».
A 180 minuti dal termine del campionato la classifica vede la Pistoiese indietro di due punti rispetto alla Giana. Gli impegni contro Ravenna e Correggese decideranno il campionato e sarà fondamentale anche ciò che accadrà al team di Gorgonzola. «Pur essendo scontato da dire noi dobbiamo soltanto pensare a vincere – sentenzia Davì. Se faremo sei punti e la Giana farà altrettanto saremo i primi ad applaudirli per la promozione in Serie C. Mi aspetto due partite complicatissime, la prima contro un Ravenna che vuole i playoff e poi contro la Correggese che vorrà salvarsi. Non dimentichiamo però che siamo la Pistoiese e che nelle ultime undici partite ne abbiamo vinte nove. Servirà scendere in campo con cattiveria e umiltà, ma anche con la consapevolezza di essere una squadra forte. Ci dispiace per l’assenza di Macrì, ha fatto una sciocchezza ma tre giornate sono comunque tante, speriamo in uno “sconto”».
La trattativa che ha portato Davì dalle parti di Via delle Olimpiadi si è prolungata per molte settimane, facendone quasi un tormentone estivo: «Ho pensato molto a quale squadra scegliere – svela Davì – perché in prima battuta mi erano arrivate alcune richieste dalla Serie C che però non ho ritenuto convincenti. Quando si è concretizzata la possibilità di venire a Pistoia l’ho accolta con grande gioia e piacere, consapevole di venire in una città con una storia calcistica importante. Il direttore mi ha illustrato il progetto di immediata risalita e ho capito che la Pistoiese non aveva nulla da invidiare a tante squadre professionistiche. Nel corso della carriera ho giocato in tante piazze importanti come Castellammare, Modena, Benevento e mi porto dentro bei ricordi da ognuna di queste esperienze. Spero di poter contribuire a scrivere un capitolo di storia anche qui a Pistoia».
Non c’è però solo il rettangolo verde nella vita quotidiana di Guido Davì. Durante il tempo libero il classe 1990 è tra i migliori videogiocatori in Italia di Fifa: «Mi porto dietro questa passione fin da bambino – racconta lui – e pian piano ha iniziato ad essere qualcosa di più “serio”. In particolare con l’arrivo del Covid gli E-sports si sono diffusi a macchia d’olio e a causa del lockdown ho avuto molto più tempo per giocare. Tra il 2020 e il 2021 sono stato ospite su Sky Sport per disputare alcune partite e ho raggiunto le prime posizioni nelle classifiche settimanali di Ultimate Team, arrivando a qualificarmi per la Champions League».




