Il ds della Pistoiese:«Possibilità di C? Ci sono alcune situazioni in bilico. Se volessero, potrebbero rimediare al torto che ci hanno fatto l’anno scorso»
«Se ci sono possibilità per la Serie C? Diciamo che ci sono diverse situazioni in bilico, vedi i casi di Pergolettese e Triestina, o quelli di Siena e Sampdoria. Se vogliono rimediare al torto che ci hanno fatto lo scorso anno, hanno la possibilità di farlo». Parola di Gianni Rosati, che attraverso le colonne de La Nazione tiene vive le speranze di C per la Pistoiese, che domenica scorsa ha visto svanire definitivamente la chance di conquistare il primo posto nel proprio girone.
Il pareggio con il Ravenna ha di certo lasciato l’amara in bocca agli arancioni, che però guardano già al futuro. «La svolta negativa della stagione? La mancata ripetizione del match con il Forlì. Eravamo certi che avremmo rigiocato, invece così non è stato e la decisione è arrivata proprio alla vigilia del match con il Corticella. Il rammarico più grande è sapere di essere i più forti e di essere arrivati secondi. La Giana è stata brava e fortunata, visto che a loro hanno dato 14 rigori a favore, mentre a noi tre. Ma non ho intenzione – dice Rosati – di commettere l’errore dello scorso anno, quando – per la rabbia del torto subito – ha seguito in ritardo il mercato lasciandolo fare ad altri. Abbiamo intenzione di guardare avanti, anche se farò di tutto per riuscire a fare subito la Serie C».
A prescindere dalla categoria in cui militerà la Pistoiese, ci sono alcune certezze per la prossima stagione. «Vogliamo continuare con mister Luigi Consonni, perché parliamo di un tecnico bravo e preparato. Cascione? Il suo unico errore è stato quello di essere ancora troppo giocatore e di non capire che non è possibile pretendere che certi calciatori facessero quello che faceva lui quando era in campo – il pensiero del direttore sportivo degli orange – E’ stato più un problema caratteriale che tecnico e mi auguro che questa esperienza gli serva per la sua carriera, perché è un buon allenatore». Sulla rosa che verrà allestita, Rosati aggiunge: «Ripartiremo con i giovani. Sette undicesimi li abbiamo e intorno a questi costruiremo il resto della rosa»




