Pistoia Basket, fiducia e sensazioni positive in vista dei playoff

Con due vittorie di fila il Pistoia Basket ha mostrato solidità e maturità nei momenti decisivi, ma si possono ancora ridurre al minimo alcuni errori

A inizio del girone giallo, quello che comprende le sei migliori squadre di A2 della stagione regolare, Pistoia aveva un obiettivo: provare a rimontare fino al quarto posto. A quaranta minuti dall’inizio dei playoff i biancorossi hanno ancora, potenzialmente, il loro sogno nel mirino. La doppietta di vittorie ottenute a Cantù e contro Cremona ha vestito di nuova luce le prime tre gare del girone giallo, dando altre sfumature ai ko in volata contro i brianzoli e contro i cremonesi. In meno di un mese Pistoia ha dimostrato di saper trovare dentro di sé le risorse per colmare, almeno sulla singola gara, il gap con le big del campionato, strappando due scalpi importanti che impreziosiscono ulteriormente la stagione dei biancorossi.

Di più, c’è una certezza che deve far preoccupare tutte le potenziali avversarie di Pistoia nella post season: in questa stagione i ragazzi di coach Brienza, tra andata e ritorno, fino ad ora hanno perso entrambe le volte solo con Cento, per altro con la gara d’andata decisa da un canestro miracoloso che annullò la precedente magia di Copeland. Treviglio domenica potrebbe iscriversi a questo club ristrettissimo, ma questo non scalfirebbe o ridimensionerebbe la pericolosità dei biancorossi in qualsiasi serie playoff. Pistoia però non può guardare ancora alla post season, ha davanti uno scoglio da superare ed è la partita di domenica che, unita dal risultato degli altri campi, decreterà le tappe del cammino della Giorgio Tesi Group da metà maggio in avanti. Il quarto posto, complice lo scontro diretto in parità e una differenza canestri generale al momento negativa con Cremona, resta un traguardo complicato ma non matematicamente impossibile.

Il quinto posto è nelle mani di Pistoia, ma in tutti i casi bisognerà fare i conti anche con il risultato del PalaRadi dove la Vanoli ospita Cento. Per le avversarie, la corsa resta sempre ristretta e quasi certamente a finire in coppia con la GTG ai playoff sarà una tra l’Assigeco Piacenza e la Fortitudo Bologna. La differenza sostanziale è però che Piacenza, avendo finito le operazioni sul mercato, sarà quella e dovrà fare anche a meno del lungo americano Skeens, mentre la Effe quasi certamente taglierà Thornton per inserire un esterno e a seconda dell’innesto, anche straniero pescando tra chi è già vistato e avrà terminato la stagione in A, potrà cambiare anche in maniera significativa il proprio valore. Dai primi nomi che circolano sembrano essere vagliati anche lussi per l’A2 come Adrian Banks e Jamarr Sanders, upgrade chiaramente in grado di cambiare valore al potenziale, già alto, dei bolognesi.

Tornando poi alla partita di domenica al PalaCarrara, la Giorgio Tesi Group ha dato prova di essere cresciuta esponenzialmente in questo mese di aprile, adeguandosi in tempi stretti al livello più alto di gioco incontrato affrontando le migliori del girone verde. Pistoia ha vinto, così come era successo a Cantù, pur non giocando la sua miglior partita e pagando dazio in alcuni aspetti del gioco. Ancora una volta, proprio come nel finale della domenica precedente, sono state anche e soprattutto le scelte tattiche di coach Brienza a fare la differenza sulla bilancia nel finale, premiando il suo coraggio e l’interpretazione in campo dei suoi uomini. Magro, dopo una gara a lungo condizionata dai falli e vista dalla panchina, ha giocato gli ultimi quattro minuti e con lui Pistoia ha piazzato un parziale di 11-0, rovinato soltanto dai tre liberi di Caroti a 4” dalla fine. L’altra nota lieta è un Copeland definitivamente ritrovato, o per meglio dire, finalmente sintonizzato sulle frequenze dei massimi livelli di questa A2.

Venendo invece alle note dolenti, è palese come ci sia un dato statistico che deve essere riportato sotto controllo, quello delle palle perse. I biancorossi ne hanno perse 15 domenica contro Cremona e 18 quella prima contro Cantù, portando comunque a casa due partite tirate fino all’ultimo minuto di gara. Soprattutto ai playoff, dove una giocata o un’azione possono cambiare l’inerzia di una serie, questo può diventare un aspetto cruciale. Anche perché le palle perse sono un fattore chiave nel gioco di Pistoia che vive del suo basket in transizione e si esalta quando schierata può impedire agli avversari di costruire canestri facili.

La gara di Cremona ha fatto registrare, in termini di presenze, un poco lusinghiero colpo d’occhio al PalaCarrara che non ha fatto onore a quanto la squadra ha dimostrato e sta continuando a offrire in termine di spettacolo e di emozioni. Con i playoff il dato degli spettatori tornerà a salire e avere le prime due sfide dei quarti in casa servirà a catalizzare attenzione su Della Rosa e compagni da parte della città e dei tifosi. Anche perché da qui in avanti sarà sempre potenzialmente decisiva e questa squadra si è guadagnata un credito di fiducia incondizionata che il popolo biancorosso sarà ben felice di restituire in termini di cori, applausi e spinta emotiva.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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